martedì 18 febbraio 2014

energie rinnovabili nei nuovi edifici, l’obbligo del 35% scatta dal 2014, obbligo di POS edilizia scolastica nel milleproroghe

Via libera della Camera al Milleproroghe, confermato lo slittamento al 30 giugno 2014 dell’obbligo di accettare pagamenti tramite POS http://www.edilportale.com/news/2014/02/normativa/rinnovabili-nei-nuovi-edifici-l-obbligo-del-35-scatta-dal-2014_37942_15.html

19/02/2014 - Via libera dalla Camera al ddl di conversione del Decreto Milleproroghe. L’Aula ha annullato alcune decisioni del Senato, come lo slittamento di un anno dell’obbligo di dotare gli edifici nuovi o ristrutturati di impianti che producano almeno il 35% dell’energia sfruttando le fonti rinnovabili. Confermato invece al 30 giugno 2014 il momento a partire dal quale diventerà obbligatorio accettare i pagamenti con moneta elettronica tramite POS.
Obbligo 35% rinnovabili
L’obbligo di dotare gli edifici nuovi e quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti di impianti di produzione di energia che ne producano almeno il 35% da fonti rinnovabili scatta da quest’anno. La Camera ha annullato la decisione del Senato di far slittare questa prescrizione all’anno prossimo.
 
Le percentuali di rinnovabili da utilizzare negli interventi restano quindi quelle indicate dagli scaglioni temporali previsti dal Decreto Legislativo 28/2011:
- il 20% per le richieste di titolo edilizio presentate dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
- il 35% per le richieste di titolo edilizio presentate dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
- il 50% se il titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.
 
Il mancato rispetto delle percentuali causa il diniego del titolo edilizio.
 
Obbligo di POS
I pagamenti con moneta elettronica dovranno essere obbligatoriamente accettati a partire dal 30 giugno 2014.
 
Ricordiamo che l’obbligo del Pos è stato introdotto dal DM 24 gennaio 2014, che entrerà in vigore il 26 marzo 2014. L’obbligo di accettare la moneta elettronica si applica ai pagamenti per l’acquisto di prodotti o la prestazione di servizi di importo superiore a 30 euro.

Il decreto già prevedeva una fase transitoria fino al 30 giugno 2014. Entro questa data l’obbligo di accettare pagamenti elettronici sarebbe valso solo per i professionisti e le imprese che, nell’anno precedente a quello in cui è effettuato il pagamento, avessero fatturato più di 200 mila euro.

La proroga generalizzata fa però venire meno la necessità di prevedere un periodo transitorio. Tutti i soggetti, a prescindere dalle soglie di fatturato, dal 30 giugno 2014 dovranno accettare i pagamenti tramite Pos.

Edilizia Scolastica
La Camera conferma quanto approvato dal Senato per mettere al riparo dai ricorsi gli interventi di messa in sicurezza delle scuole. Per effettuare i lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, cui il Decreto “del fare” 69/2013 ha destinato 150 milioni di euro, nelle regioni in cui si sono verificati rallentamenti a causa dei ricorsi contro le graduatorie, il termine oltre il quale il mancato affidamento dei lavori comporta la revoca dei finanziamenti slitta dal 28 febbraio al 30 giugno 2014.
 
Qualificazione delle imprese
La normativa sulla qualificazione delle imprese dovrà essere rivista entro il 30 giugno 2014. Nel frattempo sono sospesi gli effetti del Dpr 30 ottobre 2013, con cui si permetteva alle imprese generali che si aggiudicavano un appalto di eseguire anche lavorazioni specialistiche.

AVCPASS
Slitta al primo luglio 2014 l’obbligo di verifica telematica dei requisiti per la partecipazione alle gare d’appalto. Dal primo luglio, quindi, il sistema AVCPASS, gestito dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, sarà l’unico riferimento attraverso il quale le Stazioni Appaltanti potranno verificare l’idoneità delle imprese che intendono partecipare alle gare.
Vengono poi sanati i bandi e gli avvisi pubblicati nel frattempo senza far riferimento alle nuove procedure.

General Contractor
Fino al 31 dicembre 2014, il general contractor può dimostrare il possesso dei requisiti di adeguata capacità tecnica e organizzativa con un’attestazione Soa per importo illimitato in non meno di tre categorie di opere generali per la Classifica I, in non meno di sei categorie, di cui almeno quattro di opere generali per la Classifica II e in nove categorie, di cui almeno cinque di opere generali, per la Classifica III.
 
Prevenzione incendi negli alberghi
È stato nuovamente prorogato, questa volta fino al 31 dicembre 2014, il termine per adeguare alla normativa antincendio le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti all’11 maggio 1994 (data di entrata in vigore del DM 9 aprile 1994 che ha fissato le regole tecniche per la prevenzione degli incendi, la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico – alberghiere) e in possesso dei requisiti per l’ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio approvato con il DM 16/03/2012.

Il testo dovrà tornare al Senato per la convalida definitiva.

Non paga l’Irap lo studio professionale con praticanti ma senza dipendenti sentenza corte di cassazione

Cassazione: i tirocinanti si formano per il lavoro e non contribuiscono alla formazione del reddito http://www.edilportale.com/news/2014/02/professione/non-paga-l-irap-lo-studio-con-praticanti-ma-senza-dipendenti_37955_33.html

19/02/2014 - Gli studi che si avvalgono di praticanti, ma che non hanno dipendenti, non pagano l’Irap, Imposta regionale sulle attività produttive. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 2520/2014.
Secondo la Corte, la presenza dei praticanti in studio non crea il requisito dell’autonoma organizzazione, che è il presupposto per assoggettare un professionista all’Irap.
 
Con questa decisione, la Cassazione ha confermato i contenuti della Circolare 45/E/2008 dell’Agenzia delle Entrate, con cui il Fisco ha affermato che lo scopo del tirocinio è prevalentemente quello di formare il praticante al lavoro.
 
Ne consegue che il praticante non contribuisce in modo autonomo alla formazione del reddito prodotto dallo studio, diversamente da quanto avviene con il lavoro da dipendente.
 
Su questi presupposti la Cassazione ha accolto il ricorso di un professionista contro la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Veneto.
 
Il professionista, che era stato assoggettato ad Irap, aveva presentato istanza di rimborso, incappando però nel silenzio rifiuto dell’Agenzia delle Entrate. Si era quindi rivolto alla Commissione Tributaria, che aveva però rigettato il suo appello, confermando il pagamento dell’Irap.
 
La Cassazione ha invece dato ragione al professionista, confermando la sua non assoggettabilità ad Irap.

comune di Latina modulistica insegne pubblicitarie, tende, vetrofanie

Regolamento I.C.O.P.U. http://comune.latina.it/a-7523/informazioni-utili/regolamento-icopu-2010

Il presente regolamento, aggiornato con deliberazione di Consiglio Comunale n.61 del 22/10/2013, disciplina nel territorio del Comune di Latina le modalità di esecuzione e  l’applicazione dell’imposta  relativa  alle forme pubblicitarie previste dal D.Lgs. 5/11/93, n. 507 e successive modifiche ed integrazioni. Disciplina, altresì, nello stesso ambito, il servizio delle pubbliche affissioni e la riscossione dei relativi diritti.

File Allegati

lunedì 17 febbraio 2014

energie naturali e rinnovabili, dal 4 agosto 2013 corsi obbligatori per gli installatori

Deve seguire il corso chi, dall’entrata in vigore della Legge del fare, vuole abilitarsi sfruttando l’esperienza http://www.edilportale.com/news/2014/02/normativa/rinnovabili-dal-4-agosto-2013-corsi-obbligatori-per-gli-installatori_37940_15.html

18/02/2014 - Dal 4 agosto 2013 chi intende ottenere la qualifica di installatore di impianti da fonti rinnovabili negli edifici dovrà seguire un corso e non potrà far valere l’esperienza sul campo. Il chiarimento è arrivato con una circolare del Ministero dello Sviluppo Economico su sollecitazione di Confartigianato Imprese e Cna.
Il Mise ha ripercorso i passaggi normativi che hanno portato alla creazione delle incertezze sull’argomento. Il DM 37/2008, che regola l’attività di installatore degli impianti negli edifici, prevede che si può ottenere la qualifica conseguendo un diploma o una laurea in una materia tecnica specifica,seguendo un corso di formazione o acquisendo l’esperienza sul campo, alle dipendenze di una impresa del settore.
 
Il Decreto Legislativo 28/2011 ha in seguito escluso la possibilità di ottenere la qualifica per chi operava alle dipendenze di una impresa del settore, senza aver preventivamente acquisito un titolo di studio specifico.
 
Un altro dubbio è sorto con l’entrata in vigore della Legge del Fare, con cui è stato deciso che ai responsabili tecnici in attività può essere riconosciuta automaticamente la qualifica, ma che Regioni e Province Autonome hanno l’obbligo di organizzare corsi di formazione ad hoc.
 
Le associazioni di categoria si sono quindi chieste chi e a partire da quando dovesse seguire i corsi di formazione pur operando sul campo.
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha quindi concluso che l’obbligo di seguire il corso vale per chi intende ottenere la qualifica facendo valere la sua esperienza a partire dal 4 agosto 2013, cioè dall’entrata in vigore della Legge del Fare.

Terre da scavo, da Arpa Lazio il modello di autodichiarazione

Dall’ Agenzia per la protezione ambientale chiarimenti per il riutilizzo dei materiali estratti http://www.edilportale.com/news/2014/02/normativa/terre-da-scavo-da-arpa-lazio-il-modello-di-autodichiarazione_37916_15.html

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17/02/2014 - L’Arpa Lazio, Agenzia regionale per la protezione ambientale, fornisce alle imprese una serie di indicazioni per la gestione delle terre e rocce da scavo. Per questo motivo ha pubblicato sul proprio sito web una panoramica sulle ultime modifiche normative e un modulo tipo da utilizzare per la presentazione dell’autocertificazione.
L’Arpa Lazio ha ricordato che con il Decreto del Fare è possibile l’uso dei materiali escavati come sottoprodotti se il produttore dimostra che:
è certa la destinazione all'utilizzo direttamente presso uno o più siti o cicli produttivi determinati,
in caso di destinazione a recuperi, ripristini, rimodellamenti, riempimenti ambientali o altri utilizzi sul suolo, non sono superati i valori delle concentrazioni soglia di contaminazione di cui alle colonne A e B della tabella 1 dell'allegato 5 alla parte IV del decreto legislativo n. 152 del 2006;
in caso di destinazione ad un successivo ciclo di produzione, l'utilizzo non determina rischi per la salute né variazioni qualitative o quantitative delle emissioni rispetto al normale utilizzo delle materie prime; che non è necessario sottoporre i materiali da scavo ad alcun preventivo trattamento, fatte salve le normali pratiche industriali e di cantiere.
 
Per attestare il rispetto di queste condizioni, il produttore deve inviare all’Arpa una dichiarazione (scaricabile dal sito di Arpa Lazio) e deve inoltre comunicare alle Arpa territorialmente competenti per la produzione e l’utilizzo che i materiali da scavo sono stati completamente utilizzati secondo le previsioni dichiarate.
 
La dichiarazione deve essere sottoscritta e trasmessa, unitamente alla fotocopia non autenticata di un documento di identità valido del sottoscrittore, alla Sezione provinciale di Arpa Lazio competente per territorio, indicando il sito di produzione dei materiali da scavo (é preferibile l'invio telematico mediante PEC).
 
Nel caso in cui l’Arpa accerti la presenza di irregolarità, lo segnala alle autorità competenti. Se le irregolarità non costituiscono falsità, il funzionario competente invita l’interessato alla regolarizzazione. In mancanza di una risposta, i materiali vengono trattato come rifiuti.
L’Arpa Lazio chiarisce inoltre che l’utilizzo dei materiali da scavo come sottoprodotto è assoggettato al regime proprio dei beni e dei prodotti. Per questo il trasporto deve essere accompagnato dal documento di trasporto o da copia del contratto di trasporto.

In arrivo dal Cipe più di un miliardo di euro per le infrastrutture

Via libera al Contratto di Programma 2014 di Anas per la manutenzione e la gestione delle strade http://www.edilportale.com/news/2014/02/lavori-pubblici/in-arrivo-dal-cipe-pi%C3%B9-di-un-miliardo-di-euro-per-le-infrastrutture_37901_11.html

17/02/2014 - “Si torna ad investire sullo sviluppo delle infrastrutture stradali”. Così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha commentato il parere favorevole del Cipe sul Contratto di Programma 2014 di Anas.
Il programma stanzia un miliardo, 73 milioni e 500 mila euro per lo sviluppo, la manutenzione e la gestione della rete stradale e autostradale.
 
Rispetto al totale, 588 milioni sono destinati alle esigenze connesse alle attività di esercizio della rete, che si estende per oltre 25 mila km. Si tratta di interventi per la manutenzione, la sicurezza, la vigilanza, il monitoraggio e l’infomobilità.
 
Altri 485 milioni di euro consentiranno la realizzazione di nuove opere del valore di oltre 600 milioni di euro, ma anche l’ultimazione di diversi interventi in corso. 
 
Come si apprende dal Ministero, grazie ai nuovi investimenti sarà possibile cantierare le opere già da quest’anno. Tra le più importanti ci sono:
-il sistema tangenziale di Lucca – I Stralcio (Toscana);
-il completamento della tangenziale di Vicenza – I Stralcio (Veneto);
-il II lotto della Mocaiana Umbertide sulla SS 219 (Umbria);
-il tratto laziale di completamento del tratto Terni-Rieti sulla SS 79 (Lazio);§
-l’adeguamento del tratto Acquasanta Terme-Trisungo sulla SS4 (Marche);
-i lavori di messa in sicurezza della SS 26 tra lo svincolo autostradale in Comune di Quart (AO) e il confine regionale (Valle d’Aosta);
-il ripristino in vari tratti della sede stradale della SS 63 del Cerreto a seguito del dissesto franoso (Emilia Romagna). 
 
8 milioni di euro consentiranno infine la progettazione di nuove opere, che a partire dal 2015 si tradurranno in interventi infrastrutturali per circa 2 miliardi di euro.

Inoltre, il Cipe ha approvato il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, nell’ambito di una strategia a lungo termine nel settore dei trasporti finalizzata a sostituire gradualmente i combustibili fossili con combustibili alternativi.

Il Cipe ha infine assegnato in via programmatica circa 26,5 milioni di euro per il completamento della“Cittadella giudiziaria di Salerno”, opera architettonica firmata dal progettista britannico David Chipperfield, fortemente voluta da Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno e Vice Ministro uscente alle Infrastrutture e Trasporti. Le risorse assegnata dal Cipe "consentiranno il definitivo completamento della Cittadella Giudiziaria di Salerno" - spiega il Comune in una nota. "Intanto la prima metà dell’opera già realizzata e fruibile sarà inaugurata entro la fine del mese".

“Al termine di una lunga e minuziosa attività istruttoria - ha dichiarato De Luca - si conclude positivamente una vicenda di grandissima importanza. Si è raggiunto un risultato storico che permetterà il definitivo completamento di un’opera necessaria per l’attività giudiziaria oltre che di grandissima qualità urbanistica ed architettonica. In questo contesto di gravissime difficoltà finanziarie è quasi un miracolo”.

giovedì 13 febbraio 2014

Bonus detrazione Irpef 50%, pubblicata la nuova guida delle Entrate per ristrutturazione e manutenzione, opere detraibili

Le nuove scadenze delle agevolazioni su ristrutturazioni, adeguamento antisismico e acquisto di mobili http://www.edilportale.com/news/2014/02/normativa/bonus-50-pubblicata-la-nuova-guida-delle-entrate_37873_15.html

14/02/2014 - L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto la nuova guida alle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia degli edifici. L’aggiornamento si è reso necessario dopo l’approvazione della Legge di Stabilità per il 2014, che ha prorogato la durata del bonus al 50%.
Le spese per le ristrutturazioni sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2014 continueranno ad essere agevolate con una detrazione Irpef del 50% e il tetto di spesa agevolabile resterà fermo a 96 mila euro.
 
Nel 2015 la detrazione fiscale calerà al 40%, ma il tetto di spesa continuerà ad essere 96 mila euro.
 
A partire dal 2016, invece, il bonus tornerà all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scenderà a 48 mila euro.

Continueranno a usufruire dei bonus maggiorati anche gli interventi per l’adeguamento antisismico degli edificiadibiti ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità. Alle spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014 verrà applicata una detrazione del 65%. L’incentivo scenderà invece al 50% per le spese sostenute dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.
In entrambi i casi, il tetto di spesa agevolabile è di 96 mila euro.
 
La proroga ha riguardato inoltre la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo degli immobili ristrutturati. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.
 
La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10 mila euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.