domenica 3 maggio 2026

Gli assessori di 30 città rimandano il Piano casa: “Serve un confronto diretto con il governo. Non siano i Comuni a pagare” di Redazione Politica Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa attende di vedere il testo completo: "Servono fondi nuovi, dedicati e vincolati e priorità esplicita per l’edilizia residenziale pubblica", visti "i numeri dei nuclei presenti nelle graduatorie e il bisogno in cui versa il patrimonio pubblico mai finanziato da anni"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/03/piano-casa-assessori-comuni-fondi-notizie/8373573/

dall'articolo: "il “Piano Casa” varato giovedì scorso dal consiglio dei ministri non convince gli assessori alle politiche abitative delle principali città italiane fra cui Bologna, Roma, Milano, Napoli, Torino e Genova. Con un documento firmato dagli aderenti all’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, 30 di loro accolgono con riserva il Piano e chiedono al governo un confronto diretto con i Comuni per definire l’attuazione delle politiche per la questione abitativa.
Al piano “dedichiamo fino a 10 miliardi di euro” ha detto la premier in conferenza stampa. Gli assessori attendono di leggere il testo definitivo del provvedimento, per capire, tra le altre cose, quante saranno effettivamente le risorse stanziate: “Non si può pensare di risolvere il problema della casa con un Piano nazionale che di fatto si avvale di fondi già destinati ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana. – si legge nel comunicato – Servono fondi nuovi, dedicati e vincolati: chiediamo che non siano i Comuni a pagare il Piano casa”.
L’Alleanza chiede anche garanzie sulla consistenza degli alloggi annunciati rispetto all’emergenza abitativa nelle città e una priorità esplicita per l’edilizia residenziale pubblica, visti “i numeri dei nuclei presenti nelle graduatorie e il bisogno in cui versa il patrimonio pubblico mai finanziato da anni”.

sabato 2 maggio 2026

Piattaforma Suer: operatività posticipata al 30 giugno 2026 (Filippo Franchetto)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63526/piattaforma-suer-operativita-posticipata-al-30-giugno-2026

tratto da https://www.nextville.it/.../piattaforma-suer-operativita... Nonostante sia stata messa online dal Gse già lo scorso 18 dicembre, bisognerà attendere ancora qualche mese per la piena operatività della piattaforma unica digitale per la presentazione delle istanze relative agli impianti Fer (piattaforma Suer).
Questa è l’informazione che rivela l’ultimo dossier del servizio studi del parlamento sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Ricordiamo che la piattaforma Suer, è stata realizzata per consentire agli operatori di richiedere autorizzazioni (secondo le procedure di Pas e autorizzazione unica) relative alla realizzazione di impianti di produzione energetica da fonti energetiche rinnovabili a livello nazionale e subnazionale (Regioni e Province autonome) e di caricare informazioni in merito agli impianti realizzati in regime di attività libera.
il Mase, con decreto 11 dicembre 2025 n. 441, aveva anche pubblicato i modelli unici di Pas e di autorizzazione unica da presentare mediante la piattaforma Suer e che – a partire dal 16 aprile 2026 – dovrebbero rappresentare gli unici modelli di istanza validi su tutto il territorio nazionale.
In ogni caso, al momento la piattaforma Suer risulta essere online ma non ancora operativa; per la piena implementazione si dovrà quindi attendere presumibilmente la scadenza della decima rata del Pnrr, che corrisponde alla data del 30 giugno 2026.
Nel frattempo, in attesa della piena operatività, la presentazione delle istanze e della relativa documentazione avviene in modalità digitale mediante le forme utilizzate dall'amministrazione competente.

venerdì 1 maggio 2026

FerZ: il Mase pubblica gli esiti della consultazione (Redazione Nextville)

  tratto da https://www.nextville.it/news/63543/ferz-il-mase-pubblica-gli-esiti-della-consultazione

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato gli esiti della consultazione sul nuovo meccanismo di incentivazione delle rinnovabili (cosiddetto "FerZ"), svoltasi tra il 3 novembre e il 19 dicembre 2025.
Il documento, che consta di 20 pagine, riporta le numerose osservazioni e i tanti spunti inviati dai 32 soggetti che hanno risposto alla consultazione su un provvedimento che – stando a fonti ministeriali – dovrebbe entrare in vigore a inizio 2027.
Ricordiamo che, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 7-bis del Dlgs 199/2021, il decreto "FerZ" prevede un innovativo modello de-centralizzato basato sulla flessibilità, mediante la promozione di soluzioni ottimali di investimento e gestione delle risorse e di una efficiente allocazione dei rischi tra i diversi attori del sistema elettrico.
Il nuovo sistema (che si andrà ad aggiungere all’elenco degli incentivi esistenti, senza sostituirli) si basa su "contratti standard per la decarbonizzazione" stipulati tra il GSE e i soggetti produttori individuati tramite le aste.
Il modello di funzionamento non prevede l’individuazione di contingenti specifici per ciascuna tecnologia rinnovabile; quindi, diversamente modello centralizzato asset-based, viene lasciata agli operatori di mercato la responsabilità di scegliere in che modo assolvere all’obbligo contrattualizzato.
Il contingente di potenza reso complessivamente disponibile nelle procedure competitive previste dallo schema di decreto sarà pari ad un massimo di 5 GW. tratto da

Convertito in legge il decreto "Bollette": tutte le norme sulle Fer (Redazione Nextville)

  tratto da https://www.nextville.it/news/63556/convertito-in-legge-il-decreto-bollette-tutte-le-norme-sulle-fer

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge di conversione, entrano definitivamente in vigore le tante novità riguardanti il mondo dell'energia contenute nel decreto-legge 20 febbraio 2026 n. 21, noto anche come decreto "Bollette".
Segnaliamo qui di seguito quelle disposizioni che maggiormente riguardano le fonti rinnovabili, rimandando alla consultazione del provvedimento per una panoramica più completa.
Confermata la disposizione che prevede, per i soggetti titolari di impianti fotovoltaici beneficiari dei Conti energia, la facoltà di aderire a un meccanismo che, a fronte di una riduzione dell'incentivo del 15% o del 30% nel secondo semestre 2026 e nel 2027, ne estende la durata di 3 o di 6 mesi. Per i medesimi soggetti, inoltre, è prevista anche la possibilità, a fronte della fuoriuscita dai Conti energia e dell'impegno al repowering, di partecipare a meccanismi di supporto per la capacità corrispondente all'incremento di potenza. Rispetto alla versione originaria, la legge di conversione riduce dal 40% al 30% l'incremento di producibilità minima richiesto agli impianti.
Confermate inoltre – con alcune piccole modifiche non sostanziali — le disposizioni per favorire la contrattualizzazione degli impianti Fer a fine incentivazione a prezzi calmierati, all'interno del servizio di aggregazione svolto da Acquirente Unico nell'ambito della bacheca PPA. In questi casi è prevista una premialità, pari al 15% della differenza tra la media annua ponderata, sulle quantità contrattualizzate, dei prezzi del mercato spot nella zona in cui è localizzato l'impianto e il prezzo riconosciuto nell'ambito del servizio di aggregazione. Rimangono inalterati anche i punti relativi al Power Purchase Agreement (PPA) da parte delle PMI, per favorire una contrattazione a lungo termine di energia pulita a costi inferiori, disaccoppiando il prezzo dell’elettricità da quello del gas e garantendo così energia rinnovabile a prezzi più bassi.
Infine, in fase di conversione in legge sono state modificate anche le disposizioni che, intervenendo sul meccanismo dei prezzi minimi garantiti, intende ridurre gli oneri generali degli impianti rinnovabili alimentati da bioliquidi, biomasse e biogas.
Invece, le norme introdotte per affrontare il problema della saturazione virtuale della rete elettrica sono rimaste tal quali rispetto alla versione originaria; esse prevedono di garantire certezza per la connessione alla rete solo alle richieste riguardanti impianti già autorizzati o abilitati, mentre per le restanti richieste si prevede l'apertura di procedure periodiche che mettono a disposizione slot di capacità della rete libera.tratto da

Fer2: le prossime aste saranno l'8 giugno (Redazione Nextville)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63558/fer2-le-prossime-aste-saranno-l8-giugno

Il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato il decreto direttoriale 20 aprile 2026 n. 44, con cui sono stati definiti contingenti e tempistiche relativi alle procedure competitive per l'anno 2026 del decreto "Fer2" (Dm 19 giugno 2024).
Andando ad aggiornare l'appendice A dell'allegato 1 alle regole operative approvate con decreto direttoriale 10 dicembre 2024 n. 16, il nuovo provvedimento Mase indica l'8 giugno 2026 come data di avvio della prossima asta.
Il contingente complessivamente messo a disposizione ammonta a 65 MW, così suddivisi: 5 MW per biomasse e biogas, 30 MW per il geotermico a emissioni nulle e 30 MW per il fotovoltaico galleggiante.
Il prossimo aggiornamento del calendario, con riferimento alle procedure competitive previste per il prossimo anno, verrà approvato entro il 31 marzo 2027 su proposta del Gse.tratto da