giovedì 15 agosto 2013

Appalti, secondo l’Authority serve una revisione normativa

Informatizzazione, modifica nella qualificazione Soa e puntualità della progettazione per far fronte alla flessione nel 2012 e 2013 di Paola Mammarella 14/08/2013 - I lavori pubblici hanno subito una flessione del 24,5% nel 2012 e del 27% nel primo quadrimestre del 2013. Sono i dati del mercato degli appalti, comunicati dall’Authority nella relazione annuale al Parlamento.Per l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici si tratta di una caduta che va contrastata perché, se diventasse strutturale su livelli così ridotti, metterebbe a repentaglio non solo le basi dello sviluppo economico del Paese, ma anche un’appropriata e regolare erogazione dei servizi. Se da una parte andrebbero consolidati i contenuti del Dl del fare, l’Autorità propone una riflessione sugli strumenti di spending review, che non consistano soltanto in tagli alla spesa ma anche nella ricerca del risparmio da parte della Pubblica Amministrazione. L’Autorità ha trovato una relazione tra la diffusione della procedura negoziata nella scelta del contraente e la penalizzazione delle stazioni appaltanti in termini di costo finale dei contratti. Nelle procedure aperte si riscontrano in media valori di ribasso decisamente più elevati rispetto a quelli presenti nelle procedure negoziate con differenze tra il 5,6 e il 7,5%. Si tratterebbe di un risparmio di oltre un miliardo di euro. A detta dell’Authority, è inoltre importante mettere a regime l’informatizzazione degli appalti. Un passaggio che potrebbe presentare delle difficoltà, dato che le stazioni appaltanti attive in Italia sono quasi 40 mila, ma calcolando tutti i centri di costo si può tranquillamente arrivare fino a 70 mila, con la produzione di un milione e mezzo circa di procedure di gara. Per l’Authority va inoltre rivisto il sistema di qualificazione Soa perché l’attuale sistema di qualificazione e, più in generale, di accesso al mercato di contratti pubblici, non sempre appare in grado di garantire l’affidabilità dei concorrenti. Fondamentale importanza riveste anche la puntualità della programmazione e la qualità della progettazione. Per questo sarebbe necessario inserire nei documenti di gara opportune clausole che eliminino la possibilità di compensare i ritardi nella presentazione dei progetti esecutivi con i tempi di esecuzione dei lavori. Dovrebbe inoltre essere armonizzata tutta la normativa sugli appalti. Il Codice è stato sottoposto ad un numero elevatissimo di modifiche e a ciò si aggiunge una regolamentazione a livello locale, che crea un quadro instabile, in cui le stazioni appaltanti e gli operatori economici incontrano difficoltà ad orientarsi, a volte con l’effetto di scoraggiare gli investimenti. (riproduzione riservata) http://www.edilportale.com/news/2013/08/lavori-pubblici/appalti-secondo-l-authority-serve-una-revisione-normativa_34688_11.html

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