giovedì 16 luglio 2026

Osservatorio di normativa energetica

 tratto da https://www.nextville.it/normativa

Ultimi aggiornamenti Normativa

  • Dm Ambiente 15 luglio 2026

    Modello unico per la costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili in attività libera

    (Ultimo aggiornamento: 16/07/2026)
  • Decreto direttoriale MinAmbiente 10 luglio 2026 n. 68

    Aggiornamento regole operative incentivi impianti da fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato (cd. "Decreto Fer X transitorio")

    (Ultimo aggiornamento: 13/07/2026)
  • Sentenza Tar Sicilia 30 giugno 2026, n. 1922 

    In assenza del provvedimento conclusivo del procedimento di Paur per un impianto eolico, deve escludersi la sussistenza di un interesse attuale e concreto del Comune a ottenere l'annullamento del parere favorevole della Soprintendenza, trattandosi di un atto endoprocedimentale privo di autonoma efficacia lesiva

    (Ultimo aggiornamento: 06/07/2026)
  • Sentenza Consiglio di Stato 30 giugno 2026, n. 5158 

    È nullo per carenza di potere il regolamento del Gestore dei servizi energetici (Gse) per la classificazione delle violazioni e per la definizione delle percentuali di decurtazione applicabili a interventi di efficienza energetica, in quanto nessuna norma primaria ha conferito tale possibilità al Gse

    (Ultimo aggiornamento: 06/07/2026)
  • Legge 25 giugno 2026, n. 113

    Conversione del Dl 63/2026 recante misure per la promozione della filiera del biogas e del biometano

    (Ultimo aggiornamento: 03/07/2026)
  • Schema di regolamento per l’aggiornamento della certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse 

    Notificato dall'Italia alla Commissione europea il 24 giugno 2026

    (Ultimo aggiornamento: 29/06/2026)
  • Sentenza Tar Lazio 22 giugno 2026, n. 11395 

    Il diniego dell'autorizzazione per un impianto agrivoltaico avanzato nelle aree idonee alle Fer non può basarsi esclusivamente sulla valutazione paesaggistica, che non è vincolante,  ma richiede che l'Amministrazione procedente esprima un adeguato bilanciamento in concreto tra tutti gli interessi in gioco.

    (Ultimo aggiornamento: 07/07/2026)
  • Dlgs 19 giugno 2026, n. 117

    Testo unico imposte sui redditi - Misure fiscali in materia di efficienza energetica in edilizia ed energie rinnovabili - Stralcio

    (Ultimo aggiornamento: 07/07/2026)
  • Sentenza Tar Umbria 18 giugno 2026, n. 282 

    La disciplina sulle aree idonee non incide sul regime autorizzativo applicabile agli impianti fotovoltaici a terra sotto i 5 MW e la fascia di rispetto dai beni culturali non è un vincolo diretto sull'area.

    (Ultimo aggiornamento: 03/07/2026)
  • Schema di Dm Ambiente recante incentivi per impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato (cd. "Fer X") 

    Firmato dal Ministro dell'ambiente il 18 giugno 2026

    (Ultimo aggiornamento: 22/06/2026)
  • Risoluzione Agenzia delle entrate 18 giugno 2026, n. 124 

    Tassazione della plusvalenza in caso di cessione di immobile oggetto di interventi edilizi rientranti nel "Superbonus"

    (Ultimo aggiornamento: 19/06/2026)
  • Sentenza Consiglio di Stato 18 giugno 2026, n. 4906 

    Nel decidere se un progetto va sottoposto a valutazione di impatto ambientale (Via), l'Autorità competente deve fornire adeguata motivazione comparando il sacrificio ambientale imposto e l'utilità socio-economica procurata dall'opera medesima, compresa la decisione di non realizzare l'impianto (cd. "opzione zero")

    (Ultimo aggiornamento: 30/06/2026)
  • Sentenza Tar Bolzano 15 giugno 2026, n. 131 

    È illegittima perché irragionevole la normativa provinciale che introduce limiti rigorosi all'installazione di impianti agrivoltaici senza una adeguata istruttoria che giustifichi l'emanazione del provvedimento

    (Ultimo aggiornamento: 19/06/2026)
  • Regole operative Gse 12 giugno 2026

    Regole operative per la concessione dei contributi in conto capitale - Sviluppo biometano secondo criteri per promuovere l'economia circolare - Facility pratiche ecologiche - Dl 19 febbraio 2026, n. 19 (Articolo 27)

    (Ultimo aggiornamento: 15/06/2026)
  • Indirizzi operativi MinAmbiente 12 giugno 2026 

    Indicazioni agli operatori in merito all'applicazione della disciplina sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici

    (Ultimo aggiornamento: 23/06/2026)
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Ultimi aggiornamenti Delibere

domenica 12 luglio 2026

grazie al superbonus. Enea: 5,1 Mtep di risparmi energetici in Italia (Olindo Casullo)

 tratto da https://www.nextville.it/news/64164/enea-51-mtep-di-risparmi-energetici-in-italia

https://www.nextville.it/.../enea-51-mtep-di-risparmi... dall'articolo di Olindo Casullo: "Tra il 2021 e il 2025 l'Italia ha risparmiato 5,08 Mtep di energia, pari all'85% del target intermedio previsto dal Pniec. Un volume di risparmio superiore ai consumi elettrici annuali di due regioni industriali come Emilia-Romagna e Veneto.
A trainare il risultato sono state le detrazioni fiscali, che nel quinquennio hanno generato risparmi pari a 2,67 Mtep, corrispondenti a circa il 52% del totale. Nel solo 2025, tuttavia, il contributo di questi incentivi si è ridotto a 0,24 Mtep, con un calo del 37% rispetto all'anno precedente, riflettendo il progressivo ridimensionamento delle agevolazioni.
A incidere su questa flessione è stata soprattutto la conclusione della fase espansiva del SuperEcobonus, il cui contributo nel 2025 è sceso a 0,113 Mtep. Anche Ecobonus e Bonus Casa mostrano un rallentamento su base annua, pur mantenendo un ruolo importante nel medio periodo, con risparmi energetici cumulati pari rispettivamente a 0,791 Mtep e 0,375 Mtep tra il 2021 e il 2025.
Anche i Certificati Bianchi registrano una lieve contrazione: nel 2025 hanno prodotto risparmi per 0,115 Mtep, in diminuzione del 4,5% rispetto al 2024, mentre il valore cumulato del periodo 2021-2025 raggiunge 0,83 Mtep, in linea con le previsioni del Pniec.
Segnali positivi arrivano invece dal Conto Termico, che continua a crescere con risparmi pari a 0,131 Mtep nel 2025 e 0,476 Mtep complessivi nel quinquennio. Le misure dedicate alla mobilità sostenibile restano tra i principali contributori, nonostante una lieve flessione del 6% rispetto al 2024, mentre rimangono sostanzialmente stabili gli interventi finanziati attraverso i fondi di coesione.
"La riduzione dei consumi è solo una parte del valore dell'efficienza energetica", ha sottolineato la presidente di Enea, Francesca Mariotti, evidenziando come gli interventi producano benefici economici, ambientali e sociali, rafforzando competitività, sostenibilità e qualità della vita."
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venerdì 10 luglio 2026

provincia di Latina. Manutenzione obbligatoria di fossi, siepi e alberature

 tratto da https://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16079

La Provincia di Latina ha pubblicato l'ordinanza n. 50 del 3 luglio 2026 finalizzata a tutelare la sicurezza stradale e la fluidità della circolazione lungo l'intera rete viaria di propria competenza. Il provvedimento si rivolge direttamente ai proprietari e ai conduttori di terreni confinanti con le strade provinciali (frontisti), imponendo loro precisi doveri di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Icona file pdf scaricabile (591.51 KB)Scarica qui l'ordinanza n°50 del 03.07.2026 (591.51 KB)
Tra le disposizioni principali, i privati hanno l'obbligo di provvedere alla pulizia dei fossi laterali e alla manutenzione dei passi carrai tombinati, operazione da effettuarsi tassativamente almeno due volte l'anno, nello specifico entro il 15 aprile e il 15 ottobre. È inoltre richiesta la potatura regolare di siepi, rami e arbusti che protendono oltre il ciglio stradale.
Nei pressi di curve e incroci (nei 20 metri precedenti e successivi), la vegetazione non deve mai superare l'altezza di un metro dal piano stradale per non compromettere la visibilità. L'ordinanza vieta categoricamente l'accumulo di detriti su suolo pubblico e stabilisce che l'inosservanza dei divieti comporterà sanzioni amministrative pecuniarie, oltre al ripristino dei luoghi a spese del trasgressore. In caso di emergenza, il personale di sorveglianza potrà eseguire gli interventi urgenti d'ufficio con successivo addebito dei costi ai proprietari. La vigilanza sul rispetto delle norme è affidata alla Polizia Provinciale, Municipale e a tutte le Forze dell'Ordine competenti.
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mercoledì 8 luglio 2026

Tar Lazio su agrivoltaico in aree idonee: il diniego richiede valutazione interessi (Tiziana Giacalone)

 tratto da https://www.nextville.it/news/64144/tar-lazio-su-agrivoltaico-in-aree-idonee-il-diniego-richiede-valutazione-interessi

Il diniego della Pas per un impianto agrivoltaico avanzato nelle aree idonee alle Fer non può basarsi esclusivamente sulla valutazione paesaggistica, che è obbligatoria ma non vincolante.
Nella sentenza del Tar Lazio 11395/2026 i giudici hanno ribadito che il diniego della Pas (Procedura abilitativa semplificata) per i progetti di energia rinnovabile da realizzare nelle aree idonee non può basarsi in via esclusiva sulla valutazione ambientale negativa della Soprintendenza.
In questi casi, l'Amministrazione competente in materia paesaggistica si esprime con parere obbligatorio ma non vincolante. Spetta invece all'Amministrazione comunale provvedere con determina, previo adeguato ed espresso bilanciamento tra tutti gli interessi coinvolti: l'interesse privato, quello generale di massima diffusione delle rinnovabili e le istanze di tutela dei beni culturali e paesaggistici.
Nel caso in esame, con il provvedimento di diniego della Pas per la realizzazione di un impianto agrivoltaico avanzato in area idonea, il Comune ha invece attribuito carattere sostanzialmente vincolante al parere espresso dalla Soprintendenza, disattendendo il ruolo assegnatogli dalla legge.
L'autorità procedente avrebbe dovuto svolgere un'autonoma valutazione e un espresso bilanciamento di tutti gli interessi in gioco, specificando le ragioni per cui l'interesse alla diffusione degli impianti Fer dovesse ritenersi recessivo rispetto alle esigenze di tutela paesaggistica. Oppure – in caso contrario — motivando perché il progetto si dovesse realizzare nonostante le valutazioni espresse dall'autorità preposta alla tutela del paesaggio.
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giovedì 2 luglio 2026

Il Consiglio di Stato, con sentenze nn. 4906 e 4907 del 18 giugno 2026, affronta il tema della motivazione dei provvedimenti di screening VIA e del rapporto tra i diversi pareri tecnici acquisiti dall'amministrazione. Nei procedimenti autorizzativi connessi alle sentenze in commento, l'ARPAM (agenzia ambientale) aveva concluso che il progetto non avrebbe determinato impatti ambientali significativi e poteva quindi essere escluso dalla VIA.

 tratto da https://www.5rs.it/doc/6a45e8e2b05e69.79017589/new-fivers-energy-report-giugno-2026.pdf

tratto da https://www.5rs.it/.../new-fivers-energy-report-giugno... 10. Valutazioni ambientali e obbligo di motivazione: il CdS si
pronuncia sul punto. Il Consiglio di Stato, con sentenze nn. 4906 e 4907 del 18 giugno 2026, affronta il tema della motivazione
dei provvedimenti di screening VIA e del rapporto tra i diversi pareri tecnici acquisiti dall'amministrazione.
Nei procedimenti autorizzativi connessi alle sentenze in commento, l'ARPAM (agenzia ambientale) aveva
concluso che il progetto non avrebbe determinato impatti ambientali significativi e poteva quindi essere
escluso dalla VIA.
L'ARSARP (agenzia regionale per lo sviluppo agricolo) aveva invece ritenuto necessaria la VIA evidenziando,
in particolare, la vocazione agricola dei terreni coinvolti.
La Regione si era sostanzialmente allineata al parere ARSARP e aveva disposto l'assoggettamento a VIA.
Ebbene, secondo il Consiglio di Stato, la Regione:
• ha attribuito valore decisivo al parere ARSARP;
• non ha spiegato perché tale parere dovesse prevalere sulle valutazioni opposte e più
approfondite formulate da ARPAM;
• si è limitata a richiamare i pareri acquisiti senza svolgere una propria motivazione.
In sostanza, quando esistono pareri contrastanti, l'autorità competente deve spiegare:
• perché aderisce a uno e non all'altro;
• quali specifici criteri dell'Allegato V alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 giustificano
l'assoggettamento a VIA.
Particolarmente rilevante è, poi, il passaggio in cui il Consiglio di Stato respinge l’argomento della Regione
secondo cui l'autorità ambientale dovrebbe considerare soltanto gli interessi ambientali.
Viene, infatti, ribadito il principio consolidato secondo cui la VIA consiste in:
• un giudizio globale di comparazione tra il sacrificio ambientale e l'utilità socio-economica
dell'opera.
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5rs.it
www.5rs.it

CdS su assoggettamento a Via: necessario bilanciamento interessi (Tiziana Giacalone)

 tratto da https://www.nextville.it/news/64097/cds-su-assoggettamento-a-via-necessario-bilanciamento-interessi

tratto da https://www.nextville.it/.../cds-su-assoggettamento-a-via... L'Amministrazione che stabilisce di assoggettare il progetto al procedimento di Via deve comparare il sacrifico ambientale imposto e l'utilità socio-economica dell'opera.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 4906/2026 precisando che il potere esercitato con la valutazione di impatto ambientale si sostanzia non in una mera verifica di natura tecnica, ma in un giudizio sintetico globale di comparazione tra il sacrificio ambientale imposto e l'utilità socio-economica procurata dalla stessa opera.
Nella specie la valutazione di impatto ambientale è stata disposta con determina regionale su un progetto per la realizzazione di un impianto solare fotovoltaico collegato ad un piano agronomico per l'utilizzo a scopo agricolo dell'area. Ma — secondo i giudici del Consiglio di Stato — dal provvedimento non emergono le ragioni per le quali l'amministrazione abbia ritenuto di attribuire una prevalenza assorbente ai pareri incentrati sul consumo di suolo e sulla presunta generica incidenza negativa derivante dalla realizzazione dell'impianto, senza tenere conto delle valutazioni di segno opposto.
Secondo principi giurisprudenziali consolidati, si legge nella sentenza, la Via è un provvedimento con cui viene esercitata una vera e propria funzione di indirizzo politico-amministrativo, con particolare riferimento al corretto uso del territorio (in senso ampio), attraverso la cura ed il bilanciamento della molteplicità dei (contrapposti) interessi, pubblici (urbanistici, naturalistici, paesistici, nonché di sviluppo economico-sociale) e privati.
Nell'esercizio del proprio potere nell'ambito della valutazione d'impatto ambientale, l’Amministrazione deve tenere conto anche delle alternative possibili e dei riflessi della cosiddetta opzione zero, bilanciando gli opposti interessi sulla base dei criteri indicati all'allegato V della parte II del Dlgs 152/2006.
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