giovedì 31 dicembre 2015

NUOVA SABATINI, a novembre ancora disponibili ancora il 48% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

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NUOVA SABATINI, a novembre ancora disponibili ancora il 48% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

Sabatini.contatore.novembreLo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. 
Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:
Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.
Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.
Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.
Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero. per maggiori informazioni.
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NUOVA SABATINI, a novembre ancora disponibili ancora il 48% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

Sabatini.contatore.novembreLo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. 
Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:
  1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.
Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.
Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.
Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero. per maggiori informazioni.
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Lazio: Contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro alle nuove imprese culturali e creative



Lazio: Contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro alle nuove imprese culturali e creative

Lazio.150La Regione Lazio ha approvato i criteri per il Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (art. 7- L.R. 13/2013). Sono previsti contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro.
Si tratta di un sostegno alle imprese creative tramite l'istituzione  di un fondo, denominato “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”, in particolare nel settore dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica.
Il Fondo, e utilizzato a titolo di contributo a fondo perduto finalizzato a sostenere le spese per l’avvio dell’attività imprenditoriale, dei costi per l’investimento e delle spese per la gestione di imprese relative ai primi due anni di attività. Il contributo massimo concedibile non potrà comunque superare la somma di € 30.000,00.
Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese e i potenziali imprenditori.  I settori di interesse sono: Arti e Beni culturali - Arte, Restauro, Artigianato artistico (di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili), Tecnologie applicate ai beni culturali, Fotografia; Architettura e Design - Architettura, Design, Disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), Design della Moda; Spettacolo dal vivo e musica; Audiovisivo; Editoria.
I contributi destinati all’avviso pubblico saranno assegnati sulla base di una graduatoria. per maggiori informazioni.
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Lazio: Contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro alle nuove imprese culturali e creative

Lazio.150La Regione Lazio ha approvato i criteri per il Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (art. 7- L.R. 13/2013). Sono previsti contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro.
Si tratta di un sostegno alle imprese creative tramite l'istituzione  di un fondo, denominato “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”, in particolare nel settore dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica.
Il Fondo, e utilizzato a titolo di contributo a fondo perduto finalizzato a sostenere le spese per l’avvio dell’attività imprenditoriale, dei costi per l’investimento e delle spese per la gestione di imprese relative ai primi due anni di attività. Il contributo massimo concedibile non potrà comunque superare la somma di € 30.000,00. 
Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese e i potenziali imprenditori.  I settori di interesse sono: Arti e Beni culturali - Arte, Restauro, Artigianato artistico (di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili), Tecnologie applicate ai beni culturali, Fotografia; Architettura e Design - Architettura, Design, Disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), Design della Moda; Spettacolo dal vivo e musica; Audiovisivo; Editoria.
I contributi destinati all’avviso pubblico saranno assegnati sulla base di una graduatoria. per maggiori informazioni.
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​ Agricoltura: approvati i nuovi criteri per le agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura. A gennaio il bando.

Agevolazioni per il primo l'insediamento di giovani in agricoltura. Sono stati deliberati i nuovi criteri per l'attuazione del regime di aiuto denominato Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura.
Le modalità e i termini di presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni saranno definiti nel bando che verrà pubblicato nel prossimo mese di gennaio.
La misura del primo insediamento in agricoltura mira ad incentivare l'insediamento di giovani nella creazione di imprese agricole competitive, di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 non compiuti.
Obiettivo è favorire l'ingresso di giovani imprenditori in agricoltura che costituisce da diversi anni uno degli obiettivi strategici a livello nazionale e comunitario come risposta all'elevata senilizzazione delle campagne e come driver fondamentale per l'ammodernamento strutturale, tecnologico e gestionale delle aziende agricole, al fine di migliorare la competitività del settore.
Il regime prevede l’erogazione di un premio in conto interessi del valore massimo di 70.000 euro e un finanziamento agevolato per l’acquisto a cancello aperto della struttura fondiaria agricola. Il finanziamento agevolato non può essere inferiore a 250.000 euro e non può essere superiore a 2.000.000 di euro.
Il regime d’aiuto è applicabile sull’intero territorio nazionale e gli aiuti sono limitati alle piccole e micro imprese. Procedura a sportello. per maggiori informazioni.
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Agricoltura: approvati i nuovi criteri per le agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura. A gennaio il bando.

ismeaAgevolazioni per il primo l'insediamento di giovani in agricoltura. Sono stati deliberati i nuovi criteri per l'attuazione del regime di aiuto denominato Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura.
Le modalità e i termini di presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni saranno definiti nel bando che verrà pubblicato nel prossimo mese di gennaio.
La misura del primo insediamento in agricoltura mira ad incentivare l'insediamento di giovani nella creazione di imprese agricole competitive, di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 non compiuti.
Obiettivo è favorire l'ingresso di giovani imprenditori in agricoltura che costituisce da diversi anni uno degli obiettivi strategici a livello nazionale e comunitario come risposta all'elevata senilizzazione delle campagne e come driver fondamentale per l'ammodernamento strutturale, tecnologico e gestionale delle aziende agricole, al fine di migliorare la competitività del settore.
Il regime prevede l’erogazione di un premio in conto interessi del valore massimo di 70.000 euro e un finanziamento agevolato per l’acquisto a cancello aperto della struttura fondiaria agricola. Il finanziamento agevolato non può essere inferiore a 250.000 euro e non può essere superiore a 2.000.000 di euro. 
Il regime d’aiuto è applicabile sull’intero territorio nazionale e gli aiuti sono limitati alle piccole e micro imprese. Procedura a sportello. per maggiori informazioni.
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INAIL, Bando Isi 2015, dall’Inail contributi a fondo perduto del 65%, fino a 130.000 euro, alle imprese che investono in sicurezza. Domande dal 1 marzo 2016.





INAIL, Bando Isi 2015, dall’Inail contributi a fondo perduto del 65%, fino a 130.000 euro, alle imprese che investono in sicurezza. Domande dal 1 marzo 2016.

INAIL BANDO.ISI.2015
Bando Isi 2015: dall’Inail oltre 276 milioni di euro alle imprese che investono in sicurezza.
Novità rilevante del bando Isi 2015 è rappresentata dall’introduzione di uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.l bando Isi 2015 l’Inail rinnova ancora una volta il proprio impegno per il welfare del Paese, mettendo a disposizione delle imprese 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il contributo viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (quali, per esempio, quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).
I soggetti destinatari dei contributi sono tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura.
Copertura dei costi fino al 65%, il contributo massimo è di 130mila euro.
Nel dettaglio, i 276.269.986 euro di finanziamenti del bando a sportello possono riguardare progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e  progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
Il bando Isi 2015 mette a disposizione delle imprese un contributo in conto capitale pari al 65% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento ed è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro (il limite minimo di contributo non si applica alle imprese fino a 50 lavoratori che presentino progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale).
Gli incentivi Isi sono ripartiti su singoli avvisi regionali vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Domande dal 1° marzo al 5 maggio 2016. per maggiori informazioni.
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INAIL, Bando Isi 2015, dall’Inail contributi a fondo perduto del 65%, fino a 130.000 euro, alle imprese che investono in sicurezza. Domande dal 1 marzo 2016.

INAIL BANDO.ISI.2015
Bando Isi 2015: dall’Inail oltre 276 milioni di euro alle imprese che investono in sicurezza. 
Novità rilevante del bando Isi 2015 è rappresentata dall’introduzione di uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.bando Isi 2015 l’Inail rinnova ancora una volta il proprio impegno per il welfare del Paese, mettendo a disposizione delle imprese 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il contributo viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (quali, per esempio, quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).
I soggetti destinatari dei contributi sono tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura.
Copertura dei costi fino al 65%, il contributo massimo è di 130mila euro. 
Nel dettaglio, i 276.269.986 euro di finanziamenti del bando a sportello possono riguardare progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e  progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
Il bando Isi 2015 mette a disposizione delle imprese un contributo in conto capitale pari al 65% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento ed è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro (il limite minimo di contributo non si applica alle imprese fino a 50 lavoratori che presentino progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale).
Gli incentivi Isi sono ripartiti su singoli avvisi regionali vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Domande dal 1° marzo al 5 maggio 2016. per maggiori informazioni.
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domenica 27 dicembre 2015

Edifici abusivi, i vicini possono sempre chiederne la demolizione

di Paola Mannarella http://www.edilportale.com/news/2015/12/normativa/edifici-abusivi-i-vicini-possono-sempre-chiederne-la-demolizione_49342_15.html

CdS: per segnalare la violazione del permesso di costruire non è necessario provare che l’opera causi un danno specifico

28/12/2015 – I proprietari confinanti possono sempre fare ricorso contro una costruzione realizzata in modo illegittimo, anche senza provare il danno causato dall’opera abusiva.
 
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza 2556/2015.
 
Nel caso preso in esame, il Comune aveva rilasciato il permesso di costruire per la ristrutturazione di un fabbricato e il recupero di un sottotetto. I lavori erano stati eseguiti in parziale difformità dal titolo abilitativo, realizzando un’altezza di gronda maggiore di quella dichiarata, una cambiamento della sagoma e la trasformazione delle finestre in porte-finestre.
 
Una volta accertate le violazioni, il Comune aveva ordinato la demolizione di parte delle opere abusive, mentre per le altre era stata prevista una multa.
 
Il proprietario dell’edificio su cui erano stati effettuati i lavori aveva però fatto ricorso contro l’ordine di demolizione del Comune sostenendo che la segnalazione sul mancato rispetto del titolo abilitativo era stata inviata dal proprietario confinante, che a suo avviso non aveva nessun potere di azione.
 
Al contrario i giudici hanno spiegato che i proprietari degli immobili situati in zone confinanti o limitrofe a quelle interessate da un permesso di costruire possono sempre impugnare i titoli abilitativi che incidono sulle condizioni dell’area e che possono quindi pregiudicare la loro proprietà, l’assetto edilizio, urbanistico e ambientale della zona.
 
Per poter agire, ha concluso il CdS, non è necessaria la prova di un danno specifico, perché il danno a tutti i membri della collettività è insito nella violazione edilizia.

 
© Riproduzione riservata

Latina: FINANZIAMENTI PER LA SICUREZZA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA

La legge n. 107 del 2015, al fine di garantire la sicurezza degli edifici scolastici e di prevenire eventi di crollo dei relativi solai e controsoffitti, ha autorizzato la spesa di 40 milioni di euro per l'anno 2015 per finanziare indagini diagnostiche degli edifici scolastici.
Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono stati stabiliti i criteri e le modalità per l'erogazione delle risorse agli enti locali. E, in data 15 ottobre è stato pubblicato sul sito del MIUR l'avviso pubblico per il finanziamento in favore di enti locali di indagini diagnostiche dei solai degli edifici pubblici scolastici.

Con queste premesse la Provincia di Latina ha avanzato la sua candidatura al riparto delle risorse su base regionale e provinciale, e in base al numero di edifici, alla popolazione scolastica e l'affollamento delle strutture (i criteri richiesti dal bando) il MIUR erogherà nei prossimi giorni la somma di 250 mila Euro per le indagini relativi a 32 edifici scolastici superiori distribuiti sull'intero territorio provinciale, al fine di verificare lo stato dei solai e dei controsoffitti.


Ufficio Stampa Provincia di Latina http://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12980

sabato 26 dicembre 2015

Sottotetto, ecco quando appartiene all’alloggio sottostante

http://www.edilportale.com/news/2015/12/normativa/sottotetto-ecco-quando-appartiene-all-alloggio-sottostante_49581_15.html

Corte d’Appello di Roma: deve essere un vano tecnico a cui il resto dei condòmini non ha accesso

23/12/2015 – Se il sottotetto costituisce un volume tecnico può essere considerato come una pertinenza dell’appartamento sottostante e non appartiene al condominio. Il chiarimento è arrivato dalla Corte d’Appello di Roma con la sentenza 2571/2015.

Nel caso esaminato, un condominio aveva citato in giudizio un condòmino che aveva installato un serbatoio autoclave in un locale sottotetto sovrastante il suo alloggio, aprendo nel solaio una botola per poterlo raggiungere.

Secondo il condominio, il locale sottotetto era condominiale, mentre il condòmino aveva obiettato che, dopo aver esercitato il possesso del sottotetto per trent’anni, questo era diventato di sua proprietà per usucapione.

Il Tribunale ha dato ragione al proprietario dell’immobile anche sulla base del fatto che la natura pertinenziale deve essere valutata in base alla relazione materiale esistente tra i due immobili, non secondo i criteri della proprietà condominiale.

Dato che il sottotetto era raggiungibile solo dall’appartamento sottostante, per mezzo di una scala retrattile e di una botola, i giudici hanno escluso la possibilità di uso comune e hanno stabilito che esisteva un vincolo pertinenziale.

In secondo luogo, dalle caratteristiche del sottotetto è emerso che questo era realmente utilizzato come vano tecnico perché non era intonacato ed era privo di finestre.

La domanda di ripristino dello stato dei luoghi, avanzata dal condominio, è stata quindi respinta.


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mercoledì 23 dicembre 2015

Superfici e valori catastali degli immobili: il focus delle Entrate

http://www.edilportale.com/news/2015/12/topografia/superfici-e-valori-catastali-degli-immobili-il-focus-delle-entrate_49572_24.html

Online il Quaderno 2015 dell’Osservatorio del mercato immobiliare

23/12/2015 - È disponibile online il nuovo numero dei Quaderni dell’Osservatorio, la pubblicazione annuale con cui l’Osservatorio del mercato immobiliare racconta l’andamento del settore attraverso studi e analisi statistiche.
 
Nel nuovo numero si affronta il tema della determinazione delle superfici catastali, con particolare attenzione ai margini di errore derivanti dalle elaborazioni informatiche.
 
Spazio anche all’analisi del rapporto tra il valore di mercato e il valore catastaledegli immobili, attraverso un’indagine statistica e oggettiva relativa alle differenze esistenti tra i territori italiani.
 
Tra gli argomenti trattati anche un’analisi del mercato fondiario, resa possibile grazie ad un nuovo flusso di informazioni proveniente dagli archivi della Pubblicità immobiliare e del Catasto, che potrebbero dare vita, in futuro, ad un monitoraggio sistematico dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dedicato alla compravendita dei terreni.
 
Infine, i Quaderni riportano una relazione sull’andamento del mercato immobiliare dell’ultimo quindicennio, presentata dal Direttore Centrale Omi Gianni Guerrieri ad un seminario della Società Italiana di Estimo e Valutazione.
 
Chiudono questo numero due riflessioni sui tassi di capitalizzazione nelle decisioni di investimento nelle attività di valutazione immobiliare, e sul ciclo immobiliare e il ruolo del credito nel settore residenziale.
 
I Quaderni sono consultabili nella sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate dedicata alle pubblicazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare.
 
Fonte: Agenzia delle Entrate
 
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Finalmente approvato il Collegato Ambiente

http://www.edilportale.com/news/2015/12/ambiente/finalmente-approvato-il-collegato-ambiente_49600_52.html

35 milioni di euro per la mobilità sostenibile, 10 milioni per demolire gli edifici abusivi in aree a rischio

23/12/2015 - Risorse per la mobilità sostenibile e per la demolizione di edifici realizzati in aree ad alto rischio, interventi contro il rischio idrogeologico, credito di imposta per le imprese che rimuovono l’amianto.
 
Sono i principali contenuti del Collegato Ambiente approvato in via definitiva dalla Camera dopo un iter molto lungo e diversi passaggi nei due rami del Parlamento.
 

Mobilità sostenibile

Vengono destinati 35 milioni di euro al primo programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro (piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bikesharing), alla realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, all’educazione e sicurezza stradale, alla riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta delle auto in prossimità delle scuole e delle sedi di lavoro. Sarà finanziata la copertura INAIL per gli incidenti in bicicletta nel tragitto casa-lavoro.
 
5 milioni di euro per l’anno 2016 saranno assegnati alla Regione Emilia-Romagna per la riqualificazione ad uso ciclopedonale del vecchio tracciato ferroviario dismesso, al fine di completare il percorso ciclopedonale Bologna-Verona, all’interno del corridoio EUROVELO 7.
 

Demolizione di edifici abusivi in aree a rischio idrogeologico

Viene istituito un Fondo da 10 milioni di euro per il 2016 per l’abbattimento di immobili abusivi realizzati in aree ad alto rischio. Attraverso il Fondo, lo Stato anticiperà ai Comuni le risorse necessarie ad effettuare le demolizioni; successivamente i Comuni si rivarranno sui responsabili degli abusi. 
 

Prevenzione del dissesto idrogeologico

Viene modificato in più punti il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) al fine di richiamare nelle varie disposizioni e procedure la normativa, gli interessi e i vincoli collegati alla tutela dell’assetto idrogeologico. Inoltre, agli atti e procedimenti relativi al rischio idrogeologico non si applicherà la disciplina generale sul silenzio-assenso.
 
Con una modifica alla disciplina dello sportello unico per l’edilizia, che acquisisce gli atti di assenso e rilascia i provvedimenti, si precisa che lo sportello acquisisce presso le amministrazioni competenti anche gli atti di assenso delle amministrazioni preposte alla tutela dell’assetto idrogeologico e provvede anche al rilascio delle determinazioni provvedimentali a carattere idrogeologico.
 
Inoltre, si precisa che gli interventi per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo (l’attività edilizia libera) devo essere eseguiti nel rispetto anche delle norme di tutela dal rischio idrogeologico e vengono aggiunti gli interessi di rispetto dell’assetto idrogeologico tra quelli da considerare nel caso di demolizione di un’opera abusiva.
 
Al TUE viene aggiunto il richiamo alle norme sulla tutela dell’assetto idrogeologico tra quelle che devono essere rispettate nella realizzazione di nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti rinnovabili di energia, alla conservazione, al risparmio e all'uso razionale dell’energia, per i quali non è dovuto il contributo di costruzione.
 

Fondo per la progettazione di interventi contro il rischio idrogeologico

Per accelerare la predisposizione del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, favorendo le attività progettuali, viene istituito presso il Ministero dell’ambiente il Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico.
 
Al Fondo affluiscono 100 milioni di euro già assegnati dal CIPE con Delibera 32 del 20 febbraio 2015 e quelle destinate alla progettazione nei quadri economici dei progetti definitivi approvati. Il funzionamento del Fondo sarà disciplinato con un Dpcm, su proposta del Ministro dell’ambiente, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Collegato Ambiente.
 
Al Fondo dovrebbero accedere i 5 interventi urgenti ma con una progettazione ancora non definitiva, indicati dalla task force Italiasicura a fine ottobre. Si tratta dei lavori relativi al Fiume Saline a Montesilvano (PE), alla messa in sicurezza della città di Parma e del nodo idraulico di Colorno, alla Variante a Monterotondo (RM), alla cassa di espansione del fiume Dora Riparia a protezione della città di Torino, alla manutenzione dei canali di Maltempo a Palermo.
 

Bonus amianto

Sarà riconosciuto un credito di imposta del 50% alle imprese che bonificano dall’amianto i propri capannoni. Per ottenere l’agevolazione, gli investimenti devono ammontare ad almeno 20.000 euro. Il limite di spesa complessivo della misura è di5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Il bonus sarà riconosciuto in tre rate annuali. Il credito di imposta non concorrerà alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap). L'agevolazione sarà disciplinata nel dettaglio con un decreto del Ministero dell'Economia che sarà emanato entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge. 
 

Autorità di bacino

Sarà riscritta la disciplina in materia di autorità di bacino al fine di potenziare la programmazione di prevenzione del dissesto idrogeologico e saranno incentivati i contratti di fiume.
 

Acquisti verdi nelle P.A.

Le imprese in possesso di una registrazione Emas che partecipano ad appalti pubblici beneficeranno di una riduzione fino al 30% della cauzione a corredo dell'offerta. Anche per l'assegnazione di contributi e fondi in materia ambientale il possesso della registrazione Emas sarà considerato un elemento di preferenza. Inoltre, tra i criteri per la valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa vengono inseriti la titolarità di un marchio Ecolabel e il ciclo di vita dell'opera, come previsto dalla nuova direttiva europea sugli appalti pubblici.
 

Le altre misure

Sono previste norme che rafforzano il recupero e il riciclo delle materie prime seconde, la riduzione della quantità di rifiuti prodotti, agevolazioni sulle tasse sui rifiuti per i comuni virtuosi, un catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi.
 

Il commento di Ermete Realacci

“Una buona notizia per il Paese e per la nostra economia: atteso da molto tempo arriva finalmente il via libera definitivo della Camera al Collegato Ambiente, una piccola finanziaria verde che aiuta la società e le imprese ad andare nella direzione di un’economia più green e circolare. La strada indicata anche dalla Cop21 di Parigi”. Così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera.
 
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martedì 22 dicembre 2015

Stabilità 2016: tutte le novità per la casa, l’edilizia e i professionisti detrazioni Irpef ristrutturazioni

http://www.edilportale.com/news/2015/12/normativa/stabilit%C3%A0-2016-tutte-le-novit%C3%A0-per-la-casa-l-edilizia-e-i-professionisti_49543_15.html

Detrazioni 65% e 50% e bonus mobili ancora per un anno, prima casa in leasing, bonus per chi compra abitazioni in classe A o B, tagli a Imu e Tasi, risorse per beni culturali e periferie

22/12/2015 – Proroga dell’ecobonus 65% per gli interventi di efficientamento energetico, della detrazione 50% per le ristrutturazioni e del Bonus Mobili. Ma anche taglio di Imu e Tasi e una serie di agevolazioni per chi decide di acquistare casa.
 
È stata approvata dal Senato con voto di fiducia la Legge di Stabilità 2016. Questi, in sintesi, i contenuti della norma:
 

Ecobonus 65% prorogato al 2016

Prorogata fino al 31 dicembre 2016 la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici. 

Sono detraibili le spese sostenute per interventi sull’involucro dell’edificio che consentano di ottenere una riduzione della trasmittanza termica, comprese schermature solari, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti più efficienti e i lavori preventivi di adeguamento antisismico degli edifici adibiti a prima casa e ad attività produttive ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 ex Opcm 3274/2003). 

La detrazione sarà estesa anche all’acquisto, installazione e messa in opera degli impianti domotici.

Potranno usufruire della detrazione del 65% anche gli Istituti Autonomi Case Popolari che nel 2016 sosterranno spese per interventi sugli immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica. 

Nei condomìni la detrazione che spetta per i lavori sulle parti comuni potrà essere ceduta alle imprese che realizzano gli interventi, che potranno quindi praticare uno sconto immediato.

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Detrazione 50% sulle ristrutturazioni e Bonus Mobili prorogati al 2016

È stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 la detrazione fiscale del 50% sugli interventi di ristrutturazione. Confermati il tetto massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e le 10 rate annuali per il rimborso. Sono detraibili le spese per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, lavori di ristrutturazione edilizia ed eliminazione delle barriere architettoniche. 
 
Prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10 mila euro rimborsabile in 10 anni per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica destinati ad arredare un'abitazione sottoposta a ristrutturazione.
 

Nuovo Bonus Mobili per le giovani coppie

Alle giovani coppie che acquistano la prima casa sarà riconosciuta una detrazione del 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili per un ammontare complessivo fino a 16 mila euro. Per poter richiedere la detrazione non sarà necessario ristrutturare e almeno un componente della coppia dovrà avere meno di 35 anni. Non ci sarà distinzione tra coniugi e coppie di fatto.
 

Credito di imposta per i sistemi di videosorveglianza

Nel 2016 sarà riconosciuto un credito di imposta per le persone fisiche che, al di fuori della loro attività di lavoro autonomo, installano sistemi di videosorveglianza digitale o di allarme. Per questa misura sono stati stanziati 15 milioni di euro.
 

Acquisto prima casa in leasing

Si potrà acquistare la prima casa in leasing. Con il contratto di locazione finanziaria, la banca o l’intermediario si obbligano ad acquistare o far costruire l’immobile, su scelta e indicazione dell’utilizzatore che pagherà un canone per un periodo di tempo concordato; alla scadenza del contratto l'utilizzatore potrà riscattare la casa ad un prezzo prestabilito. I giovani sotto i 35 anni, con un reddito fino a 55 mila euro annui, che decidono di ricorrere a questa opzione in alternativa al mutuo, saranno agevolati con una detrazione fiscale del 19% fino a un massimo di 8 mila euro annui e una detrazione del 19% sulla maxi rata finale per un importo non superiore a 20 mila euro. Le agevolazioni si applicano, dimezzate, anche agli over 35. La deduzione dovrà quindi essere calcolata su un canone massimo di 4 mila euro e su una maxirata finale di 10 mila euro.
 

Bonus per l'acquisto di una eco-casa dal costruttore

L’acquirente che nel 2016 compra direttamente dall’impresa di costruzione una casa, nuova o ristrutturata, in classe energetica A o B, avrà diritto ad una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata. Acquistando, per esempio, un’abitazione da destinare a prima casa che costa 100 mila euro, l’Iva al 4% ammonterà a 4 mila euro. Lo sconto Irpef per l’acquirente sarà pari a 2 mila euro, cioè la metà dell’Iva versata. Il rimborso avverrà in dieci anni con rate di pari importo. Se, invece, l’abitazione che costa 100 mila euro non deve essere utilizzata come prima casa, l’Iva ammonterà al 10%, quindi si dovranno versare 10 mila euro. In questo caso, l’acquirente potrà usufruire di uno sconto Irpef pari a 5 mila euro.
 

Professionisti con partita Iva: i nuovi minimi

Dal 1° gennaio 2016, i professionisti titolari di Partita iva, con ricavi fino a 30 mila euro, pagheranno un’imposta forfettaria al 15%. Sono previste agevolazioni per i primi cinque anni di attività. In questo periodo l’aliquota dell’imposta sarà ridotta al 5%. Per i professionisti iscritti alla gestione separata Inps, l’aliquota contributiva resterà al 27%. I liberi professionisti saranno inoltre equiparati alle piccole e medie imprese per l'accesso ai fondi strutturali europei FSE, FERS, POR e PON, previsti nella programmazione 2014/2020.
 

Obbligo di POS per i professionisti, multe da definire

Non avranno l’obbligo di dotarsi del POS i professionisti che dimostrano l’esistenza di una oggettiva impossibilità tecnica. La legge non specifica quali siano questi impedimenti nè risolve il problema delle sanzioni a carico di chi non si adegua pur avendone la possibilità. Le multe per i trasgressori saranno definite con un futuro decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Dal 1° gennaio 2016 diventerà obbligatorio accettare pagamenti elettronici di qualsiasi importo.
 

Super ammortamenti sugli investimenti in beni strumentali

Imprese e professionisti che investono in beni strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 fino al 31 dicembre 2016 potranno portare in ammortamento, in un solo anno, un valore maggiorato del 40%. Ciò significa che, oltre all'ammortamento immediato il primo anno, avranno anche una deduzione fiscale extra del 40%. Nell’agevolazione sono inclusi mobili, computer, macchine da cantiere e auto aziendali, ma non gli immobili (ad esempio studi e capannoni) e software applicativi. 
 

Taglio di Imu e Tasi

Le abitazioni principali, diverse dagli immobili di lusso, dal 2016 non pagheranno laTasi. I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali non pagheranno l’Imu. L’esenzione di Imu e Tasi si applicherà inoltre ad alloggi sociali delle cooperative a proprietà indivisa adibite a prima casa dai soci, alloggi sociali, separati che lasciano il coniuge nell’abitazione familiare e si trasferiscono in un altro immobile utilizzato come prima casa, forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro. Ci sarà poi uno sconto del 25% per l'Imu sugli alloggi affittati a canone concordato.
 
Saranno esenti dall’Imu anche gli immobili invenduti delle imprese di costruzione e quelli non ancora assegnati delle cooperative edilizie. Per questi immobili, l’aliquota della Tasi potrà essere ridotta allo 0,1% e che i Comuni possono modificarla in aumento fino allo 0,25% o in diminuzione fino ad azzerarla. Sempre dal 2016, la base imponibile dell’Imu per le unità abitative date in comodato d’uso ai figli sarà dimezzata, a patto che il contratto sia registrato.
 

Imposta di registro sull’acquisto della prima casa

Potrà usufruire dell'imposta di registro agevolata al 2% per l'acquisto della prima casa anche chi già possiede un immobile, ma lo vende entro un anno dalla data del rogito.
 

Beni culturali, in arrivo il Piano strategico

La legge stanzia 70 milioni di euro per l’anno 2017 e 65 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018 per la realizzazione del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, il Piano nazionale che, entro il 31 dicembre di ogni anno, dovrebbe individuare beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario e urgente realizzare interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici.
 
Per potenziare gli investimenti infrastrutturali nel settore della cultura, una quota delle risorse destinate agli interventi infrastrutturali, pari a 120 milioni di euro (30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019), sarà destinata agli interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali.
 
Altri 5,5 milioni di euro finanzieranno la tutela e la promozione del patrimonio culturale. Le risorse, previste dalla Legge di Stabilità 2015, saranno spese secondo le procedure che il Ministero delle Infrastrutture ha iniziato a delineare con il DM 12 novembre 2015 pubblicato in Gazzetta il 17 dicembre.
 
20 milioni di euro (5 milioni per ciascuno degli anni 2016, 2017, 2018 e 2019) finanzieranno il restauro urbanistico ambientale dei Sassi di Matera, che sarà “Capitale europea della cultura 2019”. Il Comune di Matera potrà spendere altri 2 milioni di euro per l’acquisto di beni e di servizi e per l’assunzione di personale, in deroga alle norme per il contenimento delle spese.
 

Piano Periferie, 500 milioni per le grandi città

Sono stati stanziati 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza nelle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Entro il 31 gennaio 2016 sarà emanato il bando e i progetti dovranno essere presentati entro il 1° marzo 2016.
 

Piste ciclabili, risorse triplicate

Nel triennio 2016-2018, 91 milioni di euro finanzieranno la progettazione e realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche, la progettazione e realizzazione di ciclostazioni e interventi per la sicurezza della ciclabilità cittadina.
 

Credito di imposta per l'ampliamento degli alberghi

Il credito d’imposta del 30% per la ristrutturazione edilizia degli alberghi, previsto dal decreto Cultura ArtBonus, si applicherà anche ai casi in cui la ristrutturazione comporti un aumento della cubatura complessiva, entro i limiti fissati dal Piano Casa.
 

Ricostruzione post calamità naturale e sicurezza

Per la riparazione dei danni causati dalle calamità naturali agli edifici residenziali e destinati alle attività produttive, sarà possibile ottenere finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato.
 
Nel 2016 non saranno considerate nel saldo di bilancio dei Comuni le spese sostenute dagli enti locali per fronteggiare gli eventi sismici entro un importo massimo di 15 milioni di euro.
 
Saranno inoltre escluse dal saldo di bilancio le spese sostenute per gli per interventi diedilizia scolastica nel limite massimo di 480 milioni di euro e le spese per la bonifica ambientale nel limite di 20 milioni di euro.
 

Appalti centralizzati nei piccoli Comuni

Dal 1° gennaio 2016 anche i piccoli Comuni, con meno di 10 mila abitanti, potranno gestire in autonomia le gare per l’acquisto di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40 mila euro. Fino ad ora questa possibilità è stata riconosciuta solo ai Comuni con più di 10 mila abitanti.

 

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