domenica 26 giugno 2016
sabato 25 giugno 2016
San Felice Circeo Livelli baronali, scatta l'interrogazione in Parlamento
La grana dei livelli baronali disseminati qua e là sul territorio di San Felice Circeo arriva in Parlamento con una interrogazione firmata da Filiberto Zaratti (Sinistra Italiana) e Nazzareno Pilozzi (Partito Democratico) e indirizzata al Ministro dell’Economia e delle Finanza Pier Carlo Padoan. La notizia è stata data nel corso dell’incontro di venerdì sera promosso dall’associazione “Lapis” - presente l’amministrazione nella persona del vicesindaco Eugenio Saputo -, durante il quale il presidente Vincenzo Bianchi e gli avvocati Valentina Tirotta e Fabio Serrecchia con un excursus storico e legale hanno spiegato in cosa consistono i cosiddetti livelli baronali, la cui genesi è riportata anche all’interno della citata interrogazione parlamentare.
Tutto nasce nel 1898, quando - era il 29 aprile - il feudo di San Felice Circeo fu acquistato dal barone James Aguet. Alcuni terreni furono poi dati in concessione per un certo termine temporale a fronte del corrispettivo di un canone, da pagarsi in denaro oppure con una percentuale sul raccolto o con diversa prestazione. Ad oggi di quei diritti ce n’è ancora traccia concreta, visto che effettuando le visure catastali di alcuni immobili gli eredi Blanc e Aguet risultano proprietari dell’area, mentre i privati, anche magari quelli che sui fondi hanno edificato, risultano titolari solamente del diritto di superficie.
Tutto nasce nel 1898, quando - era il 29 aprile - il feudo di San Felice Circeo fu acquistato dal barone James Aguet. Alcuni terreni furono poi dati in concessione per un certo termine temporale a fronte del corrispettivo di un canone, da pagarsi in denaro oppure con una percentuale sul raccolto o con diversa prestazione. Ad oggi di quei diritti ce n’è ancora traccia concreta, visto che effettuando le visure catastali di alcuni immobili gli eredi Blanc e Aguet risultano proprietari dell’area, mentre i privati, anche magari quelli che sui fondi hanno edificato, risultano titolari solamente del diritto di superficie.
L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (26 giugno) http://www.latinaoggi.eu/news/news/22150/san-felice-circeo-interrogazione-parlamentare-livelli-baronali.html
giovedì 23 giugno 2016
Latina Lido La battaglia legale sugli stabilimenti balneari
Due ricorsi al Tar e altri sette al Consiglio di Stato
Continua la battaglia legale per gli stabilimenti balneari. Due delle società cui era stato intimato di smontare le strutture per scadenza della concessione hanno impugnato davanti al Tribunale amministrativo anche le successive ordinanze di demolizione che, nelle more, sono state revocate dall’ente. Gli altri sette invece hanno proposto ulteriore ricorso in appello avverso il giudizio di primo grado del Tar secondo cui i provvedimenti del Comune erano legittimi. L’udienza davanti al Consiglio di Stato è fissata per il prossimo 7 luglio. Ma nella realtà questa battaglia legale è stata superata dalle azioni di «ripensamento» del Comune. Al gran pasticcio degli stabilimenti balneari si arriva per i ritardi accumulati negli anni passati nella regolamentazione della destagionalizzazione dei servizi e delle strutture del lungomare. Di fatto le concessioni per gli stabilimenti avevano una scadenza fissata al 30 ottobre e dopo bisognava smontare.
Un regime che nell’autunno del 2015 ha trovato applicazione per la prima volta. In seguito sono arrivate le verifiche sull’occupazione abusiva di parte dell’arenile, ossia del demanio pubblico. Di qui le ordinanze di demolizione del Comune, poi ritirate.
Il servizio completo in edicola con Latina Oggi (24 giugno 2016) http://www.latinaoggi.eu/news/news/22002/la-battaglia-legale-sugli-stabilimenti.htmlUn regime che nell’autunno del 2015 ha trovato applicazione per la prima volta. In seguito sono arrivate le verifiche sull’occupazione abusiva di parte dell’arenile, ossia del demanio pubblico. Di qui le ordinanze di demolizione del Comune, poi ritirate.
Latina urbanistica e condono Ex Seranflex, ipotesi di corruzione
Sette persone indagate, coinvolti imprenditori, professionisti e tecnici comunali. Contestati anche l’abuso d’ufficio e il falso
Altro passo avanti nelle indagini del Nipaf sul caso della ex Seranflex di Borgo Piave: gli investigatori hanno depositato nei giorni scorsi in Procura l’informativa di reato che conclude la prima fase di approfondimento. Sette per il momento le persone indicate come corresponsabili delle presunte illegittimità amministrative compiute nell’iter di concessione della sanatoria e poi di rilascio del permesso a costruire: si tratterebbe di imprenditori, professionisti e tecnici comunali. Tra le ipotesi di reato formulate, oltre all’abuso d’ufficio e al falso ci sarebbe anche la corruzione. Adesso tocca al Procuratore De Gasperis decidere il da farsi e scegliere a quale sostituto affidare la prosecuzione dell’inchiesta.
Il servizio completo in edicola con Latina Oggi (24 giugno 2016) http://www.latinaoggi.eu/news/news/22001/ex-seranflex--ipotesi-di-corruzione.htmlmercoledì 22 giugno 2016
Maenza divulgazione dei bandi pubblici alla cittadinanza oggi alle ore 17 castello baronale

https://www.facebook.com/comunedimaenza/photos/a.232808956928603.1073741828.232617630281069/490261274516702/?type=3&theater
Latina megastore e urbanistica Sanatoria e concessione, il giallo dell'ex SeranflexPer il momento Globo non apre
Proseguono le indagini sul caso del sito commerciale della Cosmo sulla Pontina, alle porte di Latina, dove è praticamente conclusa la realizzazione di una struttura di oltre settemila metri quadrati coperti, che nelle intenzioni dei proprietari dovrà essere destinata ad ospitare un mega punto vendita del marchio Globo, leader nel settore dell’abbigliamento e delle calzature.
L’ultimo adempimento prima dell’apertura ufficiale doveva essere quello della conferenza dei servizi da tenersi in Regione per arrivare al rilascio dell’autorizzazione commerciale, ma alla vigilia della data fissata per la riunione, ieri 22 giugno, la Regione si è vista costretta a disporre un rinvio a causa di impegni diversi di alcuni dei funzionari incaricati di seguire l’iter amministrativo della pratica. Se ne parlerà più avanti, ammesso che l’esito delle indagini in corso non si rivelino causa ostativa al sereno proseguimento della procedura avviata.
L’ultimo adempimento prima dell’apertura ufficiale doveva essere quello della conferenza dei servizi da tenersi in Regione per arrivare al rilascio dell’autorizzazione commerciale, ma alla vigilia della data fissata per la riunione, ieri 22 giugno, la Regione si è vista costretta a disporre un rinvio a causa di impegni diversi di alcuni dei funzionari incaricati di seguire l’iter amministrativo della pratica. Se ne parlerà più avanti, ammesso che l’esito delle indagini in corso non si rivelino causa ostativa al sereno proseguimento della procedura avviata.
(Articolo completo su Latina Oggi del 23 giugno 2016) http://www.latinaoggi.eu/news/news/21931/sanatoria-e-concessione--il-giallo-dell-ex-seranflex.html
Iscriviti a:
Post (Atom)