sabato 22 ottobre 2016

Decreto fiscale, niente rottamazione per le multe. Maquillage per Equitalia: diventa Agenzia delle Entrate-Riscossione

Il testo, arrivato al Quirinale, è stato firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Escluse violazioni del codice della strada, ma rottamati gli interessi sulle sanzioni amministrative. Renzi: "Aumenti scandalosi, non è un condono". Voluntary disclosure riaperta fino al 31 luglio 2017
Equitalia cambia nome e si trasforma in “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, ma le multe sono escluse dalla rottamazione delle cartelle. Via, invece, gli interessi maturati sulle sanzioni amministrative perché, ha spiegato Matteo Renzi, “non si pagano gli interessi che sono stati aumentati talvolta al doppio o al triplo in modo scandaloso”. Quindi, non è un condono. E dalla “definizione agevolata” delle cartelle dovrebbe arrivare un gettito di due miliardi nel 2017. Inoltre, la trasmissione dei dati Iva diventa trimestrale e salta la flat tax al 35% sull’emersione delcontante, dopo l’allarme e le polemiche sull’utilità e la trasparenzadella voluntary disclosure. Sono questi alcuni dei punti contenuti nel decreto fiscale che accompagna la manovra. Arrivato al Quirinale, bollinato dalla Ragioneria e firmato nel pomeriggio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La nuova Equitalia – Equitalia, come anticipato, sarà sciolta a partire dal primo luglio 2017 e al suo posto ci sarà l'”Agenzia delle Entrate-Riscossione“, ente pubblico economico che sarà sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Mef e presieduto dal direttore dell’Agenzia delle Entrate. Le multe sono escluse dalla rottamazione delle cartelle, così come “le sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada“. A essere rottamati, in base alla definizione agevolata prevista dal decreto, sono però gli interessi maturati sulle sanzioni amministrative, incluse le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti dalla legge di depenalizzazione del 1981.
L’Iva, invece, rientra nell’operazione di rottamazione delle cartelle. Ad essere esclusa, si legge nel testo, è solo “l’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione”. Sono anche escluse le somme dovute “a titolo di recupero di aiuti di Stato, i creditiderivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna”. 
La “definizione agevolata” delle cartelle di Equitalia, si legge nella Relazione tecnica del decreto fiscale, garantirà nel 2017 un gettito erariale di 2 miliardi di euro. Una cifra che, unita all’effetto degli interventi di potenziamento della riscossione, porterà ad un totale di 3,7 miliardi nel triennio 2017-2019. Lo statuto della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione “disciplina le funzioni e le competenze degli organi e indica le entrate dell’ente” ed è stato “approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia”. Il decreto anticipa così di fatto alcune norme della riforma Madia che danno più poteri sulle Agenzie fiscali alla presidenza del Consiglio.
Voluntary disclosure – I termini vengono riaperti fino al 31 luglio 2017, con possibilità di integrare l’istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre. Alla nuova operazione, però, non potranno partecipare i contribuenti che hanno già presentato istanza in precedenza. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016.
Trasmissione dati Iva trimestrale – Il testo prevede inoltre che dal 2017 la trasmissione dei dati Iva diventi trimestrale. L’innovazione, si legge nella relazione tecnica al dl, “comporterà un incremento di gettito dovuto sia al maggior stimolo alla compliance, tramite l’attività dissuasiva posta in essere dall’Agenzia delle Entrate, sia un incremento dovuto all’accelerazione delle somme riscosse tramite i controlli automatizzati”. Inoltre, le imprese che dovranno sostenere spese extra per “l’adeguamento tecnologico” necessario alle comunicazioni telematiche trimestrali dei dati Iva potranno godere di un credito di imposta una tantum di 100 euro. L’agevolazione è concessa ai soggetti che abbiano realizzato un volume d’affari non superiore a 50mila euro. Il credito è utilizzabile a decorrere dal primo gennaio 2018. L’onere per il bilancio dello Stato è quantificabile in 244 milioni di euro.
Centri di accoglienza – Per quanto riguarda le risorse destinate all’attivazione, la locazione e la gestione dei centri di accoglienza per stranieri irregolari, sono incrementate di 600 milioni nel 2016. Inoltre, quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i Comuni che accolgono i richiedenti asilo è autorizzata la spesa di 100 milioni per il 2016 e l’istituzione di uno specifico fondo. Un decreto del ministero dell’Interno definirà le modalità di riparto delle risorse per un massimo di 500 euro a richiedente.
Rete ferroviaria italiana – E’ autorizzata la spesa di 320 milioni per il 2016 e 400 milioni per il 2018 per Rete ferroviaria italiana, a copertura degli oneri derivanti dall’aggiornamento al 2016 del contratto di programma, parte investimenti. La misura non prevede oneri per la finanza pubblica, perché le risorse sono state già stanziate.
Tax credit per il cinema – Per l’anno 2016 l’importo di 140 milioni stabilito per il 2016 per il tax credit per il cinema e l’audiovisivo è incrementato di 30 milioni. Lo stabilisce il decreto fiscal di  | 22 ottobre 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/22/decreto-fiscale-niente-rottamazione-per-le-multe-maquillage-per-equitalia-diventa-agenzia-delle-entrate-riscossione/3115548/

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