domenica 19 novembre 2017

Ristrutturazioni e bonus mobili, ancora un anno per la detrazione del 50%

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/11/normativa/ristrutturazioni-e-bonus-mobili-ancora-un-anno-per-la-detrazione-del-50_61027_15.html

Una guida all’agevolazione fiscale sui lavori edili e sull’acquisto di arredi ed elettrodomestici

Fino al 31 dicembre 2018 si potrà continuare ad usufruire della detrazione del 50% sui lavori di ristrutturazione e sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti per l’arredo dell’immobile ristrutturato. Lo prevede il disegno di legge di Bilancio 2018, che ha prorogato le detrazioni per un altro anno.
 

Detrazione 50% sulle ristrutturazioni

È possibile detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di 96mila euro, per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
 
Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.
 
I pagamenti devono avvenire con bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
 
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I lavori agevolati

È detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
 
Nei condomìni è detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni.
 
Usufruiscono inoltre della detrazione i lavori sugli immobili danneggiati dalle calamità naturali, l’acquisto e la costruzione di box auto pertinenziali, l’eliminazione delle barriere architettoniche, gli interventi per la prevenzione degli illeciti, la cablatura degli edifici e  il contenimento dell’inquinamento acustico, l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici, l’adozione di misure antisismiche, la bonifica dall’amianto, gli interventi anti-infortunio e l’acquisto di immobili ristrutturati.
 
Oltre alle spese per i lavori, sono incentivate anche quelle per la progettazione, l’acquisto dei materiali, la gestione delle pratiche, le perizie e gli oneri di urbanizzazione.
 

Bonus Mobili

Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire di una detrazione anche per arredarlo. Il Bonus Mobili riconosce una detrazione Irpef del 50%, con un tetto di 10mila euro per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La condizione per usufruire del Bonus Mobile è che i lavori inizino dopo il 1° gennaio 2017.
 

Gli acquisti agevolati

Per fare alcuni esempi, si possono acquistare con la detrazione fiscale cucine, letti, tavoli e sedie, mobili da bagno, lampade e anche mobili realizzati su misura. Non sono agevolabili gli acquisti di porte, pavimenti, tende, complementi d’arredo e mobili acquistati da antiquari.
 
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I lavori che danno diritto al Bonus Mobili

Per ottenere il bonus è necessario che siano stati effettuati lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sui singoli appartamenti o manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali. 
 
Non danno diritto alla detrazione i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, per esempio tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni.
 
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Scuole, ripartiti tra le Regioni un miliardo e 58 milioni di euro

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/11/normativa/scuole-ripartiti-tra-le-regioni-un-miliardo-e-58-milioni-di-euro_61054_15.html

772 milioni per l’antisismica e 285 milioni ad altri interventi di edilizia scolastica. Rinviata la ripartizione di 1,7 miliardi di euro della programmazione 2018-2020

 Le Regioni avranno presto a disposizione 1,058 miliardi di euro per interventi di edilizia scolastica e messa in sicurezza antisismica delle scuole da realizzare nel triennio 2017-2019.
 
Le risorse, che provengono dal Fondo Investimenti da 46 miliardi di euro istituito dalla legge di Bilancio 2017 (L.232/2016), sono state ripartite tra le Regioni con una bozza di decreto del Miur che ha ricevuto il via libera dalla Conferenza Unificata.
 

Edilizia scolastica, gli interventi finanziati

Il totale di 1,058 miliardi finanzia due capitoli di spesa. Consultando la tabella degli interventi finanziati dal Fondo Investimenti (allegata al dpcm 21 luglio 2017) si evince che, nel triennio 2017-2019 il Miur avrà a disposizione 772 milioni di euro per la prevenzione del rischio sismico.
 
Per gli altri interventi di edilizia scolastica il Miur potrà contare invece su 285,6 milioni di euro nel triennio 2017-2019.
 

Edilizia scolastica, la ripartizione regionale

È stata la Campania, con 149 milioni di euro, ad essersi aggiudicata la quota maggiore. Seguono l’Emilia Romagna, con 94,4 milioni, e la Calabria, con 87,5 milioni. In fondo alla classifica la Liguria con circa 20 milioni di euro, la Sardegna con circa 19 milioni e il Molise con quasi 17 milioni. 

Le risorse ripartite tra le Regioni saranno assegnate agli Enti locali per realizzare gli interventi individuati con la ricognizione degli edifici e le indagini diagnostiche sui solai e inseriti nei piani regionali per l'adeguamento sismico e la messa in sicurezza degli edifici scolastici. La lista degli interventi sarà approvata con un decreto successivo.

Nei giorni scorsi è stato invece pubblicato in Gazzetta il decreto per la ripartizione di 321 milioni di euro tra Province e Città Metropolitane.
 

Programmazione 2018-2020, le Province frenano

All’ordine del giorno della Conferenza unificata c’era anche il decreto per la programmazione unica nazionale per il triennio 2018-2020, che avrebbe ripartito 1,7 miliardi di euro. L’approvazione è stata rinviata perché l’Unione delle province italiane (Upi) ha chiesto una riserva del 30% a favore delle scuole superiori.
 
“Negli ultimi tre anni - ha spiegato il Presidente dell'Upi Achille Variati - di tutti i fondi stanziati per la messa in sicurezza delle scuole, non più del 14% è stato destinato alle scuole superiori. Per tagliare i soldi alle Province, sono stati penalizzati gli studenti medi che frequentano le scuole superiori, il 30% della popolazione scolastica Italiana”.
 
“Quando si parla di scuole superiori - ha continuato Variati -si decide della sicurezza di due milioni e mezzo di studenti. Ad oggi, dopo tre anni di finanziamenti del tutto insufficienti, queste scuole non sono a norma né per quanto riguarda la certificazione antincendio, né tantomeno per la certificazione antisismica. È per questi interventi che chiediamo attenzione”.
 
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Tentativi di condono e edilizia libera, la Corte Costituzionale bacchetta la Sicilia

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/11/normativa/tentativi-di-condono-e-edilizia-libera-la-corte-costituzionale-bacchetta-la-sicilia_60893_15.html

Bocciate la sanatoria edilizia in caso di conformità solo alle norme vigenti al momento dell’istanza e le rinnovabili senza autorizzazione

Condoni mascherati da semplificazioni delle procedure per ottenere la sanatoria edilizia, impianti alimentati da fonti rinnovabili installati in regime di edilizia libera e inizio dei lavori in zona sismica senza la preventiva autorizzazione scritta. Sono le norme della LR 16/2016, con cui la Regione Siciliana ha recepito il testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001), che sono state dichiarate incostituzionali con la sentenza 232/2017.
 

Sanatoria edilizia, necessaria la ‘doppia conformità’

Per ottenere la sanatoria edilizia l’intervento deve essere conforme alle norme urbanistiche vigenti al momento in cui è stato realizzato e al momento in cui è presentata l’istanza. Deve cioè esserci la “doppia conformità” prevista dal testo unico dell’edilizia.  
 
La legge regionale ha ritenuto invece sufficiente la conformità alle norme vigenti nel momento in cui è presentata l’istanza di sanatoria. Questo, secondo la Corte costituzionale, rappresenta un “surrettizio tentativo di condono edilizio” sia in relazione a interventi abusivi realizzati prima dell’entrata in vigore della LR 16/2016 sia a eventuali lavori abusivi realizzati dopo, ma sanabili a seguito di ulteriori modifiche alla disciplina urbanistica e edilizia.
 
I giudici, oltre a considerare la norma incostituzionale, hanno affermato che crea una discriminazione tra chi commette abusi in altre regioni, sanabili solo con la doppia conformità, e chi li commette in Sicilia.
 

Fonti rinnovabili, limiti all'edilizia libera

Bocciata anche la norma che finora ha consentito l’installazione di tutti gli impianti per la produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili senza alcun titolo abilitativo, ma rispettando norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico e di tutela del patrimonio culturale.
 
I giudici hanno sottolineato che l’assoggettamento ad attività di edilizia libera sottrarrebbe questi interventi alla verifica di assoggettabilità a VIA, come invece previsto dal D.lgs. 28/2011.
 
La normativa prevede il regime di edilizia libera solo per una ristretta e specifica categoria di impianti, cioè pannelli solari e fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A.
 
Le altre tipologie di impianto devono ottenere l’Autorizzazione unica, che tra gli adempimenti prevede la verifica di assoggettabilità a VIA.
 

Lavori in zona sismica, serve l’autorizzazione preventiva

Giudicata incostituzionale anche la norma che ha consentito l’inizio dei lavori edilizi nelle località sismiche senza la previa autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico regionale.
 
Si tratta, ha spiegato la Corte Costituzionale, di un principio fondamentale in materia di protezione civile, in cui lo Stato ha competenza esclusiva. Violarlo significa impedire la vigilanza assidua sulle costruzioni e la tutela della pubblica incolumità.
 
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provincia di Latina Atto di indirizzo per l’adozione delle Autorizzazioni Uniche Ambientali di cui al DPR 59/2013.


 Atto di indirizzo procedure AUA.pdf

sabato 11 novembre 2017

SUAP Sportello attività produttive di Latina, dipendenti dimenticati Latina - Solo 22 lavoratori su 49 previsti: nella struttura di via Varsavia mancano la manutenzione e i riscaldamenti Tschabold (Csa): "Personale sottodimensionato e in trincea"

http://www.latinaoggi.eu/news/attualita/58362/sportello-attivita-produttive-di-latina-dipendenti-dimenticati

Sportello attività produttive di Latina, dipendenti dimenticati

Sportello attività produttive di Latina, dipendenti dimenticati

Latina - Solo 22 lavoratori su 49 previsti: nella struttura di via Varsavia mancano la manutenzione e i riscaldamenti Tschabold (Csa): "Personale sottodimensionato e in trincea"

giovedì 9 novembre 2017

Fondi nuclei spontanei, procedura di verifica assoggettabilità VAS per il recupero urbanistico

Procedura di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Art. 12 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. relativa alla proposta di “Variante Speciale per il recupero urbanistico dei nuclei edilizi sorti spontaneamente ai sensi della Legge Regionale n. 28/80 e ss.mm.ii. Recupero del Nucleo Edilizio N° 1, denominato “PEDEMONTATA”, ai sensi degli artt. 4 e 6 della L.R. 28/1980 – Comune di Fondi. ASS VAS FONDI nuclei spontanei.pdf

Latina oggi pomeriggio Convocato il Tavolo per il decoro urbano l’affidamento della piantumazione attraverso dei “crediti di carbonio


E’ in programma per venerdì 10 novembre la prossima riunione del Tavolo permanente per il decoro urbano istituito dall’Assessorato all’Ambiente. L’incontro inizierà alle 17.00 e si terrà nella sala Enzo De Pasquale del Comune.
Tavolo decoro urbanoAll’ordine del giorno della seduta, l’esame delle criticità emerse nel primo intervento di forestazione urbana realizzato in città; la programmazione del secondo intervento di forestazione e della Giornata dell’Albero 2017; il progetto per l’affidamento della piantumazione attraverso dei “crediti di carbonio”; le proposte di gestione diretta di alcune aree a verde pubblico da parte dei cittadini; il resoconto degli interventi effettuati dall’Associazione Falconieri dell’Area Mediterranea nell’ambito della campagna di allontanamento degli storni promossa dall’Assessorato all’Ambiente.
Anche per questo secondo intervento le piante per la forestazione urbana verranno messe a disposizione dal vivaio dei Carabinieri – Forestale di Sabaudia.
Sono invitati a partecipare all’incontro gli Ordini professionali degli Agronomi e dei Geometri, i rappresentanti dei Comitati di quartieri e borghi, gli istituti scolastici coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro attivati dal Comune, le associazioni