mercoledì 27 agosto 2014

provincia di Latina Il 10 settembre ultima scadenza per l’adizione delle aliquote Tasi solo il 50% dei Comuni ha deliberato

DI ELISA FIORE
Che la «casa» sia in Italia ormai
l’unico bene da tartassare, lo
sanno i piccoli proprietari d’im -
mobili, costretti ad aspettare che gli enti
locali si decidano ad orientare il contribuente
su quei servizi indivisibili, di cui
spesso non v’è traccia nei Comuni. Così
nel Lazio su 109 Comuni solo il 28,8%
di questi ha deliberato la nuova Tasi. La
tassa sui servizi indivisibili che gli enti
locali dovranno applicare sulla scorta di
aliquote e detrazioni soggettive. E in
provincia di Latina sono esattamente 16
i Comuni che lo hanno fatto ed altri e
tanti quelli che ancora devono farlo. Tra
i Comuni «virtuosi» si cono latina, Aprilia,
Cori, Bassiano, Campodimele, Fondi,
Formia, Itri, Lenola, Monte San
Biagio, Norma, Ponza, Roccamassima,
Sonnino, Terracina e Ventotene. Tra i
Comuni che invece dovranno procedere
all’approvazione delle delibere entro il
10 settembre pena il rischio di uscire
fuori tempo massimo obbligando i cittadini
a pagare in unica soluzione entro il
16 dicembre 2014 troviamo: Cisterna,
Sezze, Castelforte, Gaeta, Minturno,
Pontinia, Priverno, Prossedi, Roccagorga,
Roccasecca dei Volsci, Sabaudia,
San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano,
Sermoneta, Sperlonga, Spigno.
Per questi Comuni, consultando il sito
de Ministero delle Finanze il messaggio
che appare è scandito da questa frase:
«Non ci sono delibere di approvazione
delle aliquote relative all’anno selezionato
(2014)». In taluni casi si può trattare
di un semplice ritardo della trasmissione
della delibera al Ministero,
per altri invece di fatto il documento
non è stato ancora approvato. pagare in
ritardo la tassa con aliquota base all’1x
1000 non sarà un affare per i contribuenti,
dal momento che chi possiede
una abitazione con una rendita catastale
bassa - fino a 400 euro ad esempio - la
Tasi all’1x 1000 senza detrazioni, sarà
più cara dell’Imu versata nel 2012
sull’abitazione principale, che aveva
una detrazione di base di 200 euro. In
più c’è il sospetto che questi Comuni
abbiano ritardato volontariamente la
deliberazione al fine di evitare al Governo
gravosi anticipi di cassa sulla Tasi,
per pagare la spesa corrente ed il personale
in esercizio

il quotidiano di Latina 26 agosto 2014

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