venerdì 1 maggio 2026

Il decreto Pnrr è legge: ecco le misure in materia di energia (Redazione Nextville)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63566/il-decreto-pnrr-e-legge-ecco-le-misure-in-materia-di-energia

E' stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge 20 aprile 2026 n. 50, di conversione del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 recante "Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e in materia di politiche di coesione".
Rimane confermata l’istituzione di appositi programmi di sovvenzione Pnrr per la concessione di contributi in conto capitale, al fine di garantire la realizzazione di impianti di produzione di biometano, agrivoltaici e di comunità energetiche rinnovabili e sistemi di autoconsumo collettivo (di cui, rispettivamente, agli Investimenti 1.4, 1.1 e 1.2 della Missione 2 — Componente 2 del Pnrr).
Il soggetto gestore di tali programmi di sovvenzione sarà il Gse, che subentra al Ministero dell'ambiente della sicurezza energetica nei rapporti in essere con i soggetti beneficiari dei contributi, sulla base di provvedimenti già adottati al 20 febbraio 2016 (data di entrata in vigore del decreto-legge), inclusi quelli riguardanti l'erogazione dei contributi medesimi.
Entro il 30 giugno 2026, il Gse stipula con ciascun soggetto beneficiario dei programmi di sovvenzione degli accordi di concessione, fino a concorrenza degli importi allocati per ciascun investimento. Gli impianti che accedono a tali programmi di sovvenzione e ai corrispondenti regimi di incentivazione in conto esercizio gestiti dal Gse, dovranno entrare in esercizio entro massimo 24 mesi dalla data di comunicazione dei relativi accordi di concessione.
Confermate inoltre le modifiche alla legge 241/1990, che rafforzano la conferenza di servizi semplificata e asincrona, riducendone i tempi procedimentali e consolidando il meccanismo del silenzio-assenso tra amministrazioni.
Da segnalare anche che, nella fase di conversione in legge, sono state introdotte alcune disposizioni su contratti pubblici e sulla loro esecuzione, riguardanti in particolare l’allineamento dei termini di ultimazione lavori al 30 giugno 2026 (scadenza dell’ultima rata Pnrr), anche ai fini dell’applicazione di eventuali penali.
Informiamo infine che il Mase ha emanato le "Linee guida per la conclusione e la rendicontazione degli interventi": un documento che ha l’obiettivo di fornire chiarimenti interpretativi e indicazioni operative uniformi in merito alle modalità di conclusione degli interventi e alle evidenze documentali richieste, ai fini della dimostrazione del raggiungimento dei target e milestone del Pnrrr relativi ad interventi attuati dai Comuni e da loro associazioni.

Ppa: Bruxelles spinge il mercato dei contratti a lungo termine (Olindo Casullo)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63575/ppa-bruxelles-spinge-il-mercato-dei-contratti-a-lungo-termine

La Commissione europea ha pubblicato una raccomandazione per favorire la diffusione degli accordi di acquisto di energia a lungo termine (Power purchase agreements, Ppa), considerati da Bruxelles uno degli strumenti chiave per rafforzare la sicurezza energetica e sostenere la transizione verso fonti rinnovabili.
I Ppa sono contratti bilaterali, generalmente stipulati tra produttori di energia e grandi consumatori industriali, che consentono alle imprese di acquistare elettricità direttamente dai fornitori a condizioni stabili nel lungo periodo. Questo meccanismo non solo contribuisce alla costruzione di nuovi impianti di energia pulita, ma offre anche una protezione contro la volatilità dei prezzi, emersa con particolare intensità durante la crisi energetica del 2022.
Nonostante i vantaggi, il pieno sviluppo dei Ppa in Europa resta limitato da una serie di ostacoli, sia normativi sia di mercato. Tra questi figurano difficoltà di accesso per i piccoli acquirenti, carenze nei sistemi di garanzia e strumenti di mitigazione del rischio, nonché complessità legate alle regole contabili e alle garanzie di origine dell'energia.
La raccomandazione della Commissione interviene proprio su queste criticità, proponendo misure per ampliare la partecipazione al mercato, migliorare l'accesso ai finanziamenti e rendere più chiaro il quadro regolatorio.
Il documento non si limita ai contratti per l'energia elettrica, ma estende l'attenzione anche ad altri vettori energetici, come il calore, il biogas e l'idrogeno. L'obiettivo è favorire lo sviluppo di accordi di acquisto anche in questi settori emergenti, considerati fondamentali per la decarbonizzazione dell'economia europea.tratto da

Fer2: dal Gse tutti i dettagli sui prossimi bandi (Redazione Nextville)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63579/fer2-dal-gse-tutti-i-dettagli-sui-prossimi-bandi

Il Gestore dei servizi energetici ha pubblicato i bandi per accedere all’asta 2026 relativa al "Fer2" (Dm 19 giugno 2024) per le seguenti fonti: biomasse, biogas, geotermico a emissioni nulle e fotovoltaico flottante.
Facendo seguito alla pubblicazione da parte del Mase del decreto direttoriale 20 aprile 2026 n. 44, ora il Gse fornisce tutte le informazioni indispensabili per partecipare alla procedura competitiva (l’unica prevista per il 2026 per il Fer2).
Le domande di iscrizione potranno essere presentate a partire dalle ore 12 dell'8 giugno 2026 e fino alle ore 12 del 7 agosto 2026 e riguarderanno il terzo bando del gruppo A (biomasse e biogas), il secondo bando del gruppo D (fotovoltaico floating su acque interne) e il primo bando del gruppo C-1 (geotermico a emissioni nulle).
Il Gse ricorda agli operatori le principali disposizioni normative e procedurali di riferimento, a partire dalle regole operative approvate con decreto direttoriale 11 novembre 2025 n. 44, alle guide per l’utilizzo del portale FER-E e per la rappresentazione degli elementi d'impianto tramite shape file. La documentazione utile include anche le check list relative al principio “Do No Significant Harm” (Dnsh), che dovranno essere scaricate, compilate e allegate alla domanda.
Il Gse, infine, ricorda anche quali sono le tariffe di riferimento poste a base d’asta per le procedure competitive, differenziate sia per fonte che per taglia di impianto.

Agrivoltaico e biometano: il Gse pubblica i modelli degli accordi di concessione (Redazione Nextville)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63587/agrivoltaico-e-biometano-il-gse-pubblica-i-modelli-degli-accordi-di-concessione

Il Gestore dei servizi energetici ha pubblicato i modelli dell'atto di concessione, dell'atto d'obbligo e della nota di accettazione relativi alle misure Pnrr Facilities "Sviluppo Agrivoltaico" e "Sviluppo del Biometano".
Questi documenti costituiscono, nel loro insieme, l’accordo di concessione così come disciplinato dall’articolo 27 del decreto-legge 19 febbraio 2026 n. 19 (cosiddetto “decreto Pnrr”). La pubblicazione dei modelli offre ai soggetti risultati in posizione utile nelle graduatorie la possibilità di esaminare con anticipo i contenuti dei documenti che saranno chiamati a sottoscrivere, entro la data del 30 giugno 2026.
Il Gse, infatti, ricorda come il decreto Pnrr sia intervenuto modificando gli obblighi relativi alla data del 30 giugno 2026. Mentre in origine tale scadenza indicava il termine ultimo per l'invio della comunicazione di fine lavori, ora invece è stata ridefinita come la data entro cui dovranno essere stipulati gli accordi di concessione con i beneficiari. Gli impianti dovranno poi entrare in esercizio entro 24 mesi dall'avvenuta pubblicazione dell'atto di concessione.
Nel suo comunicato, il Gse ricorda anche quali sono i tre passaggi in cui si articola il perfezionamento dell’accordo di concessione ed invita inoltre gli operatori con dichiarazione antimafia in scadenza entro giugno 2026 ad attivare con congruo anticipo le procedure di rinnovo.

Cer e autoconsumo: nuove funzionalità sul portale Gse (Redazione Nextville)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63602/cer-e-autoconsumo-nuove-funzionalita-sul-portale-gse

Il Gestore dei servizi energetici a partire da ieri ha reso disponibili, sul portale Spc, le nuove funzionalità che consentono di inviare comunicazioni di aggiunta o eliminazione di Pod e/o di impianti di produzione alle configurazioni di autoconsumo diffuso già qualificate.
Sono state inoltre rese disponibili delle funzionalità per permettere la verifica autonoma, già in fase di compilazione della richiesta di modifica, della titolarità, dell'appartenenza alla stessa cabina primaria o della presenza di un contratto di scambio sul posto per i nuovi punti di connessione inseriti nella configurazione.
D’ora in avanti, quindi, tutte le modifiche alle configurazioni dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite il portale Spc.