martedì 6 giugno 2017

Sicurezza sul lavoro, pubblicato il testo unico aggiornato

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/06/normativa/sicurezza-sul-lavoro-pubblicato-il-testo-unico-aggiornato_58410_15.html

Il quadro di sintesi dell'Ispettorato spiega che, oltre al datore di lavoro, anche il dirigente è responsabile e può essere sanzionato

È stata pubblicata sul sito dell'Ispettorato nazionale del lavoro la versione 2017 del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008).
 
Scarica il testo aggiornato
 
Il testo, un corposo documento di più di mille pagine, ripercorre le interpretazioni date sulla normativa da circolari, accordi Stato – Regioni, interpelli e altri atti amministrativi nel periodo compreso tra luglio 2016 e maggio 2017. Si tratta di un punto della situazione e una sintesi normativa. Il testo non riveste infatti carattere di ufficialità.
 

Sicurezza, responsabili anche i dirigenti

Dopo una serie di interpelli, iniziati nel 2013, il Ministero del Lavoro ha chiarito che, oltre al datore di lavoro, anche il dirigente ha delle responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Di conseguenza, anche al dirigente possono essere irrogate delle sanzioni. Sulla base dello stesso lavoro interpretativo, nelle attività di convogliamento del materiale di demolizione e demolizione per rovesciamento è stata cancellata la sanzione a carico del preposto e spiegato che le sanzioni possono riguardare solo il datore di lavoro e il dirigente.
 
Per chiarire questi passaggi, l’ispettorato nazionale del lavoro ha aggiornato il suo quaderno di sintesi modificando il Titolo II e  i box sanzionatori degli articoli 153 e 155.
 

Sicurezza, formazione e altre modifiche

Nel testo pubblicato dall'Ispettorato nazionale del levoro è stato inserito l’accordo Stato – Regioni 128/CSR del 7 luglio 2016, che ha cambiato la durata e i contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione. L’accordo ha ammesso anche la modalità e-learning.
 
Il testo tiene anche conto di una serie di integrazioni apportate alla disciplina che regola il rinnovo triennale dell’autorizzazione all’esecuzione di lavori sotto tensione, l’esecuzione in sicurezza di lavori su alberi con funi, la prevenzione del rischio di caduta dall’alto (Circolari 21/2016, 23/2016, 28/2016, 11/2017) e l’iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro (Decreto interdirettoriale 35/2017).

Nel punto della situazione sul Testo Unico è stato inoltre inserito il Decreto Interministeriale 183/2016, con cui è stato istituito il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).
 
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edilizia urbanistica In Gazzetta i moduli unici per l’edilizia

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/06/normativa/in-gazzetta-i-moduli-unici-per-l-edilizia_58429_15.html

Scatta il conto alla rovescia per l’adeguamento. Entro il 30 giugno i documenti devono essere disponibili sui siti dei Comuni

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i moduli unificati e standardizzati per comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali. I documenti sono allegati all’accordo del 4 maggio 2017, sancito in Conferenza Unificata tra Governo, Regioni ed Enti Locali.
 
SCARICA QUI I MODULI UNIFICATI
 

Moduli unici, tempi brevi per l’adeguamento

Secondo quanto previsto dall'accordo, martedì 20 giugno scadono i termini, a disposizione delle Regioni, per adeguare i contenuti informativi dei moduli unificati e standardizzati alle specifiche normative regionali. Le regioni non potranno mettere mano a tutti i contenuti, ma solo alle informazioni contrassegnate come variabili: si tratta di quelle che riportano accanto un asterisco (*).
 
Entro venerdì 30 giugno i Comuni dovranno aver completato l’adeguamento, pubblicando la modulistica unificata sui siti istituzionali.
 

Moduli unici, ecco cosa cambia

Oltre all'introduzione dei moduli unici, che di per sè costituisce un'importante semplificazione per i professionisti, finora costretti a confrontarsi con centinaia di moduli e pratiche diverse, l'accordo riduce gli adempimenti a carico dei cittadini, cui l’Amministrazione non può chiedere informazioni che già possiede, come precedenti titoli abilitativi edilizi, atti di proprietà, visure catastali e il DURC.
 
Ma entriamo nel merito dei moduli standardizzati. Il modulo della SCIA e della SCIA alternativa al permesso di costruire è organizzato in due sezioni: una dedicata ai dati, l’altra riservata alla relazione di asseverazione del tecnico. Un percorso guidato indica tutte le possibili opzioni connesse alla realizzazione del progetto quando, contestualmente alla SCIA, è necessario presentare altre segnalazioni o comunicazioni (SCIA unica) o richiedere l’acquisizione degli atti di assenso (SCIA condizionata). Una lista di controllo consente infine di verificare la presenza degli allegati necessari.
 
I moduli della CILA e dell’agibilità raccolgono in un unico documento le dichiarazioni del titolare, l’asseverazione del tecnico e la lista di controllo (quadro riepilogativo).
 
Nel documento sono presenti inoltre il modulo della CIL, che va utilizzato solo per le opere temporanee da rimuovere entro 90 giorni, il modello per la comunicazione di fine lavori e l’allegato dei soggetti coinvolti. In quest'ultimo documento, che è comune a CILA, SCIA e CIL, vanno indicati gli altri eventuali titolari (ad es. i comproprietari), il tecnico incaricato e il direttore dei lavori ove previsti.
 
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Impianti, Cna denuncia: ‘dichiarazioni di conformità à la carte’

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/06/normativa/impianti-cna-denuncia-dichiarazioni-di-conformit%C3%A0-%C3%A0-la-carte_58427_15.html

Per la legge l’installatore le rilascia gratis dopo i lavori, su alcuni siti web sono a pagamento e senza controlli

“Quello che mancava era proprio la dichiarazione di conformità à la carte”. È la denuncia che arriva da Cna Impianti sulla prassi, diffusasi ultimamente, di certificare la conformità degli impianti online, senza sopralluoghi e a pagamento.
 

Dichiarazioni di conformità degli impianti in vendita

Cna ha rilevato che le dichiarazioni di conformità degli impianti possono essere acquistate online. Con un unico particolare, sottolinea Cna: la dichiarazione di conformità non può essere comprata perché è un atto dovuto che l’installatore deve rilasciare al termine degli interventi.
 
Cna ha rilevato invece che ci sono diversi siti internet su cui è possibile inserire i dati dell’immobile, pagare con carta di credito e ottenere la dichiarazione di conformità. Tutto questo “senza avere la certezza di vedere l’ombra di un responsabile tecnico abilitato che venga a controllare l’impianto”.
 
Il tecnico abilitato, ricorda Cna, è l’unico soggetto che può rilasciare una dichiarazione di conformità, mentre quelle proposte su alcuni siti internet sono “soluzioni truffaldine”.
 
“Almeno su questo – scrive in una nota il presidente Cna, Carmine Battipaglia – il DM 37/2008 è chiaro: all’art. 7, comma 1, si legge infatti che al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche, previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità”.
 
Nell’esame della situazione, Cna critica però l’impostazione della normativa. “Ormai, in merito a quanto prescrive la legge in materia di sicurezza degli impianti, non ci si sorprende più di nulla: imprese abusive che operano come nulla fosse, controlli assenti (e del resto come potrebbe essere il contrario quando nell’emanare il DM 37/08 si è volutamente cassato tutto il Capo II sulle verifiche) ed imprese regolari vessate da oneri burocratici ed amministrativi che, alla faccia della tanto dichiarata semplificazione, non tendono a diminuire”.
 

Dichiarazione di conformità senza controlli, Cna: ‘è reato’

Secondo Cna “probabilmente qualcuno si è scordato cosa comporti, in termini di responsabilità civile e penale, rilasciare una dichiarazione di conformità di un impianto sul quale, con ogni probabilità, non si è mai intervenuti”.
 
“A questi smemorati – sottolinea Cna - andrebbe ricordato che la dichiarazione di conformità è un vero e proprio atto pubblico. Se un installatore, ad esempio, rilascia la DI.CO. prima di aver terminato l’impianto o dichiara un impianto conforme alla regola dell’arte senza che lo sia dichiara il falso e può essere perseguito ai sensi dell’art. 481 del Codice Penale (Falsità ideologica commessa da persone esercenti un servizio di pubblica utilità) e dell’art. 483 (Falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico)”.
 
Al momento, fa sapere Cna, è stato segnalato al ministero dello Sviluppo Economico il caso di uno dei tanti siti che offre la possibilità di acquistare un servizio di redazione del Documento di Rispondenza o Certificazione di Conformità in tutta Italia.
 
“Ci aspettiamo un intervento da parte delle autorità competenti – conclude Battipaglia nella nota - sia per reprimere questi fenomeni di vero e proprio malaffare, sia per tutelare la professionalità e l’onorabilità della categoria, sia per evitare che il cittadino sia portato a compiere scelte fuori dalle regole che non garantiscono affatto l’obiettivo finale della dichiarazione di conformità e cioè la sicurezza degli impianti”.
 
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Diagnosi energetiche nelle PMI, gli incentivi delle Regioni

di Alessandra Marra http://www.edilportale.com/news/2017/06/risparmio-energetico/diagnosi-energetiche-nelle-pmi-gli-incentivi-delle-regioni_58404_27.html

Previsti contributi per finanziare fino al 50% delle spese sostenute per l’efficientamento energetico delle sedi aziendali

Incentivare la realizzazione di diagnosi energetiche e di piani di efficientamento energetico nelle piccole e medie imprese (PMI).
 
Questo l’obiettivo dei bandi regionali, cofinanziati da fondi POR FESR e da Fondi del Ministero dello Sviluppo Economico, emanati a seguito della partecipazione all’Avviso del Ministero dello Sviluppo Economico che ha messo a disposizione delle Regioni le risorse per concedere alle PMI contributi per la realizzazione di diagnosi energetiche e di interventi di efficientamento energetico. 
 

Efficientamento energetico: i bandi di prossima apertura

 
Campania 
La Campania ha pubblicato un bando con uno stanziamento di più di 7 milionidi euro per finanziare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione di un Piano di investimento aziendale di efficientamento energetico.
 
E’ previsto il cofinanziamento pubblico per le diagnosi energetiche e per la realizzazione di interventi di efficientamento. Infatti, le azioni ammissibili sono:
- Realizzazione di una diagnosi energetica;
- Realizzazione di almeno un intervento di efficientamento energetico individuato dalla diagnosi con tempo di ritorno economico inferiore o uguale a quattro anni;
- Adozione del sistema di gestione dell’energia (SGE) conforme alla norma ISO 50001.
 
Le domande dovranno essere presentate dal 28 giugno 2017 al 14 luglio 2017.
 
Veneto
La Regione ha approvato un bando con una dotazione di 12 milioni di euro per l’incentivazione alle imprese affinché possano contenere la spesa energetica, l’inquinamento e le emissioni in atmosfera, utilizzare in maniera efficiente le risorse e valorizzare le fonti rinnovabili, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza.
 
Il bando è rivolto alle PMI operanti nei settori del commercio, industria, artigianato e turismo e servizi e stabilisce come requisito essenziale la diagnosi energetica pre intervento.
 
E’ previsto un contributo massimo di 150.000 euro per una spesa rendicontata e ammessa pari o superiore a 500.000 euro; il contributo minimo sarà di 30.000 euro per una spesa pari a 100.000 euro. Non saranno ammesse domande di partecipazione i cui progetti comportino spese ritenute ammissibili per un importo inferiore a 100.000 euro. 
 
Le domande di contributo si potranno presentare dal 15 giugno al 31 luglio 2017. I progetti di efficientamento energetico dovranno essere conclusi entro il 16 luglio 2018, mentre la rendicontazione di spesa dovrà essere presentata entro il 31 luglio 2018.
 

Diagnosi energetiche: i bandi in scadenza

 
Emilia Romagna
Il Bando dell’Emilia Romagna dà attuazione al programma regionale di promozione delle diagnosi energetiche e dei sistemi di gestione energia nelle PMI.
 
Gli interventi ammessi, che devono realizzarsi in un unico sito produttivo sul territorio della Regione Emilia-Romagna, sono:
- diagnosi energetiche;
- adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 5000;
 
Le risorse disponibili ammontano a 2.288.000 euro. Il contributo è finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili per la realizzazione di una diagnosi energetica o per l’adozione di un sistema di gestione dell’energia.
 
Il bando è a sportello ed è aperto dal 10 aprile 2017 fino al 30 giugno 2017. 
 
Toscana
La Toscana con il bando “Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili del 2017” mette a disposizione 4 milioni di euro a favore di progetti di efficientamento energetico degli immobili per le imprese e per i liberi professionisti.
 
Gli interventi di efficientamento energetico attivabili riguardano ad esempio l'isolamento termico di strutture orizzontali e verticali,la sostituzione di serramenti e infissi, la sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore ad alta efficienza, sistemi intelligenti di automazione e controllo per l'illuminazione e la climatizzazione interna, sistemi di climatizzazione passiva, impianti di  cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento ecc.
 
Ad integrazione potranno essere attivabili interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e anche per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili finalizzati all'autoconsumo.
 
Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo in conto capitale. L'importo massimo del contributo che un'impresa unica può ricevere nell'ambito del regime de minimis è pari a 200.000 euro su un periodo di tre esercizi finanziari.
 
La domanda deve essere redatta esclusivamente on-line dal 1 giugno 2017 fino al 7 settembre 2017. 
 
Sardegna
Il bando della Sardegna ha una dotazione di 2.458.500,00 di euro a disposizione di PMI attive da almeno 2 anni, aventi sede operativa in Sardegna, che intendono realizzare un piano aziendale di miglioramento dell’efficienza energetica finalizzato ad aumentare la competitività dell’impresa.
 
E’ prevista una sovvenzione fino a un massimo del 65% dei costi ammissibili per interventi di: redazione della diagnosi energetica e di un progetto di efficientamento energetico identificato dalla diagnosi con tempo di ritorno inferiore o uguale ai 4 anni; implementazione di un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) con rilascio della certificazione di conformità alla norma UNI CEI EN ISO 50001.
 
Le domande vanno presentate dal 29 novembre 2016 fino al 30 giugno 2017. 
 

Diagnosi energetiche: i bandi attivi dal 2016

 
Lombardia
Il bando per le PMI della Lombardia ha una dotazione di 2.271.132,44 di euro per la realizzazione di diagnosi energetica o per l’adozione di un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001.
 
Il contributo è concesso con procedura a sportello per via telematica, accedendo alla piattaforma SIAGE Sistema Agevolazioni e compilando l’apposita domanda. Lo sportello è attivo dal 28 settembre 2016 e rimarrà operativo fino all'esaurimento delle risorse finanziarie e comunque entro il 30 settembre 2019. 
 
Piemonte
La Regione ha approvato un bando rivolto alle PMI non energivore con una dotazione finanziaria di 2.388.000,00 di euro.
 
Il bando concede contributi a fondo perduto per: l’esecuzione di diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia e al risparmio energetico conseguibile; attuazione del sistema di gestione dell’energia (SGE) e rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO 50001 (corredata di diagnosi energetica).
 
Le PMI dovranno realizzare entro 24 mesi dalla data di concessione almeno uno degli interventi previsti da ciascuna  diagnosi (come documento a sé stante oppure a corredo della certificazione ISO 50001), con tempo di ritorno economico inferiore o uguale a quattro anni.
 
Per ciascuna diagnosi energetica è concesso un contributo massimo pari a 5 mila euro, a fronte di un investimento massimo pari a 10 mila euro (al netto dell’IVA). Per ciascun SGE e certificazione è concesso un contributo massimo pari a 10 mila euro, a fronte di un investimento massimo di 20 mila euro (al netto dell’ IVA).
 
Lo sportello è aperto dal 3 ottobre 2016.
 
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Appalti in house, l’Anac avvia i controlli sul limite 80-20

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/06/lavori-pubblici/appalti-in-house-l-anac-avvia-i-controlli-sul-limite-80-20_58402_11.html

Entro il 29 agosto i titolari di concessioni pubbliche dovranno rispondere al questionario dell’Anticorruzione

Via ai controlli sul limite “80-20” prescritto dal Codice Appalti per i concessionari. L’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac), con un comunicato pubblicato il 31 maggio, ha avviato la ricognizione sui titolari di concessioni pubbliche, di importo pari o superiore a 150mila euro, già esistenti al momento dell’entrata in vigore del Codice Appalti e non affidate con gara pubblica o finanza di progetto.

Scarica il modulo per il monitoraggio
 

Appalti in house, i controlli dell’Anac

I controlli serviranno ad accertare se i concessionari rispettano l’obbligo di mandare in gara l’80% dei lavori e la possibilità di svolgere in house solo il 20% delle lavorazioni. In questi limiti, lo ricordiamo, sono compresi anche i lavori di manutenzione.
 
L’adeguamento ai limiti 80-20 dovrà avvenire entro il 18 aprile 2018 (24 mesi dall’entrata in vigore del Codice Appalti). Fino a questa data, quindi, i concessionari che rispondono al questionario potranno continuare a svolgere in house il 40% delle lavorazioni.
 
La ricognizione servirà all’Anac per avere un quadro complessivo dei titolari delle concessioni e, successivamente, avviare i controlli sul loro allineamento alla normativa esistente.
 
Per questo motivo l’Anac ha comunicato che è necessario conoscere fin da oggi il numero dei concessionari, la tipologia dei contratti (lavori, servizi o forniture) e delle prestazioni svolte o da svolgere, lo stato di esecuzione e le caratteristiche dei contratti, ma soprattutto la pianificazione degli investimenti futuri, informazione in grado di far capire se il concessionario intende bandire una gara pubblica.
 

Appalti in house, dichiarazioni entro il 29 agosto

Per conoscere tutte queste informazioni, l’Anac ha predisposto un modulo riepilogativo che i concessionari dovranno compilare e inviare, entro il 29 agosto 2017 (90 giorni dalla pubblicazione del comunicato Anac) all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. Come si legge alla fine del modulo, non dovrà essere allegata nessuna documentazione.
 
Ai concessionari autostradali, che più hanno protestato per l’introduzione dei nuovi limiti, il modulo richiede informazioni aggiuntive, come ad esempio scadenza della concessione, stato delle procedure di affidamento dei lavori, stato tecnico complessivo dell’infrastruttura, opere eseguite non ammortizzate.
 
L’Anac ha inoltre messo a disposizione uno sportello che supporterà i concessionari nella fase di compilazione e ricognizione. Per utilizzarlo, bisognerà effettuare una prenotazione telefonica all’Ufficio di Vigilanza Partenariato Pubblico Privato o all’indirizzo di posta elettronica ufficio.uvppp@anticorruzione.it
 
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Scuole Innovative, riparte il concorso di idee

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/06/lavori-pubblici/scuole-innovative-riparte-il-concorso-di-idee_58394_11.html

Si riunisce oggi la commissione che esaminerà i 1238 progetti presentati. Diretta streaming sul sito del Miur

 Il concorso di idee “Scuole Innovative” è entrato nel vivo. Si è riunita oggi pomeriggio la commissione giudicatrice, che ha comunicato le modalità di valutazione dei 1238 progetti presentati per la realizzazione di 51 nuove scuole su tutto il territorio nazionale.
 
La riunione, programmata per le 15.00, è stata trasmessa in streaming sulla pagina dedicata del Miur, ed è durata circa mezz'ora (dalle 15.45 alle 16.14). Dopo aver fatto una ricognizione del materiale pervenuto e aver accertato che tutti i progetti fossero corredati dai documenti previsti dal Bando, la Commissione ha annunciato che l’esame dei progetti sarà suddiviso “per Regioni” e si svolgerà in più sedute pubbliche.
 

Scuole Innovative, la commissione

Ricordiamo che la commissione è stata nominata a fine marzo ed è composta da cinque elementi:
- Ing. Marco Bartoloni, per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI). Bartoloni è un ingegnere civile e strutturale e presiede l'ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze;
- Arch. Laura Galimberti, per la struttura di missione ItaliaSicura/Scuole;
- Arch. Benedetta Tagliabue, come rappresentante del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur). Fondatrice dello studio Miralles Tagliabue EMBT, con sedi a Barcellona e Shangai, ha ricevuto riconoscimenti alla carriera e premi internazionali e ha insegnato in prestigiose università, tra cui Harvard University, Columbia University e Barcelona ETSAB;
- Prof.ssa Maura Striano, docente di pedagogia generale e sociale presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”; 
- Arch. Werner Tscholl, per il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (CNAPPC). Molto attivo in Alto Adige, ha ottenuto il “Premio Architetto italiano 2016”, riconoscimento attribuitogli per il complesso di opere che rivelano la volontà di affermare la cultura e la storia dei luoghi.
 

Scuole Innovative, la lunga attesa

Il concorso è stato bandito a maggio 2016. La scadenza per la consegna degli elaborati è stata prorogata più volte, fino ad arrivare al 31 ottobre 2016. Dopo la nomina della commissione c'è stata una prima seduta di insediamento il 28 marzo. 
 

Scuole Innovative, il concorso

L’obiettivo del concorso è la realizzazione di 51 scuole grazie ad uno stanziamento di 350 milioni di euro. Gli edifici dovranno essere dotati di nuove soluzioni dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica. 
 
Per ognuna delle 51 aree su cui sorgeranno le scuole, la commissione individuerà tre proposte vincitrici che saranno premiate rispettivamente con 25mila10mila e 5mila euro
 
Una volta definiti i progetti, gli Enti Locali cureranno le fasi successive della progettazione, che potrà essere affidata anche ai vincitori del concorso, e la realizzazione dei lavori.
 
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Scuole, continua il viaggio nelle strutture a misura di bambino

di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2017/06/progettazione/scuole-continua-il-viaggio-nelle-strutture-a-misura-di-bambino_58346_17.html

Ristrutturate con fondi governativi o costruite ex novo, tutte hanno spazi all’aperto e ambienti di apprendimento flessibili

Spazi flessibili e laboratori per adattarsi alle esigenze degli alunni e a una didattica innovativa, giardini per trascorrere del tempo all’aria aperta, palestre o teatro per continuare a educare anche nel tempo libero. Sono i criteri seguiti nella progettazione delle nuove scuole.
 
Che siano edifici ristrutturati grazie ai contributi governativi, strutture ricostruite in tempi record dopo il terremoto o scuole destinate ai figli dei dipendenti, le parole d’ordine seguite dai progettisti sono, oltre a sicurezza e a sostenibilità, flessibilità e apertura al territorio. Perché le scelte architettoniche sono in grado di influire sull’apprendimento.
 
Vediamo qualche esempio.
 

Polo scolastico di Collecchio (Parma)

Oltre ad avere spazi flessibili per adattarsi ad una didattica in evoluzione e un giardino, che dà agli alunni uno spazio aperto e mette in connessione la scuola con l’esterno, questa scuola, inaugurata ad aprile 2017, è la prima dell’Emilia Romagna ad aver ottenuto la certificazione Passivhaus grazie all’impiego di tecniche costruttive innovative e di materiali prevalentemente naturali e riciclabili.
 Foto: Comune di Collecchio
 

Istituto Comprensivo ‘Santa Croce’ – Sapri (Salerno)

Un giardino attrezzato e un piccolo teatro esterno fanno di questa scuola un esempio di polo dedicato non solo all’educazione, ma anche al tempo libero e alle attività extrascolastiche. La struttura, operativa da settembre 2016, è dotata di illuminazione a led e controsoffitto fonoassorbente, utili al risparmio energetico e al miglioramento dell’acustica. 
 Foto: ItaliaSicura
 

Scuola primaria ‘Agostino Persia’ – Avezzano (L’Aquila)

Il nuovo edificio è sorto dopo la demolizione del precedente ed è stato inaugurato ad aprile 2017. È dotato di 10 aule normali, 2 aule interciclo, 2 aule integrative, biblioteca, aula insegnanti, una palestra e un locale mensa. All’esterno sono state realizzate aree verdi e un campo sportivo. La scuola è in classe energetica A+ grazie all’utilizzo di materiali biocompatibili e alla riduzione dei consumi.
 Foto: ItaliaSicura


Scuola ‘Edmondo De Amicis’ – Bagnolo del Salento (Lecce)

Grazie alle risorse stanziate dal Governo, la scuola ha affrontato interventi di ristrutturazione e bonifica dall’amianto per quasi 500mila euro. Da settembre 2015 gli alunni hanno a disposizione, oltre alle strutture scolastiche, caratterizzate da flessibilità e adattabilità, spazi all’aperto per il tempo libero.
 Foto: ItaliaSicura
 

Scuola dell’infanzia di Norcia (Perugia)

È stata realizzata dopo il sisma, in soli quattro mesi, dalla Fondazione “Francesca Rava - NPH Italia Onlus”. Madrina dell’inaugurazione, avvenuta il 9 maggio 2017, è stata l’attrice Martina Colombari. Tre aule sono state intitolate alle imprese che hanno contribuito con le donazioni maggiori: Costa Crociere Foundation, Gucci, KPMG. Sicurezza, spazi aperti e ambienti di apprendimento flessibili hanno orientato la progettazione della scuola.
 Foto: © PH. Elena Crespi
 

Scuola di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno)

Per il momento è stata posata la prima pietra, ma la fondazione “La Stampa- Lo specchio dei Tempi”, che sta finanziando la sua costruzione con 2 milioni di euro, ha assicurato tempi brevi per la realizzazione. All’iniziativa ha presenziato anche John Elkann, presidente di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) e vicepresidente della Fondazione Agnelli. Una volta ultimata, anche questa struttura avrà ambienti adattabili, aule per attività extracurriculari e giardino con campo sportivo. Per battezzare il cantiere i bambini hanno infilato nel tronco di un albero un contenitore con una pergamena.
 Foto: pagina Facebook Pro Loco Arquata del Tronto
 

Liberi Reggiomonte International School – Loreto (Ancona)

Vivere come in un cartone animato? Ci va molto vicino questa scuola realizzata dalla Rainbow, la casa di animazione delle fatine Winx e Regal Academy. La scuola, destinata ai figli dei dipendenti dell’azienda e ai residenti delle zone limitrofe, garantisce un insegnamento bilingue e materie aggiuntive come yoga, musica, ginnastica e terza lingua. Secondo le intenzioni del fondatore, Iginio Straffi, in questo modo i bambini possono capire le loro attitudini. La presentazione ufficiale è avvenuta agli inizi di maggio 2017.
 Foto. © Ansa
 
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