mercoledì 20 maggio 2026

Forza Italia riprova (ancora) a riaprire il condono del 2003 e la Lega vuole regolarizzare le vecchie lottizzazioni abusive di Redazione Politica Pd: "Scelta gravissima e irresponsabile. Ancora una volta la destra sceglie la strada delle sanatorie, premiando chi ha violato le regole e penalizzando cittadini e imprese che le regole le hanno rispettate"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/20/condono-edilizio-2003-forza-italia-emendamento-notizie/8393664/

dall'articolo: "La maggioranza riprova di nuovo a riesumare i condoni edilizi di berlusconiana memoria. “Forza Italia ha presentato un emendamento al decreto sull’edilizia per riaprire i termini del condono del 2003″, fanno sapere i deputati Pd della Commissione Ambiente della Camera. “Un condono tombale che ha prodotto danni enormi al territorio nazionale, legalizzando abusi e contribuendo alla proliferazione di eco-mostri grandi e piccoli in tutta Italia. Mentre la Lega ha presentato allo stesso provvedimento un emendamento che permette di regolarizzare sotto il profilo urbanistico le lottizzazioni abusive realizzate prima del 1985, sanando intere aree nate in modo illegittimo”.
“È una scelta gravissima e irresponsabile. Ancora una volta la destra sceglie la strada delle sanatorie, premiando chi ha violato le regole e penalizzando cittadini e imprese che le regole le hanno rispettate. Ormai è evidente che la maggioranza sia già in piena campagna elettorale. Salvini dice oggi apertamente che probabilmente non si arriverà al 2027 e allora partono emendamenti, norme e interventi costruiti per acquisire facile e immediato consenso, sulle spalle dei cittadini onesti”, concludono i deputati Pd della Commissione Ambiente della Camera."
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sabato 9 maggio 2026

piano regionale dei rifiuti: dal 5 maggio 2026, decorrono i 45 giorni (entro il 19 giugno) previsti dalla normativa per la consultazione pubblica. Entro tale termine, chiunque abbia interesse potrà prendere visione della proposta di Piano e presentare osservazioni, contributi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi alla Regione Lazio

  tratto da https://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15910

Piano Regionale dei Rifiuti 2026-2031


La Provincia di Latina ha provveduto in data 5 maggio 2026 alla pubblicazione sull'Albo Pretorio istituzionale della Deliberazione di Giunta Regionale n. 234 del 22 aprile 2026, relativa all'adozione della proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) della Regione Lazio per il periodo 2026-2031, comprensiva del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica nell'ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

La pubblicazione è avvenuta su richiesta della Direzione Regionale Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche. Il Piano regionale definisce le strategie e gli interventi in materia di prevenzioneraccolta differenziataeconomia circolare gestione sostenibile dei rifiuti per il prossimo sessennio. Tra gli obiettivi prioritari figurano la riduzione dello spreco alimentarel'incentivazione del compostaggiola diminuzione degli imballaggi in plastica monousoil potenziamento dei centri del riuso l'estensione della tariffazione puntuale.

Con la pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 5 maggio 2026, decorrono i 45 giorni previsti dalla normativa per la consultazione pubblica. Entro tale termine, chiunque abbia interesse potrà prendere visione della proposta di Piano presentare osservazionicontributi ulteriori elementi conoscitivi valutativi alla Regione Lazio, attraverso gli indirizzi PEC indicati nell'avviso ufficiale.

La documentazione completa relativa al PRGR 2026-2031 è disponibile sul sito della Regione Lazio e consultabile anche attraverso l'Albo Pretorio della Provincia di Latina.

 
Locandina informativa della Provincia di Latina sul "Piano Regionale dei Rifiuti 2026-2031" della Regione Lazio. L'immagine mostra una mano che sostiene una sfera trasparente con simbolo del riciclo e foglie verdi, sullo sfondo di un paesaggio naturale. In basso sono presenti quattro contenitori per la raccolta differenziata: carta, vetro, plastica e metalli, organico. Il testo evidenzia l'avvio della consultazione pubblica, con 45 giorni di tempo per presentare osservazioni e contributi, e richiama temi come prevenzione dei rifiuti, economia circolare, riciclo, riduzione della plastica monouso e recupero dei materiali.

regione Lazio Valutazione di Incidenza Ambientale - V.Inc.A.

 tratto da https://www.regione.lazio.it/cittadini/tutela-ambientale-difesa-suolo/valutazione-incidenza-ambientale-vinca/progetti

mercoledì 6 maggio 2026

Tar Piemonte: misure compensative per le Fer da definire in sede di conferenza di servizi (Tiziana Giacalone)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63670/tar-piemonte-misure-compensative-per-le-fer-da-definire-in-sede-di-conferenza-di-servizi

È la Conferenza di servizi la sede istituzionale per la definizione delle misure compensative relative all'installazione e all'esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Lo ha stabilito il Tar Piemonte con la sentenza 952/2026 respingendo il ricorso contro l'autorizzazione unica rilasciata dalla Provincia per la realizzazione e l'esercizio di un impianto agrivoltaico.
Nel caso in esame, il Comune ricorrente, a conferenza di servizi chiusa, aveva comunicato alla Provincia l'avvio dei confronti con la società promotrice per la definizione di una convenzione sulle opere compensative.
Durante l'articolata fase istruttoria che ha preceduto la conclusione della conferenza di servizi e il rilascio dell'autorizzazione unica, l'amministrazione comunale ha invece reiterato il proprio parere negativo e ha respinto la proposta di indennizzo compensativo offerto dalla società.
Come precisano i giudici, la chiusura della conferenza di servizi rappresenta il termine entro cui le misure compensative avrebbero dovuto essere definite. Pertanto, la nota provinciale che invita i Comuni a fornire, prima del rilascio dell’autorizzazione unica, l'eventuale convenzione, deve essere interpretata nel senso che la stessa debba risultare perfezionata prima della data della chiusura dei lavori della conferenza. https://www.nextville.it/.../tar-piemonte-misure...
Una diversa interpretazione legittimerebbe un indefinito prolungamento dei tempi per il rilascio dell’autorizzazione unica, condizionato dalla tempistica incerta delle interlocuzioni tra i singoli enti locali e l’impresa, in elusione dei termini di conclusione del procedimento stabiliti dal legislatore a tutela dell’interesse pubblico all'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
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