giovedì 16 ottobre 2014

Legge di Stabilità, prorogati per il 2015 i bonus del 65% e del 50% per recupero Irpef ristrutturazioni edilizie, efficienza energetica

http://www.edilportale.com/news/2014/10/normativa/legge-di-stabilit%C3%A0-prorogati-per-il-2015-i-bonus-del-65-e-del-50_41975_15.html

Approvata la manovra finanziaria da 36 miliardi di euro: meno tasse per 18 miliardi di euro, più risorse per ricerca e innovazione

16/10/2014 - Sono confermati per il 2015 l’ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici. Per un altro anno dunque, le aliquote resteranno invariate e non scenderanno, come invece previsto dalla normativa oggi vigente (articoli 14 e 16 del DL 63/2013 e Legge di Stabilità 2014).
Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri riunitosi ieri sera a Palazzo Chigi, per approvare la Legge di Stabilità 2015. “Una manovra finanziaria che vale complessivamente 36 miliardi di euro, 18 miliardi di minori tasse” - ha spiegato il premier Matteo Renzi.
 
Per la detrazione del 65%, la nuova scadenza è quindi il 31 dicembre 2015 e vale sia per gli interventi sulle singole abitazioni (che sarebbero stati agevolati fino al 31 dicembre 2014) che per quelli sulle parti comuni dei condomìni (che sarebbero stati agevolati fino al 30 giugno 2015).

La nuova data 31 dicembre 2015 è quella entro la quale l'ecobonus avrà l'aliquota del 65%. Resta valida, infatti, lariduzione al 36% del bonus dal 1° gennaio 2016 (dal 1° luglio 2016 per i condomìni), come previsto dalla Legge di stabiità 2014.

La detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici varrà fino al 31 dicembre 2015. La bozza di legge di stabilità 2015 aggiunge un comma relativo al bonus mobili, che chiarisce che le spese per l'acquisto degli arredi sono computate, ai fini della fruizione del bonus, indipendentemente dall'importo dei lavori di ristrutturazione alla quale è legata la detrazione per i mobili. 
 
Sono state accolte dunque le richieste arrivate negli ultimi mesi dagli operatori del settore, che in più occasioni hannochiesto di mantenere anche nel 2015 le attuali aliquote di detrazione del 65% e del 50%, per dare continuità ad una agevolazione che ha dato buoni risultati, in termini di investimenti, risparmio energetico e occupazione.

“La decisione del Governo garantirà alle imprese italiane del settore un sostegno fondamentale per continuare a investire sul nostro territorio, vero elemento distintivo che ha portato il made in Italy ai livelli qualitativi che il mondo ci invidia”, ha dichiarato Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo sulla proroga del bonus mobili. “Sono certo che l’attenzione dimostrata dall'Esecutivo verrà confermata dalle Camere nei prossimi passaggi parlamentari”.
 
I più recenti dati dell’Enea hanno mostrato che le pratiche inviate nel 2013 per usufruire delle detrazioni fiscali del 65%per la riqualificazione energetica degli edifici sono state più di 355.000, con un aumento di circa il 35% rispetto al 2012.
 
Gli indicatori del risparmio energetico hanno registrato un incremento del 25% circa rispetto all’anno precedente, mentre gli investimenti hanno evidenziato un aumento di circa il 20%, raggiungendo quasi i3,5 miliardi di euro (leggi tutto).
 
Ragionando invece sul complesso delle detrazioni, 65% e 50%, il Cresme e il Servizio Studi della Camera hanno calcolato che nel 2013 i privati hanno investito 28 miliardi di euro, di cui 4,8 miliardi di Iva, mentre i nuovi posti di lavoro creati sono stati 226 mila. E per il 2014 hanno stimato una crescita del 54% rispetto al primo bimestre 2013 (leggi tutto).

Le altre misure della Legge di Stabilità 2015
“Gli 80 euro diventano una misura definitiva, chi farà assunzioni a tempo indeterminato risparmierà su Irap e contributi, investiamo in scuola, lavoro e giustizia, ci saranno più risorse per ricerca e innovazione”.
 
Gli altri punti sono: riduzione del 70% del patto di stabilità per i Comuni; stop alle spese non coperte; 15 miliardi di euro recuperati grazie alla spending review; recupero e contrasto dell’evasione per 3,8 miliardi e 1 miliardo dalle slot machines; libertà per i lavoratori dipendenti di avere il TFR in busta pagacon zero costi per le imprese (vedi slide).

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