lunedì 9 marzo 2015

Norme tecniche per le costruzioni, ecco il testo approvato dal CSLLPP


http://www.edilportale.com/news/2015/03/progettazione/norme-tecniche-per-le-costruzioni-ecco-il-testo-approvato-dal-csllpp_44439_17.html

Consiglio Nazionale degli Ingegneri: ragionevole ipotizzare che le nuove NTC saranno pubblicate entro la fine di quest’anno

La bozza delle nuove NTC, che sostituiranno le NTC 2008, è stata pubblicata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI).
 
Il testo - spiega il CNI - è stato inviato al Ministero delle Infrastrutture per l’iter legislativo, che prevede: il concerto tra Ministero delle Infrastrutture e Ministero dell’Interno, il parere del Dipartimento della Protezione Civile e della Conferenza Stato-Regioni, la verifica di coerenza con la normativa in sede europea.
 
Al termine di questi passaggi, le nuove NTC potranno finalmente essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale. “Nell’impossibilità di prevedere i tempi della conclusione dell’iter - aggiunge il CNI - si considera ragionevole ipotizzare che la pubblicazione del Decreto possa avvenire entro la fine del corrente anno”.
 
Il CNI ricorda che “le nuove Norme saranno utilizzabili solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e fino a quel momento continuano ad essere in vigore solo le NTC 2008”.
 
Ricordiamo che il 14 novembre 2014 l’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, organo tecnico del Ministero delle Infrastrutture, ha approvato a maggioranza l’aggiornamento delle NTC 2008. A favore hanno votato i Consigli nazionali degli Architetti e degliIngegneri, contro il Consiglio Nazionale dei Geologi.
La bozza delle nuove NTC, che sostituiranno le NTC 2008, è stata pubblicata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI).
 
Il testo - spiega il CNI - è stato inviato al Ministero delle Infrastrutture per l’iter legislativo, che prevede: il concerto tra Ministero delle Infrastrutture e Ministero dell’Interno, il parere del Dipartimento della Protezione Civile e della Conferenza Stato-Regioni, la verifica di coerenza con la normativa in sede europea.
 
Al termine di questi passaggi, le nuove NTC potranno finalmente essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale. “Nell’impossibilità di prevedere i tempi della conclusione dell’iter - aggiunge il CNI - si considera ragionevole ipotizzare che la pubblicazione del Decreto possa avvenire entro la fine del corrente anno”.
 
Il CNI ricorda che “le nuove Norme saranno utilizzabili solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e fino a quel momento continuano ad essere in vigore solo le NTC 2008”.
 
Ricordiamo che il 14 novembre 2014 l’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, organo tecnico del Ministero delle Infrastrutture, ha approvato a maggioranza l’aggiornamento delle NTC 2008. A favore hanno votato i Consigli nazionali degli Architetti e degliIngegneri, contro il Consiglio Nazionale dei Geologi.

Infiltrazioni da parti comuni, ne rispondono i condòmini

http://www.edilportale.com/news/2015/03/normativa/infiltrazioni-da-parti-comuni-ne-rispondono-i-cond%C3%B2mini_44280_15.html

Il risarcimento va pagato da chi vanta diritti sulle parti comuni, quindi né condominio né amministratore

09/03/2015 - I condòmini sono responsabili in solido delle infiltrazioni derivanti dalle parti comuni dell’edificio condominiale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 1674/2015.
Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione, il proprietario di uno scantinato aveva citato in giudizio il condominio dove era ubicato il suo locale, chiedendo il risarcimento dei danni derivanti dalle infiltrazioni di acqua, provenienti dalle pari comuni dell’edificio, e dai ristagni di umidità. Nonostante l’eliminazione delle cause delle infiltrazioni, di cui era colpevole il condominio, era rimasto il ristagno dell’umidità, dovuto alle condizioni strutturali dell’edificio.
 
I giudici hanno affermato che, in base all’articolo 2055 del Codice Civile, i condòmini sono responsabili ognuno in base alle proprie quote millesimali. I condòmini devono infatti essere considertati “investiti del governo della cosa” in base al fatto che dalla loro proprietà derivano diritti sui beni comuni.
 
Lo stesso non può invece dirsi per l’amministratore, che è un mandatario dei condòmini, né per il condominio, che è un ente di gestione.

domenica 8 marzo 2015

Latina, scossa di terremoto di magnitudo 2 rilevata a Cisterna dalla rete sismica nazionale

LATINA - Un terremoto di magnitudo 2 è stato rilevato questo pomeriggio dai sismografi in provincia di Latina. >L'epicentro della scossa è stato registrato a Cisterna. Lo ha comunicato il sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il sisma - si legge sul sito - «è avvenuto alle ore 16:14:35 italiane del giorno 07/Mar/2015. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti Lepini. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo».
Sabato 7 Marzo 2015, 18:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA http://www.ilmessaggero.it/LATINA/latina_sisma_scossa_terremoto_magnitudo_2_rilevata_cisterna_rete_sismica_nazionale/notizie/1224230.shtml

sabato 7 marzo 2015

Sblocca Italia, via libera agli ultimi 2 miliardi per le opere urgenti

http://www.edilportale.com/news/2015/03/normativa/sblocca-italia-via-libera-agli-ultimi-2-miliardi-per-le-opere-urgenti_44391_15.html

I cantieri dovrebbero partire entro il 31 agosto 2015, ma il decreto attuativo fissa margini più elastici

06/03/2015 - Via libera all’ultima tranche di finanziamenti per il proseguimento delle opere urgenti previste dallo Sblocca Italia. Il Ministero delle Infrastrutture, di concerto con quello dell’Economia, ha varato un decreto che destina quasi 2 miliardi di euro al completamento di una serie di interventi.
Condizione per non perdere i finanziamenti è che i lavori siano appaltati entro il 30 aprile 2015 e cantierati entro il 31 agosto 2015.
 
Come già accaduto con lo stanziamento dei primi 1394 milioni per la velocizzazione degli altri cantieri previsti dallo Sblocca Italia, anche in questo caso vengono ammorbiditi i termini che portano alla perdita dei finanziamenti.
 
Per non vedersi revocare le risorse assegnate alle singole opere, non sarà necessario rispettare tassativamente le date del 30 aprile per l’affidamento dei lavori e del 31 agosto per l’inizio del cantiere, ma sarà sufficiente rispettare una serie di condizioni fissate dal decreto.
 
In altre parole, ciò significa che devono esserci le condizioni perché le opere risultino appaltabili e cantierabili, ma non è necessario che i lavori siano effettivamente affidati entro il 30 aprile e che i cantieri partano entro il 31 agosto.
 
Per quanto riguarda la metropolitana di Torino, il Comune deve sottoscrivere l’atto di conferma di acquisto e posa in opera del Sistema VAL (il sistema di metropolitana automatico scelto dal Comune) e presentare alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali idonei per la Conferenza di servizi e per l’approvazione da parte del Cipe.
 
Per la Tranvia di Firenze il Comune deve pubblicare i bandi di gara per la progettazione del sotto attraversamento e trasmettere alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali idonei per la Conferenza di servizi e per l’approvazione da parte del Cipe.
 
Nell’ambito dei lavori di ammodernamento e adeguamento della Salerno-Reggio Calabria, l’Anas deve presentare alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali idonei per l’approvazione del Cipe e pubblicare il bando entro 60 giorni dall’approvazione del Cipe.
 
Il soggetto aggiudicatore dell’adeguamento della strada statale Telesina, deve presentare alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali idonei per l’approvazione del Cipe.
 
Per il completamento della SS291, l’Anas deve presentare alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali idonei per l’approvazione del Cipe e pubblicare il bando entro 60 giorni dall’approvazione del Cipe.
 
L’Anas per la realizzazione della Variante della Tremezzina deve trasmettere alla Direzione competente del Ministero delle Infrastrutture  il progetto definitivo da sottoporre alla Conferenza di servizi e, entro 60 giorni dalla chiusura della conferenza, approvare il progetto definitivo e pubblicare il bando.
 
Il soggetto aggiudicatore dell’asse viario Masserano Ghemme deve presentare alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali idonei per l’approvazione del Cipe.
 
Il soggetto aggiudicatore per la realizzazione del ponte tra l’autostrada per Fiumicino e l’Eur deve presentare gli elaborati progettuali alla Conferenza di servizi e pubblicare il bando.
 
Per l’asse viario Gamberale – Civitaluparella in Abruzzo, l’Anas deve presentare alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali idonei per l’approvazione del Cipe e pubblicare il bando entro 60 giorni dall’approvazione del Cipe.
 
Per la realizzazione del Primo lotto Asse viario SS 212 Fotorina, l’Anas deve presentare alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali idonei per l’approvazione del Cipe e pubblicare il bando entro 60 giorni dall’approvazione del Cipe.
 
La Brenner Basis Tunnel, che deve realizzare il tunnel di base del Brennero, dopo l’autorizzazione del Cipe deve pubblicare il bando o le manifestazioni di interesse e predisporre le infrastrutture di cantiere necessarie all’avvio dei lavori.
 
Per il quadruplicamento della linea ferroviaria Lucca Pistoia, RFI deve pubblicare il bando di gara o le manifestazioni di interesse e affidare i lavori e i servizi della tratta  Pistoia – Montecatini.
 
Per gli interventi sugli aeroporti di Firenze e Salerno le società di gestione o, in loro mancanza, l’Enac devono pubblicare i bandi entro 60 giorni dall’approvazione dei progetti definitivi da parte del Ministero delle Infrastrutture.
 
Per il completamento del sistema idrico, la Regione Abruzzo deve presentare alla Struttura Tecnica di Missione gli elaborati progettuali per l’approvazione e pubblicare il bando di gara.

CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER "IMPRENDITORE AGRICOLO" A LATINA. PUBBLICATO IL BANDO PER L'AMMISSIONE DI 15 ALLIEVI

Il  Servizio Formazione Professionale informa che è stato emanato un bando per l'ammissione di n. 15 allievi al corso di frequenza per"Imprenditori Agricoli", sede di Latina - II Edizione.

I corsi sono riservati a candidati in possesso dei seguenti requisiti:

- aver compiuto 18 anni;
- aver o dover presentare domanda nel Piano di Sviluppo Rurale relativo al Reg.CEE 1698/05;
- diploma di scuola media/diploma di maturità di scuola superiore.

Gli interessati possono consultare il bandosul sitodella Provincia di Latina,www.provincia.latina.it, Albo Pretorio - Sezione Avvisi e Bandi.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti possono rivolgersi presso:

Latina Formazione Lavoro S.p.A.- Via Epitaffio, km. 4,200 - 04100 LATINA - tel. 07731716568 - 07731716573 -  fax 07731715649
Indirizzo mail: agricoltura@latinaformazione.it

 

giovedì 5 marzo 2015

In arrivo multe fino a 1.500 euro per i professionisti senza POS

http://www.edilportale.com/news/2015/03/professione/in-arrivo-multe-fino-a-1.500-euro-per-i-professionisti-senza-pos_44377_33.html
05/03/2015 - ‘Premiare’ i professionisti e gli esercenti che si dotano di POS e multare chi non lo fa, negando così ai suoi clienti la possibilità di pagare con moneta elettronica.
05/03/2015 - ‘Premiare’ i professionisti e gli esercenti che si dotano di POS e multare chi non lo fa, negando così ai suoi clienti la possibilità di pagare con moneta elettronica.
È l’obiettivo del disegno di legge “Disposizioni relative all’obbligo per i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di dotarsi di adeguati strumenti di pagamento elettronici per pagamenti superiori ai 30 euro”, recentemente presentato al Senato da quattro senatori NCD-UDC.
 
L’obbligo - per professionisti, esercenti, commercianti ed aziende - di dotarsi di POS per consentire ai propri clienti di pagare mediante moneta elettronica le prestazioni professionali che superino i 30 euro, è entrato in vigore il 30 giugno 2014, come previsto dal Decreto Sviluppo Bis (DL 179/2012 convertito nella Legge 221/2012). Il Decreto POS (DM 24 gennaio 2014) ha disciplinato nel dettaglio l’applicazione dei pagamenti mediante carte di debito, mentre il DM 14 febbraio 2014 ha regolamentate le commissioni applicate alle transazioni.
 
Ma la disciplina - spiega la relazione al nuovo ddl - è incompleta perché da un lato non prevede agevolazioniper chi abbia provveduto a dotarsi di POS e, dall’altro, non prevede sanzioni laddove il professionista, commerciante, esercente o l’azienda non si adegui all’obbligo di consentire il pagamento mediante POS.
 
Per premiare i professionisti e gli esercenti che accettano moneta elettronica, il disegno di legge propone una non meglio specificata “detrazione dall’imponibile reddituale del costo percentuale di ciascuna transazione” eseguita tramite POS.
 
Chi invece non rispetta l’obbligo di dotarsi di strumenti di pagamento elettronici, potrà essere soggetto ad una multa di 500 euro, con obbligo di adeguarsi entro 30 giorni dalla notifica della sanzione.
 
La multa scatterebbe qualora un cliente che si sia vista negare la possibilità di pagare col POS, segnali la violazione allaGuardia di Finanza, oppure a seguito di controlli effettuati direttamente dai finanzieri, a prescindere dalle segnalazioni.
 
Il professionista o l’esercente sanzionato dovrà comunicare, entro 60 giorni dalla notifica della multa, l’avvenuta installazione del POS, pena una nuova multa di 1.000 euro.
 
In caso di ulteriore inadempienza, la Guardia di Finanza potrebbe disporre addirittura la sospensione dell’attività professionale e commerciale.

Edifici in cemento armato, i geometri: ‘nuovo attacco alle nostre competenze’

http://www.edilportale.com/news/2015/03/normativa/edifici-in-cemento-armato-i-geometri-nuovo-attacco-alle-nostre-competenze_44357_15.html

La reazione dopo la sentenza che ha negato la possibilità di progettare costruzioni fino a 1500 mc

05/03/2015 - Nuovo attacco alle competenze professionali. È la denuncia dei Gruppi di Base dei Geometri Liberi Professionisti "Geomobilitati" dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la delibera con cui un Comune aveva riconosciuto ai geometri la possibilità di progettare modeste costruzioni in cemento armato fino a 1500 metri cubi.
Una decisione che, sostengono i geometri, non tiene in considerazione i progressi della tecnica e le evoluzioni dei percorsi formativi, ma si fonda su regole ormai superate, risalenti al 1929, che contribuiscono a creare un panorama di incertezza e che andrebbero quindi riscritte.
 
Il Caso
Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha affermato che in base alla Legge 1086/1971 sulle opere in conglomerato cementizio, alla Legge 64/1974 sulle costruzioni in zone sismiche e al Regolamento per la professione di Geometra (Regio Decreto 274/1929), la progettazione delle strutture in cemento armato compete solo agli ingegneri e agli architetti iscritti all’Albo. Fanno eccezione le opere in cemento armato relative a piccole costruzioni accessorie nell’ambito di edifici rurali destinati a industrie agricole, che non richiedano particolari operazioni di calcolo e non comportino pericolo per le persone.


È stato inoltre stabilito che il criterio per accertare se una costruzione è modesta consiste nel valutare le difficoltà tecniche e le capacità per superarle. Il mancato uso del cemento armato non è decisivo dal momento che una costruzione può presentare caratteri di complessità a prescindere dai materiali utilizzati.
 
Sulla base di queste considerazioni è stata quindi annullata la delibera con cui un Comune aveva affermato che i geometri potessero progettare e dirigere i lavori di modeste costruzioni fino a 1500 metri cubi, con caratteristiche strutturali semplici, moduli ripetitivi, sia pure in presenza di cemento armato, tali da non richiedere competenze tecniche specifiche di altre professioni.

La protesta dei geometri
“La nostra categoria – si legge nella nota diramata dagli Geomobilitati - ancora una volta si trova a fronteggiare le conseguenze di una sentenza che attacca le competenze e ciò avviene proprio nei giorni in cui la Base degli iscritti è in agitazione per la questione legata all’iniquità previdenziale, ovvero agli aumenti dei contributi previdenziali minimi divenuti insostenibili nell’attuale momento di gravissima crisi”.
 
Il nodo della formazione
Uno dei maggiori problemi evidenziati dai Gruppi di Base è che il regolamento professionale risale ancora al 1929 e che la categoria paga lo scotto di una dirigenza che non è stata in grado di farne approvare uno nuovo, al passo con l’evoluzione della tecnica e dei programmi scolastici, ma anche con i nuovi obblighi di aggiornamento professionale e con l’istituzione della figura del geometra laureato.
 
I giudici del Consiglio di Stato hanno stabilito invece che le innovazioni adottate nei programmi scolastici non hanno ampliato le competenze dei geometri, i cui limiti rispondono ad esigenze di pubblicointeresse per cui non sono possibili interpretazioni estensive.
 
Secondo i gruppi di base, invece, le prove agli esami di Stato per l’abilitazione alla libera professione hanno sempre visto i futuri geometri affrontare le più disparate tipologie di progettazione.
 
Funzioni in cantiere e nelle PA
I Gruppi di Base hanno inoltre posto l’attenzione sui ruoli ricoperti dai geometri all'interno della PubblicaAmministrazione, in particolare nei Comuni e negli Uffici del Genio Civile, ma anche sulle responsabilità assunte in cantiere, dove spesso suppliscono all'assenza dei laureati, e sui risultati raggiunti nella green economy, dove starebbero dimostrando di essere all’avanguardia.
 
Le proposte degli Geomobilitati
Per non “restare alla mercé delle singole sentenze”, i Gruppi di base ritengono che vada varato al più presto il nuovo Regolamento professionale che, dopo essere stato predisposto nel 2013, ha lasciato col fiato sospeso quasi 100 mila geometri, che chiedono che venga definito con certezza il concetto di modesta costruzione.
 
Solo in questo modo, sostengono i Gruppi di base, si possono evitare i continui contenziosi, spesso provocati da clienti che così “pensano di evitare il pagamento del giusto onorario al professionista incaricato” o da giovani professionisti laureati, che “cercano spazi provandoli a sottrarre alla nostra categoria”.
 
Per recuperare una maggiore certezza sulle competenze professionali i Gruppi di base hanno quindi sollecitato l’intervento del Governo e del Parlamento, ma anche la concertazione tra tutte le categorie interessate.