sabato 9 maggio 2026

piano regionale dei rifiuti: dal 5 maggio 2026, decorrono i 45 giorni (entro il 19 giugno) previsti dalla normativa per la consultazione pubblica. Entro tale termine, chiunque abbia interesse potrà prendere visione della proposta di Piano e presentare osservazioni, contributi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi alla Regione Lazio

  tratto da https://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15910

Piano Regionale dei Rifiuti 2026-2031


La Provincia di Latina ha provveduto in data 5 maggio 2026 alla pubblicazione sull'Albo Pretorio istituzionale della Deliberazione di Giunta Regionale n. 234 del 22 aprile 2026, relativa all'adozione della proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) della Regione Lazio per il periodo 2026-2031, comprensiva del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica nell'ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

La pubblicazione è avvenuta su richiesta della Direzione Regionale Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche. Il Piano regionale definisce le strategie e gli interventi in materia di prevenzioneraccolta differenziataeconomia circolare gestione sostenibile dei rifiuti per il prossimo sessennio. Tra gli obiettivi prioritari figurano la riduzione dello spreco alimentarel'incentivazione del compostaggiola diminuzione degli imballaggi in plastica monousoil potenziamento dei centri del riuso l'estensione della tariffazione puntuale.

Con la pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 5 maggio 2026, decorrono i 45 giorni previsti dalla normativa per la consultazione pubblica. Entro tale termine, chiunque abbia interesse potrà prendere visione della proposta di Piano presentare osservazionicontributi ulteriori elementi conoscitivi valutativi alla Regione Lazio, attraverso gli indirizzi PEC indicati nell'avviso ufficiale.

La documentazione completa relativa al PRGR 2026-2031 è disponibile sul sito della Regione Lazio e consultabile anche attraverso l'Albo Pretorio della Provincia di Latina.

 
Locandina informativa della Provincia di Latina sul "Piano Regionale dei Rifiuti 2026-2031" della Regione Lazio. L'immagine mostra una mano che sostiene una sfera trasparente con simbolo del riciclo e foglie verdi, sullo sfondo di un paesaggio naturale. In basso sono presenti quattro contenitori per la raccolta differenziata: carta, vetro, plastica e metalli, organico. Il testo evidenzia l'avvio della consultazione pubblica, con 45 giorni di tempo per presentare osservazioni e contributi, e richiama temi come prevenzione dei rifiuti, economia circolare, riciclo, riduzione della plastica monouso e recupero dei materiali.

regione Lazio Valutazione di Incidenza Ambientale - V.Inc.A.

 tratto da https://www.regione.lazio.it/cittadini/tutela-ambientale-difesa-suolo/valutazione-incidenza-ambientale-vinca/progetti

mercoledì 6 maggio 2026

Tar Piemonte: misure compensative per le Fer da definire in sede di conferenza di servizi (Tiziana Giacalone)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63670/tar-piemonte-misure-compensative-per-le-fer-da-definire-in-sede-di-conferenza-di-servizi

È la Conferenza di servizi la sede istituzionale per la definizione delle misure compensative relative all'installazione e all'esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Lo ha stabilito il Tar Piemonte con la sentenza 952/2026 respingendo il ricorso contro l'autorizzazione unica rilasciata dalla Provincia per la realizzazione e l'esercizio di un impianto agrivoltaico.
Nel caso in esame, il Comune ricorrente, a conferenza di servizi chiusa, aveva comunicato alla Provincia l'avvio dei confronti con la società promotrice per la definizione di una convenzione sulle opere compensative.
Durante l'articolata fase istruttoria che ha preceduto la conclusione della conferenza di servizi e il rilascio dell'autorizzazione unica, l'amministrazione comunale ha invece reiterato il proprio parere negativo e ha respinto la proposta di indennizzo compensativo offerto dalla società.
Come precisano i giudici, la chiusura della conferenza di servizi rappresenta il termine entro cui le misure compensative avrebbero dovuto essere definite. Pertanto, la nota provinciale che invita i Comuni a fornire, prima del rilascio dell’autorizzazione unica, l'eventuale convenzione, deve essere interpretata nel senso che la stessa debba risultare perfezionata prima della data della chiusura dei lavori della conferenza. https://www.nextville.it/.../tar-piemonte-misure...
Una diversa interpretazione legittimerebbe un indefinito prolungamento dei tempi per il rilascio dell’autorizzazione unica, condizionato dalla tempistica incerta delle interlocuzioni tra i singoli enti locali e l’impresa, in elusione dei termini di conclusione del procedimento stabiliti dal legislatore a tutela dell’interesse pubblico all'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
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Ue, le nuove regole per il calcolo dell’impatto climatico degli edifici (Filippo Franchetto)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63660/ue-le-nuove-regole-per-il-calcolo-dellimpatto-climatico-degli-edifici E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il regolamento 2026/52 della Commissione, che istituisce un quadro normativo armonizzato per il calcolo del potenziale di riscaldamento globale (GWP – Global Warming Potential) nel corso del ciclo di vita dei nuovi edifici.

Il regolamento, che entrerà in vigore il 24 maggio 2026, va ad aggiornare l’allegato III della direttiva 2024/1275/Ue sulla prestazione energetica degli patrimonio immobiliare, specificando in particolare le modalità con cui il GWP deve essere calcolato e quindi successivamente incorporato all’interno dell’attestato di prestazione energetica dell’edificio.
Il calcolo del GWP abbraccia un orizzonte temporale di 50 anni, che viene considerato un arco di tempo sufficientemente lungo per ottenere risultati congrui e comparabili. Il GWP include l’intero ciclo di vita dell’edificio, a partire dalla fase di produzione dei materiali, passando per la costruzione dell’edificio, le emissioni operative in fase di utilizzo dell’immobile e infine quelle legate alle fasi finali di demolizione e smaltimento.
A partire dal 2028, il calcolo del GWP dell’intero ciclo di vita diventerà obbligatorio per tutti i nuovi edifici con superficie coperta utile superiore ai 1.000 metri quadrati; dal 2030, invece, si applicherà a tutti i nuovi immobili. Gli Stati membri avranno comunque facoltà di esonerare da questo calcolo quelle categorie di edifici già escluse dall’obbligo di attestato di prestazione energetica, ai sensi delle diverse normative nazionali.
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