domenica 27 luglio 2014

Efficienza energetica, pubblicati gli allegati al decreto 102/2014

È ora completo il recepimento della Direttiva UE http://www.edilportale.com/news/2014/07/risparmio-energetico/efficienza-energetica-pubblicati-gli-allegati-al-decreto-102-2014_40788_27.html

28/07/2014 - Con una rettifica pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio, sono stati pubblicati gli Allegati al Dlgs 102/2014 di recepimento della Direttiva 2012/27/UE per la promozione dell’efficienza energetica.
Il Decreto legislativo è stato pubblicato sulla Gazzetta del 18 luglio ma privo degli Allegati “per mero errore materiale”.
 
L’Allegato 1 elenca la legislazione comunitaria relativa a prodotti, servizi ed edifici che le pubbliche amministrazioni centrali devono rispettare in occasione della stipula di contratti di acquisto o nuova locazione di immobili, o di acquisto di prodotti e servizi.
 
Sono definiti, nell’Allegato 2, i criteri minimi per le norme tecniche in materia di audit energetici per i settori residenziale, industriale, terziario e trasporti, che UNI-CEI, in collaborazione con CTI ed ENEA, dovrà  elaborare entro 180 giorni dalla pubblicazione del Dlgs.
 
Nell’Allegato 3 sono definiti i criteri in base ai quali il GSE dovrà valutare il potenziale nazionale di applicazione dellacogenerazione ad alto rendimento e delteleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti. Il Rapporto del GSE dovrà tener dei piani energetico-ambientali delle Regioni e delle Province autonome.
 
Basandosi sulle condizioni climatiche, sulla fattibilità economica e l’idoneità tecnica definite nell’Allegato 4, il GSE dovrà effettuare un’analisi costi-benefici per individuare le soluzioni più efficienti in termini di uso delle risorse e di costi, in materia di riscaldamento e raffreddamento. Presso il GSE sarà istituita una banca dati sulla cogenerazione e sulle infrastrutture di teleriscaldamento e teleraffreddamento, esistenti e in realizzazione.
 
L’Allegato 5 contiene le informazioni, da fornire agli operatori che la richiedano, della garanzia di origine dielettricità da cogenerazione ad alto rendimento.
 
Gli Allegati 6 e 7 contengono, rispettivamente i criteri di efficienza energetica per la regolamentazione delle reti dell’energia e per le tariffe della rete elettrica e i requisiti di efficienza energetica per i gestori dei sistemi di trasmissione e i gestori dei sistemi di distribuzione. Con l’Allegato 8 sono forniti gli elementi minimi che devono figurare nei contratti di rendimento energetico sottoscritti dalle Pubbliche Amministrazioni.

Verso lo "sblocca-Italia": per l'edilizia regole uniche in tutta la Penisola

Nella bozza che arriverà in Cdm c'è un pacchetto di norme per il settore che dovrebbe essere recepito da tutti gli 8mila comuni italiani. In arrivo anche incentivi per il recupero del patrimonio esistente e misure per favorire il risparmio energetico.MILANO - Regole uniche per il settore edilizio, valide su tutto il territorio nazionale, da adottare attraverso un "regolamento edilizio-tipo". Lo prevede una bozza al decreto legge "sblocca-Italia", il provvedimento che la prossima settimana dovrebbe essere varato dal Consiglio dei ministri. La misura verrebbe introdotta attraverso un decreto del ministro delle Infrastrutture, di concerto con il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa con la conferenza unificata, da adottare entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge.


Il pacchetto di regole per il settore edilizio dovrebbe essere recepito da tutti gli 8.000 comuni italiani. Grazie al provvedimento saranno definiti i criteri generali per l'individuazione e la definizione dei parametri urbanistici ed edilizi, applicabili sull'intero territorio nazionale. Inoltre saranno fissate: le tecniche di riferimento per gli interventi urbanistico-edilizi; le caratteristiche e requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, nonché di accessibilità in termini di eliminazione delle barriere architettoniche; definizione degli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni.

Nel regolamento rientreranno anche gli incentivi, per il recupero del patrimonio edilizio esistente e riduzione del consumo del suolo. Le regole da definire a livello nazionale riguarderanno anche la diversificazione degli interventi edilizi, ai fini della sottoposizione a regimi procedimentali e contributivi differenziati in ragione della rispettiva
natura e del carico urbanistico prodotto.

Nel pacchetto di norme valide su tutto il territorio è compresa anche l'individuazione delle misure volte a perseguire il risparmio energetico e a favorire l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché ad incentivare l'utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia e la qualità architettonica degli edifici. Ai comuni dovrà essere riconosciuta la facoltà di integrare le disposizioni del regolamento edilizio-tipo, in alcuni casi specifici. I comuni dovranno adeguare i propri regolamenti edilizi al regolamento entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale. In caso di mancata applicazione saranno le regioni ad attivare, entro i successivi tre mesi, i necessari poteri sostitutivi.

In arrivo anche semplificazioni: con il decreto legge, si spiega, le norme hanno l'obiettivo di "semplificare i procedimenti in materia edilizia e di assicurare processi di sviluppo sostenibile, con particolare riguardo al recupero del patrimonio edilizio esistente e alla riduzione del consumo di suolo, al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia". http://www.repubblica.it/economia/2014/07/27/news/verso_lo_sblocca-italia_per_l_edilizia_regole_uniche_in_tutta_la_penisola-92530423/?ref=HREC1-7
(27 luglio 2014)© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Latina, sospeso il servizio depurazione al Consorzio Bella Farnia, l'allarme: «Danni ambientali irreparabili»

Salvatore Schintu chiede al sindaco Lucci di intervenire presso Acqualatina LATINA - Il capogruppo di Moderati per Sabaudia, Salvatore Schintu, ha presentato un’interpellanza urgente al sindaco di Sabaudia, Maurizio Lucci, a seguito dell'avvenuta sospensione del servizio di depurazione del consorzio Bella Farnia Mare, a Bella Farnia, da parte di Acqualatina. Col documento chiede “quali iniziative intenda assumere, nella qualità di massima autorità sanitaria comunale e di rappresentante del Comune di Sabaudia, azionista di Acqualatina Spa, per garantire, in piena stagione estiva, la continuità del servizio di depurazione delle acque reflue e di evitare gravissimi ed irreparabili danni all'ambiente nonché all'immagine della città”. “Si sottolinea come i nodi irrisolti e complessi della lottizzazione ex Somal gravino tuttora sulla comunità e si chiede quindi se non reputi necessario riproporre al consiglio comunale quella nostra proposta di istituire una consulta delle urbanizzazioni periferiche al fine di studiare, esaminare e quindi prevenire le criticità come quella presente” conclude Schintu.

Domenica 27 Luglio 2014 - 15:23
Ultimo aggiornamento: 18:07 http://www.ilmessaggero.it/LATINA/latina_sospesa_depurazione_consorzio_bella_farnia_rischio_danni_ambientali/notizie/819027.shtml

Consorzio industriale Roma-Latina, via alle trattative per la presidenza e il rinnovo del Consiglio

Gli organi direttivi dell'organismo sono ormai scaduti, diatriba tra la Capitale e la provincia di Latina per la guida dell'ente. Dietro le trattative l'ombra delle elezioni provinciali

Venti membri del Consiglio di amministrazione (tutti retribuiti) più il presidente (ovviamente retribuito) più una struttura che costa, ogni anno solo di contributi agli enti che la compongono esattamente 320mila euro. Più i soldi versati da ogni azienda, sono circa 400 compreso le multinazionali del territorio interessato. Il Consorzio industriale Roma-Latina è l'ultima frontiera della battaglia politica che si sta consumando in queste ore per uno dei pochi enti che, conti alla mano, resta sotto la gestione praticamente totale della classe dirigente del territorio. Tagliate le province (si fa per dire) e aboliti gli stipendi in molti (ma non tutti) gli organismi derivati, il Consorzio industriale da questo punto di vsita (senza entrare nel merito del lavoro, certamente importante ma anche oggetto di continue critiche e polemiche degli stessi imprenditori), è rimasto un baluardo. Un punto di arrivo, in alcuni casi un parcheggio in altri una specie di camera di compensazione per altre trattative, il Consorzio industriale è ormai al centro della scena politica soprattuttoi in vista delle prossime elezioni provinciali.
TRATTATIVE. Tanti posti in Consiglio di amministrazione (circa 1500 euro al mese per un consigliere, qualcosa di più per il presidente) significa tante amministrazioni o associazioni di categoria coinvolte. Ecco l'elenco in base alla rappresentatività, ossia al peso specifico di ciascuna amministrazione (dettato dalla grandezza dell'area industriale ospitata dal Comune o dal numero di quote possedute): Comune di Roma, Camera di commercio di Roma, Comune di Latina, Cisterna, Provincia di Latina, Comuni di Aprilia, Pontinia, Provincia di Roma, Comuni di Pomezia, Sermoneta, Sezze, Camera di commercio di Latina, Comuni di Sabaudia, Velletri, Lanuvio, Sonnino. Poi c'è Unindustria, la XIII Comunità Montana, la Cna di Latina e la Federlazio di Latina.
LA PRESIDENZA. Indiscrezioni confermano che dalla Capitale, stavolta, insistono per indicare il nome del futuro presidente che dovrà prendere il posto del fazzoniano Luigi Torelli, di Sermoneta. Proprio la cittadina lepina ottiene tuttavia "tradizionalmente" la presidenza dell'ente e per questo sta già lavorando l'ex sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli che sarebbe pronta a stringere un accordo per rientrare ufficialmente nel Partito Democratico. Lo stesso Pd, tuttavia, sempre alle prese con le trattative per la presidenza della Provincia (i renziani puntano su un accordo con l'indipendente Antonio Terra e un'asse trasversale con Ncd per scalzare definitivamente Forza Italia) non disdegna la possibilità di indicare un esponente dell'amministrazione di Aprilia: un modo per corteggiare il sindaco e garantirgli fiducia. La partita è comunque totalmente aperta anche e soprattutto perché da Roma, stavolta, spingono per ottenere uno spazio più prestigioso e meno marginale rispetto a quello avuto fino ad oggi. Ancora incerta, invece, la posizione del centrodestra: molto dipenderà da cosa decideranno di fare dal Comune di Cisterna, visto che è uno dei partner principali dell'ente e dai rapporti che, soprattutto Forza Italia e Fratelli d'Italia riusciranno ad avere con gli altri enti e con la Capitale. (Qui lo statuto del Consorzio industriale Roma-Latina e il metodo di nomina degli organismi con tutte le percentuali) http://www.corrieredilatina.it/news/economia/8645/Consorzio-industriale-Roma-Latina--via.html

Spalma-Incentivi, per gli operatori tre opzioni di rimodulazione

Ok del Senato alla rimodulazione delle tariffe di cui sta usufruendo chi ha installato un impianto fotovoltaico, atteso il parere della Camera http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/spalma-incentivi-per-gli-operatori-tre-opzioni-di-rimodulazione_40785_15.html

25/07/2014 - Via libera del Senato al ddl Spalma Incentivi, la norma che rimodula i bonus di cui stanno beneficiando gli investitori che hanno installato impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di ridurre il peso degli incentivi sulle bollette elettriche. Dopo la discussione di ieri pomeriggio, l'Aula è ora impegnata a terminare l'esame di alcuni articoli e si appresta a votare la fiducia nel corso della giornata.
Rispetto alla versione iniziale, dal 2015 gli operatori possono scegliere non più tra due, ma tra tre alternative di rimodulazione. 

Secondo l’emendamento dei relatori, che ha modificato la prima impostazione dell’articolo 26 del testo, dal secondo semestre 2014, il Gestore dei servizi energetici (GSE) eroga le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici installati e in funzione con rate mensili costanti, in misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di ciascun impianto ed effettua il conguaglio, in relazione alla produzione effettiva, entro il 30 giugno dell'anno successivo. Le modalità operative verranno definite dal GSE entro quindici giorni dalla pubblicazione della legge.
 
Sempre in base alle modifiche apportate dai relatori, dagennaio 2015, gli incentivi per l'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici installati e funzionanti, di potenza nominale superiore a 200 kW, sono rimodulati a scelta dell’operatore, che può optare tra queste tre alternative:

1. la tariffa è erogata per un periodo di 24 anni, decorrente dall'entrata in esercizio degli impianti, ed è ricalcolata secondo le percentuali di riduzione indicate nell’allegato 2:
- 12 anni residui > riduzione incentivo pari al 25%
- 13 anni residui > riduzione incentivo pari al 24%
- 14 anni residui > riduzione incentivo pari al 22%
- 15 anni residui > riduzione incentivo pari al 21%
- 16 anni residui > riduzione incentivo pari al 20%
- 17 anni residui > riduzione incentivo pari al 19%
- 18 anni residui > riduzione incentivo pari al 18%
- oltre 19 anni residui > riduzione incentivo pari al 17%
 
2. l’incentivo è erogato in 20 anni e rimodulatosecondo modalità da individuare entro il 1° ottobre 2014 con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico. I calcoli saranno effettuati simulando l’adesione di tutti gli operatori e ponendosi come obiettivo un risparmio di 600 milioni di euro all'anno per il periodo 2015-2019, rispetto all'erogazione prevista con le tariffe vigenti.
 
3. La tariffa incentivante è erogata in 20 anni e ridotta, per il periodo residuo di incentivazione, di una percentuale proporzionale alla potenza dell’impianto:
- 6% per gli impianti da 200K w a 500 K w;
- 8% per gli impianti da 500Kw a 900 Kw;
- 10% per gli impianti di potenza nominale superiore a 900 Kw.
 
Gli operatori devono comunicare la propria scelta al GSE. In caso contrario verrà applicata automaticamente la terza opzione.
 
Per le tariffe onnicomprensive erogate ai sensi del quinto Conto Energia (DM 5 luglio 2012), le riduzioni si applicano alla sola componente incentivante (calcolata secondo l’art. 5, comma 2, del DM 5 luglio 2012).
 
Diventa inoltre possibile la compravendita degli incentivi. Una quota fino all’80% degli incentivi può infatti essere ceduta ad operatori finanziari europei. Le modalità per la scelta dell’acquirente e gli importi minimi da rendere disponibili saranno definiti dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Le misure per la rimodulazione degli incentivi non si applicano alle quote cedute.

Così come la versione iniziale, le novità non piacciono agli addetti ai lavori, che non approvano la decisione, da parte dello Stato, di modificare i contenuti dei contratti già esistenti, col rischio di innescare una serie di contenziosi.
 
Se da una parte Assorinnovabili e Anie chiedono che siano completamente stralciate le norme spalma incentivi, anche il Foreign Investors Solar Committee, gruppo di trenta investitori italiani ed esteri, ha scritto al Presidente del Consiglio lamentando che la disposizione non produrrà risparmi in bolletta e farà perdere credibilità al Paese.
 
Preoccupata anche l’EPIA, associazione europea del fotovoltaico, che nella portata retroattiva della norma vede il rischio di destabilizzazione del mercato. Crede invece nel provvedimento il viceministro allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, che lo considera equilibrato e adatto a consentire la riduzione delle bollette.
 
La norma deve ora deve affrontare l’esame della Camera per essere convertita in legge entro il 24 agosto.

Appalti centralizzati per Comuni non capoluogo, obbligo dal 2015

Decreto Semplificazioni: i Comuni oltre i 10mila abitanti potranno appaltare autonomamente fino a 40mila euro http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/appalti-centralizzati-per-comuni-non-capoluogo-obbligo-dal-2015_40753_15.html

25/07/2014 - Slitta al 2015 l’obbligo di ricorrere agli appalti centralizzati per i Comuni non capoluogo di provincia e si riducono gli obblighi di comunicazione delle varianti in corso d’opera all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
Sono queste le novità approvate dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera durante l’esame del ddl per la conversione del Decreto Semplificazioni (DL 90/2014).
 
Appalti centralizzati
Con l’approvazione di un emendamento, l’entrata in vigore della norma prevista dalla Legge Irpef - Spending Review è posticipata al primo gennaio 2015 per l’acquisto di beni e servizi e al primo luglio 2015 per gli appalti di lavori pubblici.

La disposizione prevede che i Comuni non capoluogoprocedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi nell’ambito di unioni di comuni o costituendo un accordo consortile avvalendosi delle Province o di altri soggetti aggregatori. In alternativa, i comuni possono utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip SpA o da un altro soggetto aggregatore. Il mancato rispetto di queste regole rende impossibile il rilascio del Codice Identificativo di Gara (CIG).
 
Ricordiamo che nei giorni scorsi i Comuni, di fronte alle difficoltà riscontrate per l’adeguamento alle nuove disposizioni, avevano chiesto la proroga dei termini, inizialmente fissata al primo luglio 2014. La richiesta era stata poi formalizzata in un accordo tra Conferenza Stato - Città e il Governo, che poi è sfociato nell’emendamento approvato dalla Commissione.
 
L’emendamento approvato dà inoltre ai Comuni con più di 10 mila abitanti la possibilità di procedere autonomamente all’acquisto di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40 mila euro.
 
Comunicazione delle varianti ad ANAC
Le varianti in corso d’opera dovranno essere comunicate all’ANAC solo se riferite ad appalti di importo pari o superiore alla soglia comunitaria e se il costo della variante supera del 10% l’importo originario del contratto.
 
Negli appalti sotto la soglia comunitaria, invece, le varianti devono essere comunicate all’Osservatorio, tramite le sezioni regionali, entro trenta giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante.

La modifica approvata risponde alle richieste di semplificazione avanzate nei giorni scorsi dalla Commissione Ambiente per alleggerire le procedure degli appalti pubblici.

giovedì 24 luglio 2014

Sicurezza sul lavoro, dall’Inail 30 milioni per le piccole imprese

I fondi copriranno il 65% dei costi per interventi innovativi nel settore agricolo, edile ed estrattivo http://www.edilportale.com/news/2014/07/sicurezza/sicurezza-sul-lavoro-dall-inail-30-milioni-per-le-piccole-imprese_40739_22.html

24/07/2014 - L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) mette 30 milioni di euro a disposizione delle piccole imprese che vogliono realizzare progetti di innovazione tecnologica per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.
Come previsto dal bando, pubblicato sia in Gazzetta sia sul sito web Inail, ossono accedere alle risorse le piccole e micro imprese italiane, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio e operanti nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e dell’estrazione e lavorazione dei materiali lapidei.
 
Il totale dei 30 milioni stanziati sarà ripartito in questo modo: 15.582.703 euro per il settore agricoltura, 9.417.297 euro per il settore edile e 5 milioni di euro per quello dell’estrazione e lavorazione dei materiali lapidei.
 
Il contributo, in conto capitale, può raggiungere il 65% dei costi sostenuti e documentati per la realizzazione del progetto, al netto dell’Iva. Il contributo massimo per ciascuna impresa non può superare l’importo di 50 mila euro, mentre quello minimo è pari a mille euro.
 
Per l’individuazione delle tipologie di progetto ammesse è necessario consultare la sezione dei bandi regionali e provinciali in cui è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per richiedere il finanziamento.
 
La domanda deve essere presentata in modalità telematica, attraverso la sezione Servizi online, con successiva conferma tramite Posta elettronica certificata, dal 3 novembre 2014 fino alle ore 18.00 del 3 dicembre 2014. Per accedere alla procedura è necessario essere registratisul portale Inail. I progetti devono essere terminati entro sei mesi. In questo modo, specifica il bando, si velocizza l’erogazione dei finanziamenti.

Secondo Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione dell’Inail, l’iniziativa di finanziamento rappresenta per le piccole e micro imprese uno stimolo all’innovazione dei processi produttivi e al’adozione di comportamenti virtuosi che incidano efficacemente e concretamente sui livelli di salute e sicurezza degli ambienti di lavoro.