mercoledì 5 agosto 2026

Cds riporta in vigore il Dm "aree idonee" (Tiziana Giacalone)

  tratto da https://www.nextville.it/news/64338/cds-riporta-in-vigore-il-dm-aree-idonee

Le disposizioni del Dm "aree idonee" che consentono alle Regioni di individuare una fascia di rispetto fino a 7 Km dai beni tutelati, fatte salve le aree idonee, non ledono direttamente i diritti delle imprese Fer.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 6151/2026 chiarendo che la lesione degli interessi delle imprese nel settore Fer, e delle associazioni di categoria, può verificarsi se la Regione adotta una normativa restrittiva sull'installazione degli impianti di energia rinnovabile.
Il Consiglio di Stato ha dunque ribaltato le sentenze del Tar Lazio, che avevano invece riconosciuto all'associazione la legittimazione a ricorrere contro le disposizioni ritenute lesive e annullato l'articolo 7, commi 2 e 3 del Dm "aree idonee".
La sentenza del Consiglio di Stato ripristina dunque le disposizioni precedentemente annullate. Ma nel frattempo, con il Dl 175/2025 (legge di conversione 4/2026), la disciplina delle aree idonee e non idonee alle rinnovabili è confluita sotto il Dlgs 190/2024.
Il Tar Lazio si era pronunciato anche sulla disciplina transitoria per i procedimenti già avviati prima dell’entrata in vigore del Dm 21 giugno 2024. A questo proposito la sentenza del Cds ribadisce che il decreto ministeriale continua ad applicarsi ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del Dl 175/2025, ovvero al 22 novembre 2025.
Riferimenti
Dm Ambiente 21 giugno 2024
Disciplina per l'individuazione di superfici e aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili - Missione 2, Componente 2, Riforma 1.1 del Pnrr
Sentenza Consiglio di Stato 30 luglio 2026, n. 6151
Le disposizioni del Dm "aree idonee" che consentono alle Regioni di individuare una fascia di rispetto fino a 7 Km, facendo salve le aree idonee, non ledono direttamente i diritti delle imprese, pertanto le associazioni di categoria non sono legittimate ad agire in giudizio: la lesione può verificarsi se la Regione adotta una normativa restrittiva sull’installazione degli impianti Fer
Dl 21 novembre 2025, n. 175
Individuazione aree idonee per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e modifiche agli incentivi del Piano transizione 5.0
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domenica 26 luglio 2026

Corte Costituzionale: illegittima la moratoria sugli impianti Fer nelle aree non idonee (Tiziana Giacalone)

 tratto da https://www.nextville.it/news/64269/corte-costituzionale-illegittima-la-moratoria-sugli-impianti-fer-nelle-aree-non-idonee

https://www.nextville.it/.../corte-costituzionale... È incostituzionale la norma regionale che sospende indiscriminatamente le autorizzazioni agli impianti Fer nelle aree non idonee, ignorando lo stato delle pratiche, gli investimenti effettuati e l'affidamento degli operatori.
Lo ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza 144/2026 dichiarando l’illegittimità costituzionale della L 31/2025 della Regione Sardegna nella parte in cui dispone la sospensione – fino all'adozione di un regolamento regionale – dei procedimenti autorizzativi relativi agli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile (Fer) localizzati nelle aree non qualificate come idonee.
La norma in questione – che modifica la Lr sulle aree idonee — introduce una misura sospensiva che opera in modo automatico e generalizzato, senza prevedere alcun criterio di graduazione o differenziazione in relazione ai diversi stadi dei procedimenti autorizzativi già pendenti.
La disposizione normativa colpisce indistintamente tutte le istanze relative a impianti Fer ricadenti in aree non qualificate come idonee, indipendentemente dal livello di avanzamento dell'istruttoria, dagli investimenti e dall’affidamento degli operatori.
La norma, ritenuta costituzionalmente illegittima, viola i principi di uguaglianza e ragionevolezza precludendo, in via preventiva e indiscriminata, la presentazione di nuove domande, e ponendosi in contrasto con il principio comunitario della massima diffusione degli impianti da fonti rinnovabili.
Una simile disciplina, per la Corte Costituzionale, si rivela intrinsecamente irragionevole, in quanto realizza un arresto procedimentale generalizzato non sorretto da criteri idonei a modulare l'incidenza della misura sulle diverse situazioni coinvolte.
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venerdì 17 luglio 2026

Tar Lombardia su formazione Pas dopo il Testo unico rinnovabili

tratto da https://www.nextville.it/news/64215/tar-lombardia-su-formazione-pas-dopo-il-testo-unico-rinnovabili La disciplina della Pas introdotta dal Testo unico rinnovabili si estende anche ai procedimenti pendenti prima dell'entrata in vigore del Dlgs 190/2024 e il titolo abilitativo si forma senza prescrizioni.

dall'articolo di Tiziana Giacalone https://www.nextville.it/.../tar-lombardia-su-formazione... La disciplina della Pas introdott…
Altro...

Lo ha deciso il Tar Lombardia con la sentenza n. 975/2026 in merito alla richiesta di Pas per la riconversione di un impianto da biogas a biometano.



Come hanno chiarito i giudici nella sentenza, la disciplina introdotta dall'articolo 8 del Dlgs 190/2024 si applica non solo alle Pas la cui dichiarazione iniziale sia stata presentata dopo l'entrata in vigore del Testo Unico Fer ma anche a quelle la cui dichiarazione iniziale sia stata presentata prima del 30 dicembre 2024, se entro la stessa data non era ancora stata compiuta la verifica della completezza della documentazione.



Per i giudici amministrativi, il titolo abilitativo in questione si è formato legittimamente, ai sensi della nuova disciplina, per effetto del decorso dei termini previsti dalla legge e in assenza di prescrizioni, a fronte del silenzio serbato dal Comune.



Di conseguenza, è stato annullato il provvedimento di diniego adottato dal Comune, in quanto intervenuto tardivamente e privo di un'adeguata motivazione. Per le stesse ragioni è stata altresì annullata la determinazione conclusiva della Conferenza di servizi, essendo stata adottata quando il titolo abilitativo si era ormai perfezionato per decorso dei termini.

giovedì 16 luglio 2026

Osservatorio di normativa energetica

 tratto da https://www.nextville.it/normativa

Ultimi aggiornamenti Normativa

  • Dm Ambiente 15 luglio 2026

    Modello unico per la costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili in attività libera

    (Ultimo aggiornamento: 16/07/2026)
  • Decreto direttoriale MinAmbiente 10 luglio 2026 n. 68

    Aggiornamento regole operative incentivi impianti da fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato (cd. "Decreto Fer X transitorio")

    (Ultimo aggiornamento: 13/07/2026)
  • Sentenza Tar Sicilia 30 giugno 2026, n. 1922 

    In assenza del provvedimento conclusivo del procedimento di Paur per un impianto eolico, deve escludersi la sussistenza di un interesse attuale e concreto del Comune a ottenere l'annullamento del parere favorevole della Soprintendenza, trattandosi di un atto endoprocedimentale privo di autonoma efficacia lesiva

    (Ultimo aggiornamento: 06/07/2026)
  • Sentenza Consiglio di Stato 30 giugno 2026, n. 5158 

    È nullo per carenza di potere il regolamento del Gestore dei servizi energetici (Gse) per la classificazione delle violazioni e per la definizione delle percentuali di decurtazione applicabili a interventi di efficienza energetica, in quanto nessuna norma primaria ha conferito tale possibilità al Gse

    (Ultimo aggiornamento: 06/07/2026)
  • Legge 25 giugno 2026, n. 113

    Conversione del Dl 63/2026 recante misure per la promozione della filiera del biogas e del biometano

    (Ultimo aggiornamento: 03/07/2026)
  • Schema di regolamento per l’aggiornamento della certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse 

    Notificato dall'Italia alla Commissione europea il 24 giugno 2026

    (Ultimo aggiornamento: 29/06/2026)
  • Sentenza Tar Lazio 22 giugno 2026, n. 11395 

    Il diniego dell'autorizzazione per un impianto agrivoltaico avanzato nelle aree idonee alle Fer non può basarsi esclusivamente sulla valutazione paesaggistica, che non è vincolante,  ma richiede che l'Amministrazione procedente esprima un adeguato bilanciamento in concreto tra tutti gli interessi in gioco.

    (Ultimo aggiornamento: 07/07/2026)
  • Dlgs 19 giugno 2026, n. 117

    Testo unico imposte sui redditi - Misure fiscali in materia di efficienza energetica in edilizia ed energie rinnovabili - Stralcio

    (Ultimo aggiornamento: 07/07/2026)
  • Sentenza Tar Umbria 18 giugno 2026, n. 282 

    La disciplina sulle aree idonee non incide sul regime autorizzativo applicabile agli impianti fotovoltaici a terra sotto i 5 MW e la fascia di rispetto dai beni culturali non è un vincolo diretto sull'area.

    (Ultimo aggiornamento: 03/07/2026)
  • Schema di Dm Ambiente recante incentivi per impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato (cd. "Fer X") 

    Firmato dal Ministro dell'ambiente il 18 giugno 2026

    (Ultimo aggiornamento: 22/06/2026)
  • Risoluzione Agenzia delle entrate 18 giugno 2026, n. 124 

    Tassazione della plusvalenza in caso di cessione di immobile oggetto di interventi edilizi rientranti nel "Superbonus"

    (Ultimo aggiornamento: 19/06/2026)
  • Sentenza Consiglio di Stato 18 giugno 2026, n. 4906 

    Nel decidere se un progetto va sottoposto a valutazione di impatto ambientale (Via), l'Autorità competente deve fornire adeguata motivazione comparando il sacrificio ambientale imposto e l'utilità socio-economica procurata dall'opera medesima, compresa la decisione di non realizzare l'impianto (cd. "opzione zero")

    (Ultimo aggiornamento: 30/06/2026)
  • Sentenza Tar Bolzano 15 giugno 2026, n. 131 

    È illegittima perché irragionevole la normativa provinciale che introduce limiti rigorosi all'installazione di impianti agrivoltaici senza una adeguata istruttoria che giustifichi l'emanazione del provvedimento

    (Ultimo aggiornamento: 19/06/2026)
  • Regole operative Gse 12 giugno 2026

    Regole operative per la concessione dei contributi in conto capitale - Sviluppo biometano secondo criteri per promuovere l'economia circolare - Facility pratiche ecologiche - Dl 19 febbraio 2026, n. 19 (Articolo 27)

    (Ultimo aggiornamento: 15/06/2026)
  • Indirizzi operativi MinAmbiente 12 giugno 2026 

    Indicazioni agli operatori in merito all'applicazione della disciplina sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici

    (Ultimo aggiornamento: 23/06/2026)
prodotto a pagamento 

Ultimi aggiornamenti Delibere

domenica 12 luglio 2026

grazie al superbonus. Enea: 5,1 Mtep di risparmi energetici in Italia (Olindo Casullo)

 tratto da https://www.nextville.it/news/64164/enea-51-mtep-di-risparmi-energetici-in-italia

https://www.nextville.it/.../enea-51-mtep-di-risparmi... dall'articolo di Olindo Casullo: "Tra il 2021 e il 2025 l'Italia ha risparmiato 5,08 Mtep di energia, pari all'85% del target intermedio previsto dal Pniec. Un volume di risparmio superiore ai consumi elettrici annuali di due regioni industriali come Emilia-Romagna e Veneto.
A trainare il risultato sono state le detrazioni fiscali, che nel quinquennio hanno generato risparmi pari a 2,67 Mtep, corrispondenti a circa il 52% del totale. Nel solo 2025, tuttavia, il contributo di questi incentivi si è ridotto a 0,24 Mtep, con un calo del 37% rispetto all'anno precedente, riflettendo il progressivo ridimensionamento delle agevolazioni.
A incidere su questa flessione è stata soprattutto la conclusione della fase espansiva del SuperEcobonus, il cui contributo nel 2025 è sceso a 0,113 Mtep. Anche Ecobonus e Bonus Casa mostrano un rallentamento su base annua, pur mantenendo un ruolo importante nel medio periodo, con risparmi energetici cumulati pari rispettivamente a 0,791 Mtep e 0,375 Mtep tra il 2021 e il 2025.
Anche i Certificati Bianchi registrano una lieve contrazione: nel 2025 hanno prodotto risparmi per 0,115 Mtep, in diminuzione del 4,5% rispetto al 2024, mentre il valore cumulato del periodo 2021-2025 raggiunge 0,83 Mtep, in linea con le previsioni del Pniec.
Segnali positivi arrivano invece dal Conto Termico, che continua a crescere con risparmi pari a 0,131 Mtep nel 2025 e 0,476 Mtep complessivi nel quinquennio. Le misure dedicate alla mobilità sostenibile restano tra i principali contributori, nonostante una lieve flessione del 6% rispetto al 2024, mentre rimangono sostanzialmente stabili gli interventi finanziati attraverso i fondi di coesione.
"La riduzione dei consumi è solo una parte del valore dell'efficienza energetica", ha sottolineato la presidente di Enea, Francesca Mariotti, evidenziando come gli interventi producano benefici economici, ambientali e sociali, rafforzando competitività, sostenibilità e qualità della vita."
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