giovedì 6 ottobre 2016

Prezzi delle nuove abitazioni, Istat: -1,7% rispetto al 2015

di Alessandra Marra http://www.edilportale.com/news/2016/10/mercati/prezzi-delle-nuove-abitazioni-istat-17-rispetto-al-2015_54241_13.html

Confedilizia: ‘mercato immobiliare in calo per l’eccessiva tassazione. Urgente agire sulla leva fiscale’

06/10/2016 – Il prezzo delle abitazioni è in diminuzione dell'1,4% nei confronti dello stesso periodo del 2015, con un ribasso consistente per le abitazioni nuove (-1,7%).
 
A segnalarlo l’Istat nelle stime preliminari sui prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento.
 

Mercato immobiliare: calo dei prezzi

Secondo l’Istat l’IPAB diminuisce dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% nei confronti dello stesso periodo del 2015 (era -1,0% nel trimestre precedente).
 
La flessione è principalmente dovuta ai prezzi delle abitazioni nuove, la cui diminuzione su base annua si amplia (-2,3% da -0,5% del trimestre precedente), diventando per la prima volta, da quando sia le nuove sia le esistenti sono in calo, più ampia e quasi doppia di quella dei prezzi delle abitazioni esistenti (stabile a -1,2%).
 
Rispetto alla media del 2010, nel secondo trimestre 2016 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 15,1% (-3,8% le abitazioni nuove, -19,9% le esistenti).
 
La lieve accentuazione del calo tendenziale dei prezzi delle abitazioni si manifesta contestualmente a una marcata crescita del numero di immobili residenziali compravenduti (+22,9% rispetto al secondo trimestre del 2015).
 

Prezzi abitazioni in calo: intervenire sulla fiscalità

Secondo Confedilizia il calo dei prezzi degli immobili è dovuto all’eccessiva tassazione. Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa ha dichiarato: “L’Istat segnala un ennesimo calo dei prezzi delle abitazioni. Un calo che la stessa Istat ci dice essere iniziato alla fine del 2011, proprio quando il Governo Monti decise di triplicare la tassazione sugli immobili”.

“La realtà, peraltro, è ancora più grave di quella evidenziata dall’Istituto di statistica” ha continuato il presidente Testa. “In molte aree del Paese le diminuzioni dei prezzi sono ben superiori rispetto a quelle rilevate e in tanti altri casi i valori si sono addirittura azzerati, come avviene quando gli immobili sono del tutto privi di mercato, non riuscendo ad essere né venduti né dati in affitto”.
 
“Per cambiare questo stato di cose, la leva fiscale è l’unica strada. Confedilizia sta portando all’attenzione del Governo, in vista del varo del disegno di legge di bilancio, una serie di proposte di intervento sul settore. Proposte in grado, ad un tempo, di ridurre le iniquità per i risparmiatori dell’immobiliare e di rilanciare la crescita, il lavoro e i consumi. Non intervenire vorrebbe dire rassegnarsi alla crisi” ha concluso.
 
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