giovedì 8 ottobre 2026

Compravendita immobiliare: cosa rischia il tecnico che non segnala vincoli e irregolarità Dalla sovrastima del valore dell’immobile ai vincoli urbanistici omessi nella relazione tecnica: due recenti pronunce della Cassazione chiariscono fino a dove si estende l’obbligo di verifica del professionista e quando l’acquirente può chiedere un risarcimento.

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Compravendita immobiliare: cosa rischia il tecnico che non segnala vincoli e irregolarità
La Cassazione non fa sconti al professionista che dimentica di indicare irregolarità negli immobili: per il tecnico che rilascia una relazione senza riportare i vincoli, o non specifica le irregolarità, scatta l’obbligo del risarcimento del danno all’acquirente che si è basato sulle sue indicazioni. Con due recenti sentenze, la Cassazione chiarisce le responsabilità del professionista, che sono sempre presenti anche a prescindere dalla volontà dell’acquirente di effettuare futuri interventi: la conoscenza di irregolarità e/o dei vincoli è essenziale per valutare la convenienza dell’affare...
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Immobili fantasma: 20 mila controlli (anche con AI) entro la fine del 2026, 40 mila nel 2027 Foto aeree, dati catastali e utenze permettono all’Agenzia delle Entrate di individuare fabbricati mai dichiarati e immobili non aggiornati. Vediamo come funzionano i controlli, cosa fare dopo una lettera di compliance e quando l’anomalia catastale può far emergere anche irregolarità edilizie.

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Immobili fantasma: 20 mila controlli (anche con AI) entro la fine del 2026, 40 mila nel 2027
Nuova campagna delle Entrate per scovare gli immobili fantasma con un massiccio uso dell’intelligenza artificiale: confermato l’obiettivo dell’invio, entro fine anno, di 20.000 segnalazioni per immobili non aggiornati, destinate a raddoppiare a 40.000 nel prossimo anno. Vediamo come funzionano i controlli, cosa fare dopo una lettera di compliance e quando l’anomalia catastale può far emergere anche irregolarità edilizie...
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martedì 6 ottobre 2026

Casa, 20mila lettere ai proprietari di immobili non dichiarati al Catasto Intelligenza artificiale per analizzare le foto aeree e scovare le irregolarità. Quasi completa la mappatura delle anomalie in tutto il Paese: sarà chiusa nel 2026 di Giuseppe Latour e Giovanni Parente

 tratto da https://www.ilsole24ore.com/art/casa-20mila-lettere-proprietari-immobili-non-dichiarati-catasto-AJsE55XB

Immobili fantasma, ortofoto e AI nei controlli catastali: 20mila lettere entro il 2026 e verifiche per i tecnici La ricerca degli immobili fantasma si basa sul confronto tra ortofoto e cartografia catastale, con l’AI prevista dagli indirizzi MEF. Il DPFP 2026 conferma la campagna di compliance e circa 20mila lettere entro l’anno. Per i tecnici, la verifica della posizione segnalata deve distinguere gli adempimenti catastali dallo stato legittimo urbanistico. Stefania Alessandrini Presa da: https://www.ingenio-web.it/articoli/immobili-fantasma-lettere-catasto-verifiche-tecnici-stato-legittimo/?utm_term=351347&utm_campaign=La+Gazzetta+di+INGENIO&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=9171+-+4825+%282026-10-07%29

 

Immobili fantasma, ortofoto e AI nei controlli catastali: 20mila lettere entro il 2026 e verifiche per i tecnici

La ricerca degli immobili fantasma si basa sul confronto tra ortofoto e cartografia catastale, con l’AI prevista dagli indirizzi MEF. Il DPFP 2026 conferma la campagna di compliance e circa 20mila lettere entro l’anno. Per i tecnici, la verifica della posizione segnalata deve distinguere gli adempimenti catastali dallo stato legittimo urbanistico.

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venerdì 25 settembre 2026

Abuso edilizio non dichiarato dal venditore: chi paga la sanzione e chi deve demolire? Chi acquista un immobile con un abuso realizzato dal precedente proprietario risponde anche delle sanzioni? È comunque tenuto a demolire? E come può dimostrare la propria estraneità all’illecito? Una recente sentenza del Consiglio di Stato chiarisce responsabilità e conseguenze per il nuovo proprietario.

 tratto da https://ediltecnico.it/abuso-edilizio-non-dichiarato-dal-venditore-chi-paga/?utm_term=93378+-+https%3A//ediltecnico.it/abuso-edilizio-non-dichiarato-dal-venditore-chi-paga/&smclient=2c9d0422-7083-4b9d-b15b-1427eda555b7&utm_campaign=NEWSLETTER+Ediltecnico+-+%5BIscritti_Ediltecnico%5D+Newsletter+Ediltecnico+25/09/2026+-++2026-09-25&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=11678+-+%5BIscritti_Ediltecnico%5D+Newsletter+Ediltecnico+25/09/2026+%282026-09-25%29

Abuso edilizio non dichiarato dal venditore: chi paga la sanzione e chi deve demolire?
Chi acquista un immobile con un abuso realizzato dal precedente proprietario risponde anche delle sanzioni? È comunque tenuto a demolire? E come può dimostrare la propria estraneità all’illecito? Una recente sentenza del Consiglio di Stato chiarisce responsabilità e conseguenze per il nuovo proprietario.
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Mentre l’ordine di demolizione ha una natura reale e segue il bene a prescindere da chi abbia commesso l’illecito, infatti, la sanzione monetaria legata a interventi senza autorizzazioni richiede la riferibilità soggettiva della violazione. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 6401/2026, un principio che si applica in tutti i casi in cui l’acquirente è in grado di dimostrare, anche tramite prove presuntive, la propria totale estraneità alla realizzazione dell’opera. Tuttavia, se non demolisce l’abuso sarà soggetto alle sanzioni a prescindere dal fatto di essere risultato estraneo alla sua realizzazione.

sabato 22 agosto 2026

Benzina ai massimi dal 2022 nel primo weekend da bollino rosso per i rientri: la prima grana del governo dopo le ferie di Chiara Brusini. Lunedì sarà l'ultimo giorno di sconto sulle accise sul gasolio, nel frattempo ampiamente riassorbito dai rincari. Meloni deve valutare se prorogare la misura, ma per farlo servono nuove coperture: l’extragettito Iva arriverà solo a settembre

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/22/prezzi-carburanti-record-accise-rientri-notizie/8485616/Dall'articolo di Chiara Brusini: "Le associazioni consumatori – insieme alle opposizioni – gridano alla stangata e chiedono di varare al più presto un nuovo intervento muscolare, ma la strada è in salita. Gli sgravi fiscali varati dopo l’avvio della guerra di Usa e Israele contro l’Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz sono costati a partire da marzo oltre 2,2 miliardi di euro alle casse pubbliche. Eppure, anche volendo ignorare il fatto che quegli aiuti sono notoriamente regressivi, gli effetti concreti per gli automobilisti si sono rivelati effimeri: il beneficio viene via via puntualmente assorbito dall’aumento della componente industriale, che dipende dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati ma anche da margini di raffinazione, cambio euro-dollaro, costi di approvvigionamento e distribuzione. Così, per esempio, in meno di un mese il taglio di 17 centesimi al litro solo sul gasolio (14 centesimi di accisa più l’effetto Iva) entrato in vigore il 28 luglio e prorogato il 4 agosto è stato completamente “mangiato” dall’aumento delle quotazioni."

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lunedì 17 agosto 2026

I ricavi da vendita dell’elettricità generata da un impianto fotovoltaico su tetto sono tassati? Cosa c’è da sapere di Pierpaolo Molinengo. L'energia che viene immediatamente assorbita dagli elettrodomestici di casa non ha alcuna rilevanza fiscale. Il discorso cambia radicalmente quando viene immessa nella rete pubblica: entra in gioco il contratto sottoscritto con il GSE, ed è la formula contrattuale scelta a determinare se le somme ricevute debbano essere indicate nella dichiarazione dei redditi

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/17/i-ricavi-da-vendita-dellelettricita-generata-da-un-impianto-fotovoltaico-su-tetto-sono-tassati-cosa-ce-da-sapere/8472546/

dall'articolo di Pierpaolo Molinengo: "Impianti fotovoltaici, le regola d’oro dei venti kilowatt
Per comprendere la propria posizione fiscale occorre fare riferimento alla categoria di appartenenza della stragrande maggioranza delle installazioni residenziali. Si tratta degli impianti con potenza nominale non superiore a 20 kilowatt, posizionati al servizio dell’abitazione principale o delle sue pertinenze e gestiti da persone fisiche che non esercitano attività d’impresa o professione.
Per questa tipologia di utenza la legge fissa principi chiari. L’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici che viene immediatamente assorbita dagli elettrodomestici di casa non ha alcuna rilevanza fiscale. Questo fenomeno, noto come autoconsumo istantaneo, rappresenta un risparmio privato diretto e non genera alcun tipo di reddito imponibile. Nessuno chiederà mai conto dell’elettricità autoprodotta e autoproducente.
Il discorso cambia radicalmente quando l’energia prodotta supera il fabbisogno del momento e viene immessa nella rete pubblica. In questa fattispecie entra in gioco il contratto sottoscritto con il GSE, ed è proprio la formula contrattuale scelta a determinare se le somme ricevute debbano essere indicate nella dichiarazione dei redditi o meno."
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